Mele, nel 2020 produzione in crescita. Bene le vendite

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Volumi in calo in Alto-Adige per avversità climatiche. Record in Piemonte e per le mele biologiche. Molto ricettivi i mercati, sia interno che quelli comunitari ed extra Ue

Sono definitivi i dati produttivi delle mele in Italia per il 2020. Li ha resi noti Assomela che ha aggiornato anche l’andamento del mercato alla fine di novembre. La produzione, inclusiva dei dati finali delle varietà più tardive, si assesta poco oltre 2,1 milioni di tonnellate. In crescita dell'1% rispetto al 2019. Cambia invece in maniera più significativa la distribuzione nelle varie aree produttive.

 

 

Alto-Adige in netto calo, Piemonte record

A livello regionale, netto calo dell’Alto Adige (-8%), colpito in alcune aree da gelate primaverili e grandinate. Ottima la produzione del Trentino, nella media. Si rialza la produzione in Veneto e in Lombardia. Cala, a causa di eventi meteorologici avversi, la produzione dell’Emilia-Romagna, mentre fa segnare un record la produzione piemontese: 219.556 tonnellate (+10% rispetto a un anno fa).

Buoni i calibri e la qualità del prodotto. La quantità di mele destinata al mercato fresco è la più bassa delle media delle ultime stagioni con poco più di 1,8 milioni di tonnellate. Rivista leggermente in rialzo anche la produzione del biologico, che sfiora le 190.000 tonnellate.

Per quanto riguarda il quadro comunitario, il livello produttivo è per ora confermato a 10,7 milioni di t. circa, con una diminuzione importante però delle produzioni francese e spagnola – elemento certamente favorevole per gli operatori italiani.

Produzione di mele nelle regioni italiane
Fonte: Assomela

Gala regina per quantità

A livello varietale, si registra un record produttivo per la Gala – con 338.618 t – mentre continua il calo della produzione di Golden, con un -6% rispetto al passato raccolto. Sotto la media la produzione di Red Delicious. Nella media la Granny Smith. Cresce rispetto allo scorso anno, ma rimane al di sotto della media, pure la Fuji. Fanno registrare raccolte record anche la Cripps Pink e tutte le cosiddette “nuove varietà”, che superano quota 100.000 tonnellate.

A fronte di questi dati produttivi si conferma la dinamicità del mercato rilevata già all’inizio del mese di novembre con un decumulo particolarmente consistente, specie per la varietà Gala. Buone vendite si registrano anche per la Golden. Procedono regolarmente, anche se più lentamente, le vendite di tutte le altre varietà. In generale, le vendite cumulate da inizio stagione sono superiori alle 500.000 t., +35% rispetto allo scorso anno con la conseguenza delle giacenze all'1 dicembre tra le più basse registrate a 1.364.135 t.

Bene i mercati Ue ed extra Ue

Tutti i mercati, sia quelli interni che quelli esteri, sono considerati piuttosto ricettivi. Ad affermarlo il Comitato marketing di Assomela che rileva come in Italia l’atteggiamento del consumatore appare più prudente rispetto al primo lockdown quando la mela era tra i frutti preferiti.

Fanno registrare buone performance l’India, il Medio Oriente e i paesi Sudamericani, vista anche la minore disponibilità di prodotto statunitense, sebbene il cambio euro-dollaro non sia dei più favorevoli. Per quanto riguarda l’India, in particolare, gli sforzi congiunti delle Istituzioni italiane, in coordinamento con quelle Comunitarie e di altri Paesi, hanno permesso di posticipare a inizio marzo la richiesta di certificazione “Ogm free” che sarebbe dovuta entrare in vigore il primo gennaio 2021.

Mele, nel 2020 produzione in crescita. Bene le vendite - Ultima modifica: 2020-12-15T12:28:37+01:00 da Simone Martarello

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