Micotossine in calo negli alimenti italiani

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Mais attaccato da Funghi micotossigeni
Solo 24 non conformità (su un totale di 2036 campioni prelevati) a fronte delle 56 dell’anno precedente. Il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine predisposto dal Ministero della Salute punta a una maggiore sicurezza e una maggiore uniformità nei controlli. E i cibi più contaminati sono ...

I risultati del secondo anno di attuazione del Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine 2016-2018, sono stati pubblicati dal Ministero della Salute e indicano un netto calo dei campioni non conformi.

Infatti per il 2017 la relazione ministeriale elenca 24 campioni risultati non conformi a fronte di 56 rilevati nell’anno precedente 2016.

I campioni di prodotti alimentari non conformi sono stati inseriti nel sistema dai laboratori per 8 Regioni (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Sicilia, Veneto). Rappresentano circa l’1,2% su un totale di 2036 campioni prelevati.

La maggiore incidenza riguarda il latte e soprattutto i formaggi per i quali i campioni anomali sono rispettivamente 3 e 13, mentre gli altri 8 campioni non conformi sono ripartiti tra nocciole (3), farina di mais (2), e radice di liquerizia e peperoncino, tre campioni.

Il prodotto più contaminato

Il maggior numero di campioni non conformi -ai sensi del Regolamento (CE) 1881/2006- è stato riscontrato in tre campioni di latte e specificatamente: latte vaccino, prelevato nel “centro di raccolta”, latte ovino, prelevato “stabilimento di produzione prodotti a base di latte”, latte crudo bovino, prelevato nello “stabilimento di trasformazione” e in tredici campioni di formaggi prelevati negli stabilimenti di trasformazione, per Aflatossina M1.

Riguardo ai 13 campioni  non conformi per le concentrazioni di aflatossina M1, la relazione  ribadisce che il regolamento (CE) n. 1881/2006 definisce i limiti massimi esclusivamente per il latte crudo, il latte termicamente trattato e il latte destinato a produrre prodotti derivati. Pertanto non risultano esplicitamente definiti limiti massimi per prodotti lattiero-caseari, ma occorre far riferimento alle disposizioni dell’articolo 2, per i fattori di trasformazione.

Armonizzare i controlli

I tredici campioni non conformi risultano prelevati in Emilia mentre i tre campioni di latte non conformi sono stati prelevati rispettivamente in Veneto, Calabria e Sicilia.

ll Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine ha lo scopo di armonizzare a livello territoriale, i controlli ufficiali  le attività ufficiali di campionamento e di analisi, con l’obiettivo di definire l’esposizione ai contaminanti e  adottare conseguenti provvedimenti .

Alcuni contaminanti sono classificati come cancerogeni per l’uomo e sono le aflatossine), possibili cancerogeni e sono ocratossina A, aflatossina M1 e probabili cancerogeni come le fusariotossine.

 

 

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