Misura Giovani: Tar ordina a Regione Puglia di rivedere di nuovo la graduatoria

Il Tar Puglia, sede di Bari, ha ordinato alla Regione Puglia di rivedere di nuovo la graduatoria della Misura Giovani.
Il Psr Puglia è bloccato nelle sue misure più importanti. Ora il rischio di disimpegno di oltre 100 milioni di euro è reale

Il Tar Puglia, sede di Bari (Sezione Terza), con ordinanza emessa il 30 ottobre e pubblicata il 4 novembre (https://www.italiaolivicola.it/wp-content/uploads/2019/11/TAR-BARI-sent.-453_2019-4.11.2019.docx) è intervenuto ancora una volta sulla Sottomisura 6.1 relativa agli aiuti per l’avvio di aziende di giovani agricoltori. La graduatoria, pubblicata nel luglio 2016 e aggiornata due anni dopo, deve essere ancora una volta rivista. È l’effetto della pronuncia dei giudici amministrativi che al momento, in fase cautelare, hanno accolto la richiesta avanzata da un giovane agricoltore leccese di essere ricollocato in graduatoria. Il giudizio di merito è fissato al 1° aprile 2020, ma la prospettiva pare abbastanza chiara anche perché il Tar si è espresso allo stesso modo su ricorsi simili.

 

Psr, la catena continua a incepparsi

La catena del Psr continua, quindi, a incepparsi. Quasi 9 domande su 10 dei giovani agricoltori non sono state neanche ammesse all’istruttoria, denuncia Coldiretti Puglia (che già un anno fa aveva denunciato il rischio di perdita dei fondi Ue (https://terraevita.edagricole.it/pac-e-psr/coldiretti-denuncia-il-rischio-disimpegno-di-gioia-la-puglia-non-perdera-i-finanziamenti-del-psr): «La voglia dei giovani pugliesi di investire in agricoltura è testimoniata dal numero di domande presentate per il primo insediamento e il pacchetto giovani del Psr Puglia. Sul bando del Psr per i giovani, a fronte delle 5.202 domande presentate, solo 750 domande sono state ammesse all’istruttoria, poco più di 1 domanda su 10. Di queste solo 1 risulta istruita».

 

Rischio di disimpegno di oltre 100 milioni di euro

Speranze andate in fumo, quindi, con una piega degli eventi temuta anche dal presidente di Confagricoltura, Luca Lazzàro, che in una lettera aperta al presidente della regione Puglia Michele Emiliano due settimane fa aveva messo l’accento sulla situazione preoccupante del settore agricolo regionale, provando a sollecitare una significativa accelerazione della spesa in vista della scadenza del 31 dicembre 2019, evidenziando il rischio di un disimpegno dei fondi Ue per un valore stimato di oltre 100 milioni di euro.

 

Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia.

«La reggenza dell’assessorato è stata da lei assunta in una situazione che è facile definire disastrosa – analizzava Lazzàro nella lettera aperta con un Psr completamente bloccato nelle sue misure più importanti, nelle misure strutturali e, principalmente, nelle misure 4.1.a (155 milioni), 4.1.b (105 milioni), 4.1.c (32 milioni), 4.2 (51,5 milioni), 6.1 (60 milioni) e 6.4 (50 milioni). Fino a qualche mese fa la Regione Puglia era fra le ultime nella spesa del Psr, ora siamo definitivamente collocati all’ultimo posto. Inoltre l’atteggiamento della struttura assessorile ci sembra totalmente rinunciatario, privo della seppur minima speranza di uscire da questa fase di stasi prolungata. Nei corridoi dell’assessorato si percepisce aria di smobilitazione e sfiducia: l’ipotesi di un disimpegno da parte dell’Unione europea di una parte sostanziosa dei finanziamenti che potrebbe raggiungere anche i 100 milioni di euro sembra inevitabile».

Misura Giovani: Tar ordina a Regione Puglia di rivedere di nuovo la graduatoria - Ultima modifica: 2019-11-06T20:04:22+00:00 da Giuseppe Sportelli

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