Ok della Corte dei Conti alla gestione Ismea

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Promossa a pieni voti la riforma che ha portato all’Istituto del Mipaaft le nuove funzioni di: autoimprenditorialità;  servizi assicurativi, business plan on-line; servizi agevolati e di mercato per le imprese; gestione dei fondi di garanzia; servizi di riordino fondiario. Così la Corte: «l’ente ha proceduto alla revisione degli strumenti in favore delle imprese, rafforzandoli in base ai principi di semplificazione, di trasparenza e di informatizzazione delle procedure. In quest’ottica è stato garantito l’equilibrio economico e finanziario dell'ente».

La Corte dei conti ha approvato la gestione finanziaria dell’anno 2017 dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare-Ismea con una delibera del 31 gennaio 2019 . dalla relazione emerge che l’istituto ha consolidato l’assetto organizzativo e procedurale a seguito dell’attribuzione dei nuovi compiti e delle nuove funzioni derivanti dell’accorpamento delle società Isa e Sgfa, disposto dalla legge di stabilità 2016.

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Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea

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Le vecchie e nuove funzioni svolte dall’Ismea

Nel corso del 2017 l’Istituto ha continuato a svolgere le sue funzioni istituzionali indicate nella legge istitutiva del 1971 ma ha sviluppato e rafforzato nuove forme di attività.

Nel corso del 2017, ISMEA, infatti ha continuato a svolgere l’attività di rilevazione, diffusione dei dati ed informazioni di mercato attraverso il monitoraggio dell’andamento dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli presso i principali punti di commercializzazione dei vari comparti agroalimentari e l’elaborazione delle informazioni per le analisi economico-finanziarie relative alle prospettive di sviluppo dei mercati agroalimentari. Inoltre, l’Ente ha fornito al Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali tutte le rilevazioni previste dalle specifiche convenzioni, necessarie per le attività di coordinamento delle politiche strutturali e dello sviluppo rurale e per la gestione delle misure di supporto delle politiche strutturali e dello sviluppo rurale e per la gestione delle misure di supporto al credito agrario.

Si è allargata di molto l’attività riguardante i servizi per le imprese agricole che possono essere suddivisi in:

  • autoimprenditorialità in agricoltura;
  • servizi assicurativi – gestione del Fondo di Riassicurazione;
  • strumenti di valutazione dei bilanci, dei business plan e del rischio reddito (business plan on-line);
  • servizi agevolati e di mercato a favore delle imprese;
  • gestione dei fondi di garanzia (diretta e mutualistica);
  • servizi di riordino fondiario.

La banca delle terre agricole

ismeaLa relazione della Corte dei Conti rileva che il 2017 è stato l’anno di attuazione della Banche delle Terre con la finalità di costituire un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni agricoli che si rendono disponibili in quanto rientrati nella disponibilità dell’Ente. La Banca può essere alimentata sia con i terreni delle operazioni fondiarie realizzate da ISMEA, sia con i terreni appartenenti a regioni, province autonome o altri soggetti pubblici, anche non territoriali, interessati a vendere, per il tramite della Banca, i propri terreni, previa sottoscrizione di specifici accordi con l’Istituto. In data 4 dicembre 2017 è stata avviata la fase di vendita della prima tranche dei terreni pubblicati sulla Banca delle terre agricole per un totale di circa 8.113 ettari.

I NUMERI DELL’ISMEA

  • 610.000 euro è l'investimento medio delle iniziative imprenditoriali condotte dai giovani e sostenute da Ismea 
  • 27 ettari è la dimensione media delle aziende finanziate da Ismea
  • 13,3 mld di euro è il valore delle esposizioni assistite dalla garanzia sussidiaria Ismea
  • oltre 500 mila sono le rilevazioni dei prezzi condotte annualmente da Ismea

Il  giudizio della Corte

Dal punto di vista operativo – evidenzia la Corte dei Conti - l’ente ha proceduto alla revisione degli strumenti in favore delle imprese, rafforzandoli in base ai principi di semplificazione, di trasparenza e di informatizzazione delle procedure. in quest’ottica, tra l’altro, è stato garantito l’equilibrio economico e finanziario dell’ente, ultimando il processo di razionalizzazione e riduzione dei costi a seguito dell’accorpamento disposto dalla legge di stabilità del 2016.

Per quanto concerne la politica di riduzione dei costi di gestione, il rapporto tra tali costi ed il valore della produzione e' sceso dal 3,8% del 2015 al 2,9%. infatti, grazie ad una spending review rigorosa ed efficace, l’istituto ha raggiunto e superato l’obiettivo triennale di riduzione del 29% rispetto al 2015, riducendo ulteriormente tali costi. le azioni realizzate nell’ultimo triennio – sottolinea la corte dei conti - hanno avuto un impatto positivo anche sulla struttura patrimoniale e finanziaria dell’ente in termini di maggiore autonomia finanziaria: il rapporto del patrimonio netto sul totale attivo è cresciuto dal 64,8% al 65,7%, mentre l’incidenza dei debiti finanziari sul totale attivo è scesa dal 9,1% all’ 8%.

Per effetto di tali dinamiche, l’utile di esercizio è pari ad euro 22.098.646 (14.992.390 euro nel 2016), con un incremento rispetto all’esercizio precedente di euro 7.106.256.

La relazione conclude con un plauso all’attività di vendita svolta dall’Istituto affermando che la piena operatività della Banca delle Terre e le nuove procedure di dismissione stanno dando positivi risultati per lo smaltimento dei terreni rientrati nella disponibilità dell’Istituto facenti capo al cd. “Magazzino Terreni”. Difatti, la procedura di vendita dei terreni, iniziata a fine 2017 e terminata nel primo trimestre dell’anno 2018, ha prodotto risultati non raggiunti in passato: sono stati smaltiti e venduti dal magazzino 51 terreni per un valore di euro 24.464.118,94.

Ok della Corte dei Conti alla gestione Ismea - Ultima modifica: 2019-02-25T10:43:49+00:00 da Lorenzo Tosi

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