Basilicata, aiuti per i produttori del peperone di Senise

peperone di senise
La misura di sostegno ai produttori prenderà le risorse da quelle assegnate al Programma Speciale Senise, per circa 750mila euro

Aumentare la produzione certificata del peperone di Senise (Potenza) Igp, il tipico prodotto della gastronomia lucana, accrescere le potenzialità della filiera alimentare e farlo diventare "un elemento di attrazione turistica attorno alle risorse ambiente-territorio-cibo". Sono questi gli obiettivi di un Avviso pubblico che la Regione Basilicata predisporrà "per favorire la commercializzazione del prodotto tipico di qualità e la promozione del territorio". La misura di sostegno ai produttori avrà risorse, "da attingere da quelle assegnate al Programma Speciale Senise", per circa 750mila euro.

Volano anche per il turismo enogastronomico

L'annuncio - secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa della Giunta lucana - è stato dato dall'assessore regionale alle Politiche di sviluppo, Francesco Cupparo, in un incontro con i produttori del peperone di Senise.
«Pensiamo inoltre - ha aggiunto Cupparo - di realizzare di intesa con l'Apt una campagna rivolta non solo al mercato turistico nazionale ma anche estero appena si creano le condizioni di ripresa. La strategia della Regione - ha concluso Cupparo - è rivolta all'incremento del reddito degli agricoltori e titolari di aziende di trasformazione e a realizzare percorsi e itinerari turistici del gusto per lo sviluppo dell'economia locale e dell'occupazione diretta ed indotta».

 

 

Produzione annua di 300 quintali

Il presidente del Consorzio Enrico Fanelli ha espresso il compiacimento dei produttori associati e si è detto fiducioso sulle prospettive future. «Il prodotto Igp, vale a dire certificato – ha detto – è ancora al di sotto delle potenzialità tenuto conto che gli ettari coltivati sono poco più di 10 e la produzione annuale, secondo le rigide regole, imposte dal Disciplinare di produzione, approvato dall’Unione europea, ammonta intorno ai 300 quintali di peperoni freschi destinati a diventare 30 quintali alla fine del ciclo di lavorazione».

Attualmente sono una decina le aziende che fanno parte del Consorzio di Tutela del peperone Igp di Senise. Nato ufficialmente nel 1996, il Consorzio è cresciuto negli anni portando avanti l’arte e la tradizione di un prodotto storico, eccellenza e simbolo del Made in Italy alimentare. Utilizzando al meglio l’Avviso Pubblico della Regione i produttori intendono garantire il consumatore con un prodotto certificato ed ampliare le possibilità di mercato.

Basilicata, aiuti per i produttori del peperone di Senise - Ultima modifica: 2021-02-06T15:09:35+01:00 da Terra e Vita

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