Salmonella, di nuovo in aumento i casi nell’Unione europea

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Con un tasso del 3% riferito al periodo 2014/2016 secondo l'Efsa. In crescita anche le infezioni da campylobatteriosi e listeriosi.

L’ultimo rapporto dell’Efsa, l’Agenzia comunitaria per la sicurezza alimentare con sede a Parma, ha rilevato con il rapporto 2016, pubblicato il 12 dicembre scorso, che Salmonella ed altre infezioni alimentari, anche mortali, sono di nuovo in aumento in Europa. La tendenza alla diminuzione dei casi di salmonellosi nell’Ue registrata dal 2007 si è fermata e le infezioni hanno ripreso a crescere con un tasso del 3% riferito al periodo 2014/2016.

Secondo il rapporto i batteri di Salmonella sono stati la causa più comune, per il 23,3% dei casi di focolai da alimenti, con un incremento dell’11,5% rispetto al 2015. Hanno causato il più alto onere in termini di numero di ricoveri ospedalieri con 1.766 casi che corrisponde al 45,6% di tutti i casi ospedalizzati, e di 10 decessi corrispondente al 50% di tutti i decessi tra i casi di epidemia. La Salmonella nelle uova, infine, ha causato il maggior numero di casi di epidemia e cioè 1.882.

Secondo gli esperti dell’Efsa non è però chiaro perché si sia registrato questo aumento in quanto la diminuzione della Salmonella registrata negli anni precedenti ha rappresentato un successo nel sistema di sicurezza alimentare dell’Ue negli ultimi 10 anni. I recenti focolai indicano un’inversione di tendenza nell’uomo e nel pollame. Ulteriori indagini da parte delle autorità competenti in campo di salute pubblica e sicurezza alimentare saranno fondamentali per comprendere le ragioni dietro questo aumento.

Il dettaglio dei dati

Entrando nel dettaglio il Rapporto evidenzia che nel 2016 sono stati segnalati nell’uomo 94.530 casi di Salmonella enteritidis, il più diffuso tipo di Salmonella, che ha rappresentato il 59% di tutti i casi di salmonellosi verificatisi nell’Ue ed è per lo più associata al consumo di uova, prodotti a base di uova e carne di pollame.

Le altre due infezioni che colpiscono l’uomo sono la campylobatteriosi e la listeriosi.

La campylobatteriosi è una malattia infettiva causata dal batterio Gram negativo Campylobacter. I casi nell’uomo sono stati associati prevalentemente al consumo di acqua o latte contaminati, alimenti a rischio consumati crudi e, occasionalmente, a carne di pollo. Il Campylobacter, l’agente patogeno di origine alimentare più segnalato negli esseri umani, è stato rilevato in 246.307 persone, con un incremento del 6,1% rispetto al 2015. Nonostante l’elevato numero di casi, i decessi sono stati bassi lo 0,03%. I livelli di Campylobacter nella carne di pollo secondo lo studio diffuso dall’Efsa, sono elevati.

La listeriosi è una malattia infettiva, trasmessa in genere con gli alimenti. Le infezioni da Listeria, generalmente più gravi, hanno portato al ricovero nel 97% dei casi segnalati. Nel 2016 la listeriosi ha continuato a salire, con 2.536 casi pari ad un incremento del 9,3% e 247 decessi segnalati concentrati per il 18,9% in persone di età superiore a 64 anni.

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