Teresa Bellanova: «A Bruxelles battaglia per i mercati, ma anche per i diritti»

All’evento per i 120 anni del Cap di Ravenna il ministro Bellanova chiede la massima collaborazione per tagliare malaburocrazia ed eccessivo carico burocratico. E promette massimo impegno a Bruxelles per difendere le chance del nostro export nella guerra dei dazi ma anche per contrastare la concorrenza di chi non rispetta il nostro sistema di regole

«Fuori dalle mie funzioni sono una donna di partito e sono una combattente, nello svolgimento delle mie funzioni di ministro sono invece una donna di Stato e come tale mi aspetto la collaborazione di tutti per superare i numerosi problemi della nostra agricoltura».

Bruxelles va presidiata

Teresa Bellanova

Promette battaglia il ministro Teresa Bellanova in occasione dell’evento per la celebrazione dei 120 anni del Cap di Ravenna. Una battaglia che avverrà soprattutto a Bruxelles, nei tavoli di lavoro e di confronto delle istituzioni europee che il ministro promette di frequentare assiduamente.

E il fronte che il ministro vuole aprire è duplice. Innanzitutto per proteggere le chance del nostro export agroalimentare dalle distorsioni causate dalla guerra dei dazi. Ma poi per proteggere il nostro sistema di regole dalla concorrenza di chi abbatte i costi non rispettando i diritti dei lavoratori e i vincoli per la tutela dell’ambiente. «Non possiamo ridurci a competere sulla riduzione dei costi, ma sui terreni della qualità, della sostenibilità e sull’eticità delle nostre produzioni».

Crescere sul fronte della sostenibilità

Stimolata da Raimondo Ricci Bitti, presidente del Cap di Ravenna, sui temi della malaburocrazia, dell’eccessivo carico burocratico e sulle storture determinate dall’ambientalismo “estremo”, il ministro ha innanzitutto dato merito al ruolo del Consorzio agrario. «Attraverso i vostri servizi - -riconosce -, avete stimolato il rinnovamento delle aziende agricole e il vostro ruolo resta strategico per innovare nel solco della tradizione»

«Occorre puntare – ribadisce il ministro - su tecnologia ed ecologia. Oggi chi investe nell’agricoltura di precisione lo innanzitutto per aumentare il proprio livello di sostenibilità e per tutelare risorse limitate come terra e acqua».

Semplificazione, alleanza con i produttori

«In tema di semplificazione, - aggiunge il ministro - è necessario che dall’intero settore vengano suggerimenti e input. Perché semplificare è una parola molto facile da pronunciare, ma difficile da tradurre in fatti. Chiedo a voi, a tutti, di segnalare moduli, circolari, adempimenti burocratici che rendono più complicata l’attività agricola. Voglio capire quali possiamo eliminare, perché gli agricoltori devono coltivare prodotti, non montagne di carta. Abbiamo tante sfide davanti. Ma non partiamo da zero. I 120 anni del Consorzio sono qui a ricordarcelo».

Il ministro ha concluso il suo intervento con un'accalorato appello a sostenere il suo impegno di combattente e di donna di Stato in favore dell'agricoltura italiana.

 

Teresa Bellanova: «A Bruxelles battaglia per i mercati, ma anche per i diritti» - Ultima modifica: 2019-11-17T15:36:54+00:00 da Lorenzo Tosi

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