Una birra di filiera lombarda grazie al progetto di legge regionale

Previsto un registro dei microbirrifici e un marchio di riconoscimento per la filiera brassicola a tutela dei produttori di birra lombardi

comparto brassicolo
il progetto di legge regionale propone, sull’esempio di altri Paesi europei, di dare slancio al comparto anche con la nascita del turismo brassicolo, basato su visite degustazioni ai luoghi di produzione, così come oggi avviene per il vino.

Valorizzare la filiera brassicola lombarda e porre le basi per un ulteriore sviluppo della produzione di birra da parte di microbirrifici a regionali legato anche al turismo. Ricalcando, in altre parole, lo stesso format di marketing del vino. E’ l’obiettivo di un progetto di legge regionale a sostegno dei microbirrifici, che ha iniziato oggi il percorso legislativo in commissione agricoltura e vede come relatore il consigliere regionale del Carroccio, Floriano Massardi, e primo firmatario il vicecapogruppo della Lega, Andrea Monti.

Dopo l’incontro dello scorso 8 febbraio al tavolo della filiera brassicola al ministero delle Politiche agricole per un confronto tra i protagonisti del settore sugli impieghi dei 10 milioni di euro messi a disposizione dall'ultima Legge di Bilancio, anche in Lombardia si punta a  incentivare a livello più strutturato una coltura alternativa come il luppolo abbastanza diffusa sul territorio.

 

 

luppolo
Luppolo di varietà Magnum

«L’intento del nuovo pdl – spiega Monti – è quello di tutelare e valorizzare i piccoli birrifici indipendenti che rappresentano una realtà sempre più numerosa nella nostra Regione». I micro-birrifici in Lombardia sono 155, il 16% del totale italiano, con una produzione di 112 mila ettolitri e 540 persone impiegate direttamente.

Nonostante le difficoltà che oggi anche i microbirrifici artigianali stanno sicuramente attraversando a causa delle restrizioni legate alla pandemia, Regione Lombardia ha fatto da apripista nel comparto e il nuovo progetto di legge vuole essere un ulteriore motore di sviluppo.

Che cosa prevede il progetto di legge sui microbirrifici?

«Per la prima volta – ha sottolineato Andrea Soncini, consigliere nazionale con delega agli Affari Legali di Unionbirrai, - si è definita la filiera brassicola puntando alla sua valorizzazione a partire dalla produzione cerealicola lungo un percorso che arriva alla trasformazione incentivando accordi e progetti di filiera. Ad esempio quelli  che prevedono l'utiilizzo di prodotti agricoli lombardi per la creazione delle birre. Il progetto di legge si propone anche di rendere identificabili i produttori con l’iscrizione di un registro dei birrifici lombardi e la creazione di un marchio ad hoc a garanzia della tutela e della qualità del prodotto».

Sarà inoltre possibile, ha aggiunto Massardi,  vendere e  somministrare la birra sul posto, anche in occasionie di fiere ed eventi, operazioni oggi non consentite. Viene poi introdotto e promosso, sull’esempio di altri Paesi europei produttori di birra, uno sviluppo turistico basato sulla visita ai luoghi di produzione. E' prevista l'approvazione del progett di legge da parte del Consiglio regionale entro l'estate 2021.

Assessore Rolfi: «Aziende agricole innovative condotte da giovani e giovanissimi»

Si tratta di un «comparto di nicchia come numeri, ma estremamente vivace, oggi rappresentato - ha ricordato l'Assessore regionale all’agricoltura, Fabio Rolfi, -  da aziende agricole innovative condotte da giovani e giovanissimi, anche donne. Siamo tuttavia ancora un Paese deficitario come materia prima, soprattutto per quanto riguarda il luppolo che per la gran parte viene importato dalla Germania».

luppolo
Coni di luppolo freschi

Le birrerie agricole utilizzano infatti per lo più malto italiano, ottenuto dalla coltivazione di orzo nazionale, mentre faticano a reperire il luppolo nel nostro Paese. E’ necessario quindi partire dalla costruzione di contratti di filiera per incentivare la produzione di queste materie prime.

«Il progetto di legge sui microbirrifici è innovativo – ha aggiunto Rolfi - anche perché punta a sviluppare il turismo brassicolo, proprio come avviene oggi per valorizzare il patrimonio enogastronomico con le iniziative delle Strade di Vini e dei Sapori. Se ben accompagnato nella crescita il comparto può diventare volano di promozione di un territorio».

 

Una birra di filiera lombarda grazie al progetto di legge regionale - Ultima modifica: 2021-02-11T17:28:20+01:00 da Francesca Baccino