Xylella, Di Maio: «Misure straordinarie per la crisi dell’occupazione»

Vertice per la filiera olivicola al Mise per fare fronte alla spirale innescata da gelate e Xylella che ha già portato alla chiusura di 100 frantoi e alla perdita di 2,5 milioni di giornate lavorative. L’impegno di rivedere il Dl Emergenze e di attivare un tavolo tecnico di filiera per prevedere misure strutturali specifiche nei decreti "Crescita" e "Sblocca cantieri".

Vertice al Mise (Ministero per lo Sviluppo economico) per la crisi dell'olivicoltura pugliese.

Il ministro Luigi Di Maio e il sottosegretario Alessandra Pesce nel corso del vertice al Mise.

Il vicepremier Luigi Di Maio, all’indomani del via libera alla pubblicazione del DL Emergenze (leggi qui) ha convocato la filiera dell’olio d’oliva per fare il punto su un crollo produttivo che sta avendo pesanti ripercussioni anche sul livello d’occupazione. L’incontro si è svolto alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura Alessandra Pesce, dell’assessore all’agricoltura della Puglia Leo Di Gioia, dei Gilet arancioni, Agrinsieme, Coldiretti, sino ai sindacati dei lavoratori agricoli e ai rappresentanti dei frantoi e dell’industria alimentare.

Un comparto che vale più di Fiat e Ilva messe insieme

«L'olivicoltura in Puglia – sostiene il coordinamento del movimento trasversale dei gilet arancioni - in termini di operai assunti vale il doppio della Fiat ed il triplo dell'Ilva, ma i frantoi che, a causa della Xylella hanno totalmente dismesso la propria attività sono quasi 200 e almeno altri 100 sono in procinto di farlo (939 i frantoi totali attivi in Puglia secondo Coldiretti, ndr)». Mettendo così a rischio un comparto che occupa 50mila operai che hanno già perso 1 milione di giornate lavorative nel territorio compreso tra le province di Bari, Bat e Foggia distrutte dalle gelate dell’anno scorso e altre 1,5 milioni di giornate lavorative nella zona infetta da Xylella nel Salento.

Il contagio corre verso Nord

(da sinistra) Gennaro Sicolo di Italia Olivicola, Onofrio Spagnoletti Zeuli del movimento dei Gilet arancioni, Franco Verrascina di Copagri, Savino Muraglia di Coldiretti Puglia, Leo Di Gioia, Francesco Postorino di Confagricoltura, Giorgio Mercuri di Alleanza delle Cooperative.

«Occorrono strumenti adeguati – conferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – per  rilanciare un settore olivicolo che lo scorso anno ha fatto registrare in Puglia una delle peggiori annate di sempre con una produzione crollata del 65% con punte fino al 90% per la Xylella: in discussione c’è un comparto che rappresenta la più grande industria green del Sud Italia». «Il batterio killer – testimonia Gianni Cantele di Coldiretti Lecce - infatti continua ad avanzare verso nord al ritmo di due chilometri al mese e il contagio ha già colpito 21 milioni di piante con un conto dei danni che ha raggiunto 1,2 miliardi di euro».

Agrinsieme ha già pronti gli emendamenti

«Il Decreto legge emergenze – afferma il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari - ha accolto molte delle nostre sollecitazioni ed è una buona base di partenza per rilanciare il comparto olivicolo pugliese, anche se va implementato in termini di risorse dedicate e di misure contenute. Proprio a questo scopo abbiamo preparato una serie di emendamenti che presenteremo in occasione dell'audizione di domani in Commissione Agricoltura della Camera».

Le risposte di Di Maio

(da sin) il presidente di Coldiretti Lecce Gianni Cantele, il presidente di UNAPROL David Granieri, il Vicepremier Di Maio e il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia.

«Il miglioramento del decreto legge emergenze, la costituzione  di un tavolo tecnico e opportunità anche nel Dl “crescita” e nello “sbocca cantieri”».  Sono le misure promesse dal ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio al termine del vertice.  Il primo impegno secondo il vicepremier va riservato  al decreto sulle emergenze agricole che ha iniziato il suo iter per la conversione in legge alla Commissione agricoltura alla Camera. «Ci sono 10 giorni – ammonisce Di Maio - per presentare degli emendamenti, il testo sarà in aula alla camera subito dopo Pasqua. Mandate i vostri contributi».   «Il decreto “crescita” riguarda anche la finanza, quindi il fondo di garanzia, l'accesso al credito. Tutti temi che ho ascoltato qui, ma anche nello “sblocca cantieri” ci saranno una serie di semplificazioni. Quindi abbiamo una serie di opportunità che non possiamo non cogliere». Di Maio garantisce che la struttura del ministero sarà a disposizione per coordinare il lavoro in modo da trattare questi argomenti in maniera trasversale, visto che sono coinvolti ben quattro ministeri: Sviluppo economico, Politiche agricole, Ministero per il sud, e Ministero del Lavoro. Il ministro è inoltre pronto «alla costituzione di un tavolo tecnico per definire in maniera condivisa un testo di legge che dia una risposta positiva alla crisi».


DI Gioia: «Condivisione politica per rilancio olivicoltura pugliese»

«Quello che è oggi sul tavolo – chiarisce Leonardo Di Gioia, assessore dell’Agricoltura pugliese - è un intervento dello Sviluppo economico in cui l'Agricoltura non è competente, come quello sul personale occupato, per capire se nella quota del ministero del Lavoro ci sono  misure per il sostegno al reddito e misure che, nell'arco di alcuni anni, possano garantire ai dipendenti che non hanno lavoro stabile o un numero non sufficiente di giornate lavorative, di avere misure di  compensazione». «C'è poi il settore  dei frantoi che è trasversale tra il mondo agricolo e quello dello Sviluppo economico e dove è evidente la necessità di attivare misure specifiche per sostenere “rottamazioni”, accorpamenti o riconversioni delle strutture per renderle competitive».  «Oggi è emersa una grande condivisione politica  del sistema regionale e nazionale che colgono la strategicità del  rilancio dell'olivicoltura in Puglia e in Italia».


Le richieste di lavoratori e frantoi

«Il tavolo tecnico sarà il luogo ideale per definire l'emendamento al decreto che affronterà il tema  dell'ampliamento delle tutele sociali verso i lavoratori che hanno perso o che rischiano di perdere le giornate di lavoro". Lo riferisce il segretario generale della Uila/Uil Stefano Mantegazza che aggiunge «il problema vero per le zone della xylella è che per alcuni anni quel lavoro non ci sarà più. Gli attuali ammortizzatori sociali vanno rimodulati per garantire che perlomeno per i prossimi due anni le stesse prestazioni sociali vengano garantite a chi perde il lavoro».

Analoghe richieste di Fai/Cisl «abbiamo posto al ministro l'attenzione alle giornate di lavoro perse - afferma il segretario generale Onofrio Rota – che riguardano tra le 6mila e le 8mila persone coinvolte, per cui non si guarda solo al sostegno alle imprese ma anche all'economia pugliese che vive di agricoltura e che sta pagando a caro prezzo la crisi della xylella».

«Siamo a fianco dei lavoratori – commenta Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni – che soffrono le conseguenze di una disoccupazione spaventosa innescata da gelate e Xylella. MI auguro che con la pubblicazione del decreto possiamo finalmente partire, anche perché da Bruxelles arrivano buone notizie da parte dei due commissari alla Salute e all'Agricoltura riguardo a fondi  europei mirati: per non perdere queste risorse occorre che venga nominato un commissario straordinario per la crisi».

Al vertice il coordinamento dei Gilet arancioni aveva portato la proposta di «defiscalizzazione dei contributi, degli oneri previdenziali e il blocco delle rate dei mutui per i frantoi, cooperative agricole di trasformazione e frantoi aziendali, rottamazione dei frantoi oleari con adeguato ristoro a chi sceglie di uscire definitivamente dal sistema di trasformazione, proroga di 24 mesi per adeguamenti strutturali necessari al comparto».

Xylella, Di Maio: «Misure straordinarie per la crisi dell’occupazione» - Ultima modifica: 2019-04-01T22:04:06+00:00 da Lorenzo Tosi