Xylella: sequestrato l’ulivo infetto a Monopoli

L'ulivo infetto di Monopoli
Abbattimento ancora una volta bloccato dall'azione della Procura di Bari. La "salvaguardia" della fonte di inoculo acuisce i timori di un'ulteriore diffusione verso nord del batterio killer

Mentre in piazza a Monopoli migliaia di agricoltori si sono dati appuntamento per sostenere con forza le ragioni della ricerca scientifica e della tutela razionale del territorio, nelle contrade del Comune barese la sordità della procedura civile perseverava con il dannoso vizio dei sequestri preventivi. I carabinieri forestali, su disposizione del pm barese Domenico Minardi - riporta Agrapress – hanno infatti sequestrato l’ ulivo infetto da xylella e l'intera particella agraria a Monopoli, nella masseria Caramanna. Si tratta del focolaio che rappresenta il punto più settentrionale dell’epidemia, possibile ponte per la sua ulteriore diffusione nel cuore dell’olivicoltura più produttiva della nostra penisola. Ogni secondo sarebbe prezioso. Invece la procura ha prescritto al conduttore dei terreni, nominato custode dei luoghi, che «ogni accesso al fondo per la materiale conduzione agricola e rispetto delle vigenti normative in materia di emergenza xylella, dovra' essere concordata con l'autorita' giudiziaria per la relativa autorizzazione».

Il decreto di sequestro probatorio dell'ulivo sarà notificato anche al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali oltre che all'Osservatorio fitosanitario della regione Puglia. Nell'indagine si ipotizzano, al momento a carico di ignoti, i reati di diffusione di malattia e diffusione di notizie e tendenziose tali da poter turbare l'ordine pubblico.

Muraglia (Coldiretti): no all’ennesimo blocco espianti

«Abbiamo piena fiducia nell'operato della magistratura, certamente è stato disposto il sequestro sulla scorta di un esposto di cui si sta verificando la paternità, ma è evidente che l'ennesimo blocco degli espianti deve essere superato immediatamente: è indispensabile interrompere qualsiasi forma di contagio degli ulivi nell'area di Monopoli». Lo afferma il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia dopo il sequestro dell’ulivo infetto da Xylella a Monopoli, spiegando che «il nostro agricoltore ha chiesto alla Procura di Bari, attraverso i carabinieri forestali di monopoli, l’autorizzazione all’accesso nella particella sequestrata, per procedere ai normali lavori colturali, nonche', soprattutto, per adottare le pratiche fisiche ed agronomiche prescritte per fronteggiare l’emergenza del batterio xylella fastidiosa».

Sicolo (Italia Olivicola) annuncia esposto al presidente Mattarella

Anche il presidente di Italia Olivicola Gennaro Sicolo critica la decisione della magistratura che «mette i sigilli a piante e terreni rinviando l’eradicazione. Non riesco davvero a comprendere perchè si dia prioritaà agli esposti folli e non alle denunce serie e circostanziate di chi davvero è parte lesa nella vicenda Xylella». Secondo Sicolo è sconfortante tutto questo perchè è proprio grazie a queste storture che la Xylella avanza indisturbata. «Non escludiamo, a questo punto, di rivolgerci per avere giustizia direttamente al presidente della repubblica, Sergio Mattarella, che è anche il garante di centinaia di migliaia di famiglie che vivono grazie agli ulivi e ai vivai».


Estirpato l’ulivo di Ciampolillo

Per la cattiva notizia di un ulivo infetto sequestreto, c’è quella buona di un ulivo infetto conteso finalmente estirpato. Ne dà notizia l’olivicoltore e ricercatore Giovanni Melcarne che nella sua pagina facebook commenta: «è stato finalmente estirpato l’albero di Cisternino infetto da Xylella. A Ciampolillo che si era “attaccato” all’albero ora resta da attaccarsi al tram!». Era stato infatti il parlamentare del Movimento 5 stelle, con un’azione assai discutibile, a ritardare l’azione di prevenzione obbligatoria elevando l’albero infetto a suo inviolabile domicilio parlamentare.

Xylella: sequestrato l’ulivo infetto a Monopoli - Ultima modifica: 2019-01-15T00:17:09+00:00 da Lorenzo Tosi

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