La meccanizzazione e un futuro che si bagna nella tradizione

Eima International
L'EIma torna in presenza, i trattori d'epoca spopolano: nella meccanizzazione agricola le innovazioni abbondano, ma il passato aiuta a costruire il futuro

Tutto cambia perchè nulla cambi.

 

Parafrasando lo straordinario passaggio del principe Salina nel Gattopardo tomasilampedusiano, ci immergiamo in un mondo della meccanizzazione agricola che in pochi anni, diciamo qualche lustro, si è completamente modificato. Un breve e non esaustivo elenco può fare capire la portata dei mutamenti.

 

 

Motori a emissioni ormai a livelli positivamente irrisori, elettronica un tempo minimale ora imperante, attrezzature talmente intelligenti da autocontrollarsi, cabine confortevoli modello divano di casa. Ma anche controlli sui sistemi produttivi un tempo impensabili. Anche sui costi, per quanto in alcuni casi ancora non ben inquadrati, i passi avanti (e i risparmi) sono stati notevoli. E ancora: cambia il sistema distributivo, vecchi dealer con piccole rimesse paiono eclissarsi per lasciare spazio a strutture imponenti, spesso aggregazioni di più realtà, in grado di coprire territori sempre più vasti.

GUARDARE AVANTI È UN PIACERE E UNA NECESSITÀ
MA IL PASSATO AIUTA A CAPIRE DOVE SI ANDRÀ

Non poteva essere altrimenti. Il progresso fortunatamente avanza. Le innovazioni tecnologiche abbondano e continueranno ad abbondare. Droni, robot, precision farming avanzata. Il 4.0 è già realtà e il 5.0 fa capolino, in una corsa al numerino più grande che pare non arrestarsi.
Eppure...

Una parola 'larga'

Il nuovo si scontra, o meglio abbraccia, quel che c’è stato. Chiamamolo, con una parola bella, larga nella sua accezione, tradizione.
La pandemia ha modificato stili di vita, abitudini, relazioni sociali. E continuerà a influenzare il nostro modus operandi. Ma su alcuni aspetti volgersi indietro è tonificante.
Anche in questo caso gli esempi aiutano. Siamo a pochi giorni da un’Eima atipica, in un anno sfalsato rispetto alla programmazione consueta. Non sarà, per tanti motivi, un’edizione con numeri record sul fronte visitatori. Però la voglia di esserci ha contagiato tanti - sono quasi 1.400 gli espositori - e anche diversi di quelli che diserteranno stanno interrogandosi sulla bontà della scelta.

Il caso Eima

E pensare che molti avevano già cantato il de prufundis per l’istituzione fiera, elogiato il sistema digitale tout-court e le presentazioni integralmente on line.
Forse fare due chiacchiere con persone del settore e vedere da vicino (se possibile salire su un trattore) una macchina dà ancora sensazioni diverse.
Anche nell’era in cui lo smartphone (ahinoi) è ormai diventato una propaggine della mano.
E ancora. I trattori d’epoca. Qualcuno pensava di relegare il fenomeno ai vecchi nostalgici del Testacalda. Invece il movimento è in pieno fermento e forte espansione con decine di persone - giovani compresi - appassionate. Che guardano con ammirazione ai nuovissimi trattori da 400 Cv, ma che tengono il cuore appoggiato ai 50 Cv di decenni addietro.

Del resto la frase che scolpì Robert Heinlein andrebbe sempre tenuta a mente: «Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro».

La meccanizzazione e un futuro che si bagna nella tradizione - Ultima modifica: 2021-10-05T12:36:42+02:00 da Gianni Gnudi

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