Gli studenti in agraria sono sempre più hi-tec

    Per oltre il 90% dei ragazzi l’innovazione digitale è fondamentale per i processi produttivi, e ben il 95% la ritiene basilare per rintracciabilità e la sicurezza alimentare. I dati emergono dall’indagine “Studenti & Agricoltura Digitale” di Image Line.

    L’agricoltura è sempre più hi-tech, già a partire dalla formazione scolastica e universitaria. Lo rivela un’indagine di Image Line, azienda italiana specializzata nelle soluzioni digitali, condotta su un campione di studenti delle università e degli istituti superiori a indirizzo agrario, per fotografare il rapporto tra giovani e agricoltura, con un focus specifico sull’utilizzo del digitale.

    I risultati della ricerca permettono di mappare una nuova generazione di agricoltori, sempre più hi-tech e consapevole dell’importanza della tecnologia per ottimizzare il lavoro nei campi. Oltre il 90% dei ragazzi hanno risposto che l’utilizzo del digitale è importante per una maggiore efficienza dei processi produttivi (93,6%) e per migliorare la conoscenza del settore (91,7%), con conseguente aumento delle conoscenze tecniche per il proprio lavoro (92,7%). E ben il 95,2% degli studenti, sensibile alle richieste del mercato, ritiene che i moderni strumenti tecnologici siano sempre più importanti per una maggiore rintracciabilità e sicurezza alimentare.

    Tutela del territorio

    Secondo l’indagine gli studenti vedono l’agricoltura italiana di domani più sostenibile (50,8%), legata alla tutela del territorio (41,8%) e con meno burocrazia (38,7%). Il ritorno a un ruolo del settore sempre più centrale nell’economia italiana è auspicato dal 29,7% dei rispondenti, i quali vorrebbero anche l’agricoltura di domani guidata dai giovani (30%).

    Dal sondaggio emerge inoltre che l’agricoltura viene vista sempre più come la nuova strada per le giovani generazioni motivate a costruirsi un futuro a contatto con la natura, ma con una rinnovata spinta imprenditoriale.

    Il 58,5% degli intervistati ha scelto di dedicarsi agli studi agrari perché appassionato di agricoltura e del settore ambientale, mentre per il 26% la scelta è motivata dal desiderio di portare avanti un’azienda di famiglia. Queste e altre forti motivazioni portano il 93,5% ad esprimere la convinzione di voler lavorare in agricoltura finito il percorso di studi.

    Ma quali sono le aspirazioni future di chi ha scelto di formarsi nel settore agricolo? Il 41% degli studenti ha dichiarato di voler diventare un imprenditore agricolo, il 29,3% di voler fare il consulente e il 29,7% di voler lavorare in qualità di tecnico presso una realtà produttiva (Consorzio, Op, Cantina).

    Strumenti indispensabili

    In un contesto in cui l’Italia detiene la leadership nell’Unione europea per la presenza di giovani in agricoltura, con oltre 55mila aziende agricole guidate da under 35 (secondo Coldiretti sulla base dei dati elaborati da Unioncamere-InfoCamere) l’indagine di Image Line conferma che l’imprenditore agricolo del futuro è sempre più digitale.

    Infatti, riguardo all’uso degli strumenti di cui il moderno agricoltore non potrà fare a meno, centraline meteo (52,1%), web app per la gestione delle operazioni in campo (51,1%), Gps (47%) e sensori (45,1%) conquistano il primato, seguiti da motori di ricerca per agrofarmaci e fertilizzanti (39,4%), droni (33,7%) e robot (10,5%).

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