Veneto, si studiano fondi mutualistici per frutticoltura e zootecnia

fondi mutualistici
La Regione ha coinvolto Condifesa, associazioni di categoria e Università di Padova per creare due fondi mutualistici che tutelino in particolare i frutticoltori dai danni dei parassiti e gli allevatori dalle oscillazioni del prezzo del latte

Per difendere il reddito degli agricoltori dal crollo improvviso dei prezzi e da eventi avversi la Regione Veneto ha dato il via alla sperimentazione di due fondi mutualistici. Uno a servizio della frutticoltura, volto a coprire i danni causati dalla cimice asiatica e dalle infestazioni di altri parassiti, l'altro un fondo ISTs per le imprese zootecniche da latte, per arginare il calo dei prezzi che deriva dalla fine del regime delle quote e dalla conseguente liberalizzazione della produzione.

La Giunta regionale ha dato quindi avvio, su proposta dell’assessore Pan, a due studi diversi, ma accomunati dalla medesima logica: allargare l’ombrello assicurativo sulle produzioni.

 

 

Frutticoltura, un fondo per i danni da cimice asiatica

Il piano regionale di prevenzione e contrasto alla cimice asiatica ha previsto, tra i vari interventi, anche un fondo mutualistico per la copertura del rischio, affidandone lo studio di fattibilità al Centro interuniversitario di contabilità e gestione agraria, forestale e ambientale dell’Università di Padova. Con un ulteriore finanziamento (60mila euro nel triennio) la Regione coinvolge i Consorzi di difesa delle colture riconosciuti e operanti in Veneto e le loro associazioni al fine di supportare la costituzione di un fondo mutualistico che sia in grado di erogare indennizzi ai frutticoltori colpiti da infestazioni parassitarie, in ragione del danno qualitativo e quantitativo subito.

«I Consorzi di difesa – ricorda l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan – sono costituiti da una larga base associativa di aziende che sono già coinvolte nella gestione del rischio attraverso la stipula di polizze assicurative agevolate. Sono quindi i soggetti più idonei per valutare, insieme all’Università di Padova, i parametri di sostenibilità di uno strumento mutualistico che potrà aiutare le imprese a fronteggiare gli esiti delle calamità create dalla diffusione di insetti alieni e altri eventi patogeni».

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Giuseppe Pan

Zootecnia da latte, si pensa a un ISTs

L'ente presieduto da Luca Zaia finanzia con 25mila euro uno studio econometrico per costituire un fondo di stabilizzazione del reddito per le imprese zootecniche da latte, per arginare la volatilità dei prezzi.

«Il settore lattiero-caseario con oltre 400 milioni di fatturato rappresenta – spiega Pan – uno dei pilastri dell’economia regionale. Il nostro obiettivo è implementare un fondo di stabilizzazione del reddito del comparto, per dare alle aziende uno strumento in più per la gestione del rischio e salvaguardare quindi le tremila stalle del Veneto dalle oscillazioni dei prezzi di mercato. I regolamenti comunitari permettono agli allevamenti bovini da latte di godere dei contributi previsti dalla Pac quando subiscono cali di reddito superiori al 20%, con indennizzi fino a un massimo del 70% della perdita subita».

Lo studio di fattibilità messo in cantiere per un fondo mutualistico di stabilizzazione del latte dovrà verificarne l’impatto, la sostenibilità, l’eventuale quota individuale di adesione, le regole di funzionamento. I primi soggetti coinvolti sono le associazioni di agricoltori e le cooperative.

Pan: «Fondi mutualistici adatti per proteggere il reddito»

«Incentivare la leva mutualistica e assicurativa rappresenta oggi una buona strategia per tutelare il reddito degli agricoltori, ma gli strumenti vanno affinati e incentivati – conclude Pan – la stessa Corte dei Conti europea ha rilevato che la maggior parte dei fondi del bilancio Ue destinati agli aiuti agli agricoltori per assicurarsi contro le perdite di produzione hanno avuto un impatto modesto, perché solo il 10% dei produttori assicurati ha beneficiato del sostegno Ue. Da qui l’esigenza di interventi più mirati, che coinvolgano i diretti interessati, su base associativa».

Veneto, si studiano fondi mutualistici per frutticoltura e zootecnia - Ultima modifica: 2020-07-09T16:13:18+02:00 da Simone Martarello

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