Fondi mutualistici ISTs, coperture agevolate per i crolli del reddito

fondi mutualistici
Quest’anno, per la prima volta, il sistema di gestione del rischio agevolato in Italia prevede la possibilità di istituire i Fondi di stabilizzazione del reddito settoriale (ISTs). Sono fondi mutualistici e il rimborso delle spese di sottoscrizione può arrivare al 70%

Gli ISTs sono strumenti della famiglia dei fondi mutualistici, che coprono gli eventuali cali drastici di reddito del settore, e rientrano tra gli strumenti agevolabili nell’ambito del Programma di sviluppo rurale nazionale alla stregua delle polizze assicurative e dei Fondi di mutualità. Per questo strumento, così come per i fondi mutualistici, sono agevolabili sia la quota di adesione per la partecipazione al fondo sia le spese amministrative di costituzione, ripartite nel massimo di tre anni in misura decrescente. L’impresa agricola che aderisce al fondo ha diritto a un aiuto ex ante, ovvero un contributo sulla quota di adesione fino al 70% della spesa ammessa.

 

 

tab. 1 Fondi mutualistici ISTs attivi nella campagna 2020 (Misura 17.3 Psrn)
Ente Gestore Fondo Specifiche del Fondo Chi può aderire
Agrifondo Fondo Mutualistico IST Settoriale scaligero settore Ortofrutta Opera nella zona sud-est della Provincia di Verona Agricoltori aderenti alla cooperativa Apo Scaligera
Codipra Fondo Mutualistico IST Settoriale IST Mele Produzioni coperte: mele Imprese agricole ad indirizzo melicolo ubicate nella Provincia Autonoma di Trento
Fondo Mutualistico IST Settoriale IST Latte Settore latte bovino Imprese zootecniche ad indirizzo lattiero ubicate nella Provincia Autonoma di Trento
Gestifondo Impresa Fondo Mutualistico IST Settoriale IST Latte Bovino Fondo costituito in collaborazione con due cooperative Imprese zootecniche a indirizzo lattiero ubicate nelle province di Brescia, Cremona e Mantova

Sei settori ammessi

Il piano di gestione dei rischi ha previsto per la campagna 2020 la possibilità di attivare gli ISTs per sei settori: frumento duro, olivicoltura e ortofrutta per il settore vegetale, latte bovino, latte ovicaprino e avicoltura per settore zootecnico (tab. 3). Per la campagna in corso saranno operativi i primi quattro ISTs, due dedicati alle produzioni ortofrutticole e due dedicati al comparto zootecnico e in particolare alla produzione del latte bovino (tab. 1).

 

 

I fondi mutualistici ISTs per essere agevolati devono prevedere una soglia d’intervento pari al 20%, ossia il risarcimento per l’impresa aderente si può attivare nel momento in cui, per il settore di operatività del fondo, la differenza tra il reddito di base unitario dell’anno oggetto di copertura e il reddito su base unitaria dell’impresa agricola, ottenuto con il metodo della media olimpica (ovvero media degli ultimi tre anni o degli ultimi cinque non tenendo conto di quello migliore e di quello peggiore), sia superiore al 20%. Superata tale soglia il fondo potrà risarcire fino al massimo del 70% della perdita realmente accertata (tab. 2).

tab. 2 Caratteristiche dei Fondi mutualistici ISTs
Strumento Azione
Fondi per Stabilizzazione del reddito settoriale, ISTs (Art. 39 bis Reg. Ue 2017/2393) Contribuzione pubblica per integrazione quota annuale di partecipazione al fondo Fino al 70%
Contribuzione per partecipazione alle spese di costituzione del fondo Primi tre anni, in via decrescente
Soglia > 20%
Scadenza sottoscrizione 31 marzo
Fonte: Reg. Ue 2017/2393, Pgra 2020

Mercati, quando c’è la crisi?

Affinché la copertura di un ISTs si attivi ancor prima della differenza di reddito a danno dell’impresa agricola, è necessario che si verifichi una condizione di sistema, ovvero il raggiungimento da parte del mercato del settore oggetto di garanzia del “trigger event”.

Il triger event o crisi di mercato, si verifica quando si registra una variazione negativa del reddito di almeno il 15% rispetto al reddito medio degli ultimi tre anni, nell’arco temporale dell’anno solare. La lettura del mercato e quindi la determinazione dello stato di crisi è affidata a Ismea.

Il triger event, ossia l’avvenuta variazione negativa di reddito nel settore dei singoli fondi, viene calcolato da Ismea sulla base delle rilevazioni mensili dei prezzi di vendita e dei costi di acquisto dei mezzi correnti di produzione per le voci di costo più volatili e più rappresentative per il settore di riferimento. L’istituto di Viale Liegi eseguirà con cadenza trimestrale il calcolo del reddito medio unitario (dato dalla differenza tra ricavi e costi unitari dell’anno mobile) e confronterà tale valore con la media del triennio (mobile) precedente, calcolandone la variazione.

Qualora dai dati derivanti dall’analisi del mercato non dovesse essere evidente il verificarsi del trigger event, la dimostrazione dello stato di crisi può essere accertata direttamente dal soggetto gestore del Fondo ISTs, sulla base dei dati amministrativi (es. fatture di vendita o acquisto), nel caso in cui i documenti disponibili dimostrino che il fenomeno rilevato si sia verificato in maniera generalizzata tra gli aderenti al fondo operanti in un determinato settore produttivo o area territoriale. In questo caso lo stato di crisi deve essere dimostrato attraverso la determinazione di un parametro, la cui metodologia di calcolo adottata dal soggetto gestore deve essere predeterminata e riportata nel contratto di adesione alla copertura mutualistica.

Accertato lo stato di crisi, dichiarato da Ismea o dal soggetto gestore, il fondo provvede all’accertamento del danno dei propri aderenti e quindi al ristoro dello stesso nella misura massima del 70% e comunque non al di sotto del 20% della perdita di reddito accertata da parte dell’agricoltore.

tab. 3 Termini sottoscrizione coperture assicurative campagna 2020
Previsti dal Pgra Attivati nel 2020
Fondo per la stabilizzazione del reddito settoriale Frumento duro no
Olivicoltura no
Ortofrutta
Latte bovino
Latte ovicaprino no
Avicoltura no
Fonte: Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2020

Calcolo del reddito

Nel Pgra viene delineata la metodologia che i soggetti gestori devono adottare per determinare il reddito settoriale oggetto della copertura mutualistica. Una cifra che secondo quanto riportato nel Psrn si identifica con il Valore aggiunto agricolo, ossia il valore aggiunto creato dall’impresa a seguito dell’impiego dei fattori esterni della produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli al lordo di una parte dei costi (manodopera e ammortamenti), ancorché attribuibili alla fase di produzione agricola.

Il metodo di calcolo adottato consente di misurare il grado di efficienza del processo produttivo aziendale e non risente del tipo di struttura aziendale o delle scelte da essa fatte, ad esempio a fini fiscali.

Nella determinazione della componente positiva di reddito si computano solo i ricavi derivanti dalla vendita riconducibili al settore specifico, mentre nella determinazione della componente negativa si computano i soli costi specifici. I costi generali o non strettamente riconducibili allo specifico settore devono essere computati secondo un criterio di ripartizione proporzionale tra i diversi settori aziendali.

Quindi, il Valore aggiunto agricolo si ottiene sottraendo ai ricavi netti derivanti dalla vendita dei prodotti agricoli il costo agricolo della produzione venduta (definiti come input variables costs), le imposte e le tasse. Negli input variables costs sono compresi tutti quei costi corrispondenti a merci e servizi necessari per l’ottenimento del prodotto. Restano esclusi dal calcolo del Valore aggiunto agricolo, i costi relativi alla manodopera, gli ammortamenti dei beni durevoli e le spese generali dell’azienda.

Nel percorso di determinazione del Valore aggiunto agricolo la metodologia è impostata per determinare l’effettivo ammontare dei ricavi e dei costi specifici del settore oggetto di copertura mutualistica.

Facendo riferimento ai princìpi appena richiamati, il Pgra individua due percorsi puntuali per la determinazione del reddito rilevante ai fini dell’ISTs che approfondiremo in un prossimo articolo: uno per le imprese tenute alla redazione del bilancio di esercizio e uno semplificato per le imprese non soggette alla redazione del bilancio.

Fondi mutualistici ISTs, coperture agevolate per i crolli del reddito - Ultima modifica: 2020-05-30T11:07:25+02:00 da K4

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