Tutela delle acque, meglio mitigare che vietare

Le relazioni del convegno organizzato da Syngenta e moderato da Terra e Vita

tutela delle acque
"Gestione del campo, protezione delle acque", ovvero senza l'agricoltura non ci sarebbe la possibilità di monitorare la qualità delle acque superficiali e profonde. L'intervento dell'assessore Fabio Rolfi al convegno Syngenta
Pan, gestione degli agrofarmaci e tutela dei corpi idrici: il caso pilota della Lombardia premia le competenze agronomiche e ambientali. Un approccio dinamico che è stato al centro del convegno promosso da Syngenta al Food&Science festival di Mantova

Più scienza e meno tabù. Soprattutto quando si tratta di mezzi tecnici importanti come i prodotti fitosanitari.

Paesaggio agrario disegnato da decenni di bonifiche

Il Piano d’Azione Nazionale (PAN) sugli usi sostenibili è in corso di ridefinizione e la tutela dell’ambiente acquatico è uno degli obiettivi che potrebbe essere più “stressato” nel prossimo quinquennio. La tentazione, quando si parla di agrofarmaci, è sempre quella di imporre nuovi veti e insostenibili fasce di rispetto, soprattutto alla luce del sensazionalismo suscitato dalla pubblicazione di rapporti come quello dell’Ispra sulla qualità delle acque.

Una goccia nel mare

"L'interazione tra agricoltura e ambiente è profonda e complessa, ha bisogno di attenzione, di strumenti innovativi e soprattutto di collaborazione". L'On Annalisa Baroni (Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati) nel suo messaggio a Mantova ha messo in luce la necessità di condividere proposte concrete, flessibili, attente ai territori e ai diversi modelli di agricoltura, in grado di affrontare con rapidità i cambiamenti di un’agricoltura in continua evoluzione

«Che in realtà - obietta Giovanna Azimonti del Centro internazionale per gli antiparassitari e la prevenzione sanitaria della Lombardia – descrive una situazione per nulla drammatica: le concentrazioni misurate nelle acque superficiali (due terzi degli oltre 1500 punti di monitoraggio) sono inferiori a una parte per miliardo, ovvero meno di una goccia in una piscina olimpionica». Un dato che secondo gli ispettori della Commissione, inviati l’anno scorso per valutare l’efficacia del Pan, va assolutamente a merito del nostro Paese. Un’ulteriore stretta normativa rischierebbe di vanificare questi risultati (il proibizionismo non ha funzionato con gli alcolici, figuriamoci per un elemento vitale come l’acqua). Una strada alternativa c’è: l’esperienza della Regione Lombardia presentata in occasione del convegno “Gestione del campo, protezione delle acque”, moderato da Terra e Vita e promosso da Syngenta, che si è tenuto nel corso del Food&Science festival di Mantova.

Il polso del territorio

«L’obiettivo della tutela dell’ambiente– afferma Fabio Rolfi, assessore all’agricoltura della Lombardia – non si raggiunge con vincoli insostenibili, ma consentendo agli agricoltori di operare ai massimi livelli tecnici e di applicare la loro professionalità per conciliare produttività e sostenibilità.

Fabio Rolfi ha elencato a Mantova i percorsi positivi che la Lombardia sta sostenendo per coniugare reddito, qualità delle produzioni e tutela dell'ambiente non solo negli usi sostenibili degli agrofarmaci ma anche nel contenimento del rilascio nelle acque di nitrati

L’approccio pionieristico che seguiamo nella tutela delle qualità delle acque punta a questo».

«Gli approcci basati solo sul monitoraggio – spiega Azimonti – sono inadatti alla prevenzione. La valutazione del rischio ambientale viene effettuata già nel corso della registrazione dei prodotti fitosanitari. A livello territoriale il confronto tra i dati del monitoraggio opportunamente pesati (95° percentile) e il Pnec, la concentrazione della sostanza al di sotto della quale è prevedibile che non vi siano effetti nocivi per l’ambiente, permette di approfondire l’indagine locale e identificare eventuali aree critiche dove impostare misure di limitazione o mitigazione».

Un approccio dinamico

“Siamo andati a fondo per capire come sta il nostro ambiente. L'acqua è la prima fonte di salute e se le falde sono inquinate è davvero difficile bonificarle e diventa necessario limitare le pressioni dall'alto o dalle falde a monte”: L'On. Alberto Zolezzi (Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati) ha ricordato a Mantova l’ottimo risultato della mozione unitaria sull’uso dei prodotti fitosanitari, in cui si riconosce la crescente professionalità degli agricoltori nell'uso dei mezzi tecnici, che ha portato a una graduale diminuzione nei quantitativi totali utilizzati

«La Lombardia – commenta Beniamino Cavagna del Servizio Fitosanitario Regionale – è tra le poche Regioni ad avere elaborato un piano regionale per dare piena attuazione al PAN. Dal 2019 (Dgr 1376 dell’11 marzo) c’è stato un cambio di strategia: siamo passati da un approccio statico, con limitazioni su tutta la regione per alcune sostanze attive (glifosate, terbutilazina, oxadiazon) a un approccio dinamico che punta all’identificazione di aree omogenee per l’appicazione mirata, o la modifica, di misure di mitigazione del rischio». Un approccio alternativo che premia la competenza e diffonde la consapevolezza sull’uso sostenibile degli agrofarmaci. In sintonia con i programmi di Syngenta per un nuovo modello di gestione aziendale basato sull’integrazione agronomica e ambientale.

Il digitale risolve

«”Mais in Italy” – descrive Dario Manuello di Syngenta – è il protocollo che abbiamo sviluppato per questa coltura strategica. Uno strumento che punta a migliorare la produttività e la qualità sanitaria dei raccolti, in modo integrato rispetto alla protezione ambientale, attraverso la diffusione di buone pratiche agricole e di programmi di formazione per l’uso sostenibile dei mezzi tecnici».

Una gestione responsabile dei prodotti fitosanitari in cui giocano un ruolo decisivo le tecnologie di precision e digital farming. «Strumenti come Farmshots e Smart Feeding garantiscono al maiscoltore maggiore tempestività, proattività e precisione negli interventi, abbinando così efficacia e sostenibilità».

I relatori Giovanna Azimonti, Beniamino Cavagna, Luca Serrati e dario Manuello con il moderatore del convegno

I professionisti di domani

«Il passo ulteriore che proponiamo di fare, con un progetto pilota – spiega Luca Serrati di Syngenta – è l’evoluzione del modello di gestione in corso in Lombardia, integrando gli obiettivi del piano regionale con azioni concrete di mitigazione utilizzabili in tutte le aziende, secondo le indicazioni delle linee guida esistenti. Strumenti in grado di eliminare gli inquinamenti puntiformi come Heliosec o di abbattere deriva e ruscellamento come Operation Pollinator e i Runoff tool. Un percorso virtuoso per praticare la mitigazione del rischio su tutti i prodotti senza ricorrere a restrizioni». Un modello che prevede una formazione continua tecnica e normativa. Perchè i professionisti di domani dovranno saper integrare competenze agronomiche e ambientali e occorre che queste competenze abbiano un peso.


Le relazioni 

(clicca per scaricare)


Presenze record a Mantova

Germogliano i "semi" del Food&Science Festival di Mantova, che alla terza edizione ha registrato oltre 20.000 presenze.

Tre giorni per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi scientifici di attualità, con l’obiettivo di gettare qualche seme utile alla crescita culturale del Paese: è questo lo spirito del Food&Science Festival, che ha chiuso la terza edizione con 20.000 presenze. La manifestazione, promossa da Confagricoltura Mantova e ideata e diretta da Frame - Divagazioni scientifiche, dal 17 al 19 maggio ha portato a Mantova oltre 200 eventi tra conferenze, mostre, laboratori, spettacoli e proiezioni con più di 100 ospiti, riscuotendo una partecipazione da parte di un pubblico soprattutto giovane, proprio quello che dovrà impegnarsi a far germogliare i "Semi" – parola chiave del Festival – racconto vivente dell’evoluzione e protagonisti di storie e mitologie, ricerche scientifiche e suggestioni artistiche.

Il pubblico presente nella sala delle Lune e di Nodi della Loggia del Grano, sede dell'evento
Tutela delle acque, meglio mitigare che vietare - Ultima modifica: 2019-05-30T21:51:54+00:00 da Lorenzo Tosi

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