La rottamazione delle cartelle potrebbe slittare al 21 aprile

cartelle
I nuovi chiarimenti in una recente circolare delle Entrate

Il Governo ha espresso l’intenzione di dare parere favorevole ad un emendamento proposto nell’ambito del “decreto-terremoto”, che sposterebbe dal 31 marzo al 21 aprile il termine per presentare ad Equitalia le domande di adesione alla definizione agevolata delle cartelle, la cosiddetta “rottamazione”.

L’intenzione di definire una proroga sarebbe dovuta in particolare al numero delle domande sin qui raccolte: numeri importanti, vito che al 28 di febbraio erano 343.340, e che probabilmente al momento viaggiano verso le 380.000.

D’altra parte, l’occasione è ghiotta: permette di evitare di pagare sanzioni e interessi di mora, versando solo il capitale, gli interessi, le spese sostenute per le procedure di recupero del credito e l’aggio dovuto agli Agenti della riscossione.

Abbiamo già illustrato sulla Rivista i caratteri generali della definizione agevolata, ma la circolare dell’agenzia delle Entrate n. 2/E dello scorso 8 marzo ci consente ulteriori chiarimenti.

Da ricordare che sono ammesse alla definizione agevolata le somme iscritte nei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016. La data di riferimento, quindi, non è quella di notifica della cartella al contribuente, bensì la data in cui l’ente creditore ha affidato il ruolo ad Equitalia: se il ruolo è stato affidato entro 31 dicembre 2016, la cartella è “rottamabile” anche se è stata notificata successivamente.

I debiti ammessi alla definizione agevolata sono: a) le imposte quali Irpef, Ires, Irap, Iva; b) i contributi Inps e previdenziali in genere; c) i contributi Inail; d) i tributi locali quali Imu e Tasi, ma solo se l’ente ne ha affidato ad Equitalia la riscossione; e) le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, limitatamente agli interessi.

Chi intende aderire alla definizione agevolata deve, entro e non oltre il 31 marzo 2017 (è l’attuale scadenza, che però potrebbe slittare al 21 aprile) presentare la dichiarazione di adesione, utilizzando esclusivamente il modello DA1 (Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata) che Equitalia ha già pubblicato sul proprio sito web (www.gruppoequitalia.it).

 

Possibile limitare l’adesione  ai “singoli carichi”

L’adesione alla definizione agevolata non obbliga il contribuente a sanare tutte le cartelle, essendo possibile limitare l’adesione a “singoli carichi”.

Leggi l'articolo completo su Terra e Vita 11/2017 L’Edicola di Terra e Vita

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome