Aumentano gli incidenti sul lavoro in agricoltura

incidenti sul lavoro
L’Inail registra nel primo trimestre dell’anno un incremento del 9,3% nel comparto primario, in netta controtendenza rispetto agli altri settori economici. E il 12% degli infortunati è di origine straniera, a conferma dell’aumento del ricorso a manodopera immigrata

I dati trimestrali sugli infortuni sul lavoro relativi al primo semestre dell’anno, diffusi dall’Inail denunciano un notevole incremento solo per il settore agricolo. Il dato è in netta controtendenza con quanto si rileva per gli infortuni sul lavoro registrati negli altri settori produttivi che segnano invece una riduzione nel confronto tra il dato del primo trimestre del 2019 e quello del primo trimestre dello scorso anno.

incidenti sul lavoro

Infatti a marzo 2019 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato dello 0,1% nella gestione Industria e servizi passando dai 115.771 casi del 2018 ai 115.870 del 2019, del 9,3% in Agricoltura passando da 6.918 a 7.558 e del 6,7% nel Conto Stato con un aumento da 32.131 a 34.287 casi.

Nel totale le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di marzo 2019 sono state 157.715, in aumento di circa 2.900 casi pari a +1,9%, rispetto alle 154.820 del primo trimestre del 2018. I dati rilevati al 31 marzo di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 133.594 a 134.927 pari a +1,0%, sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un incremento pari al 7,4%, da 21.226 a 22.788.

Il settore agricolo

Per quanto riguarda specificatamente il settore agricolo gli incidenti sul lavoro segnalati nel corso del primo semestre 2019 sono stati 7.558 in aumento rispetto ai 6.918 casi segnalati nel corrispondente trimestre del 2018. Di questi 7.284 casi sono riferiti a infortuni occorsi durante il lavoro e 274 in itinere in aumento rispetto allo stesso trimestre del 2018 allorquando erano stati segnalati rispettivamente 6.705 e 213 casi.

I maggiori rischi nel centro e nelle isole

L’analisi a livello territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio in tutte le ripartizioni geografiche: Nord-Ovest (+1,5%), Nord-Est (+2,1%), Centro (+2,8%), Sud (+0,2%) e Isole (+3,1%).
Tra le regioni con gli incrementi percentuali maggiori spiccano, in particolare, l’Umbria (+9,8%), la Sardegna e la provincia autonoma di Bolzano (+5,0%) e le Marche (+4,9%), mentre i decrementi sono riferiti alla Valle d’Aosta (-6,6%) e, con cali inferiori, a Molise, Abruzzo, provincia autonoma di Trento, Lazio e Puglia.
Per quanto riguarda invece i casi mortali, che sono stati complessivamente 212 di cui 22 nel settore agricolo, l’analisi territoriale mostra un calo dei casi mortali solo nel Nord del Paese: nove in meno nel Nord-Ovest (da 66 a 57) e 12 in meno nel Nord-Est (da 56 a 44). Incrementi si rilevano, invece, nel Centro e Mezzogiorno, con cinque decessi in più al Centro (da 39 a 44) e otto casi in più sia al Sud (da 35 a 43) che nelle Isole (da 16 a 24).

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Infine per quanto riguarda il luogo di nascita degli infortunati sul lavoro circa il 12% dei casi segnalati nel primo trimestre del 2019 e cioè 18mila circa, sul totale di oltre 157mila, non sono italiani confermando la consistente presenza di lavoratori non italiani nella nostra struttura produttiva.

 

 

Aumentano gli incidenti sul lavoro in agricoltura - Ultima modifica: 2019-05-10T00:16:20+00:00 da Lorenzo Tosi

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