Esonero contributivo, cosa deve fare chi ha già pagato

Possibilità di compensazione con i versamenti che dovrebbero essere pagati in futuro per i periodi di contribuzione non coperti da esenzione. Ma per averne la certezza occorre aspettare la circolare Inps

L’esonero contributivo al fotofinish suscita reazioni, polemiche e perplessità.

 

 

La ministra Teresa Bellanova ha firmato subito il 14 settembre, appena ricevuto dal ministero del Lavoro, il decreto con il quale viene stabilito, come anticipato dal decreto Rilancio, l’esonero contributivo per il primo semestre del 2020 per le filiere agroalimentari, lo abbiamo scritto ieri.

 

 

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I quesiti dei lettori

Il problema è la scadenza per il pagamento estremamente ravvicinata: entro il 16 settembre andavano infatti versati i contributi del primo trimestre 2020. Molti hanno già pagato e parecchi lettori ci hanno chiesto come recuperare le cifre versate.

I pagamenti relativi alla contribuzione annuale dei dipendenti agricoli devono infatti essere effettuati dal datore di lavoro agricolo in quattro rate che hanno le seguenti scadenze:

  • I trimestre - 16 settembre;
  • II trimestre - 16 dicembre;
  • III trimestre - 16 marzo dell'anno successivo;
  • IV trimestre - 16 giugno dell'anno successivo.

La possibilità della compensazione

Considerato che il comunicato stampa del Mipaaf è stato pubblicato nella serata del 14 settembre, a ridosso della scadenza del 16 settembre, è probabile che alcune imprese avessero già provveduto al pagamento di quanto dovuto.

Per tale ragione, l'articolo 3 del decreto firmato dal Ministro Bellanova prevede la possibilità, per coloro che hanno già eseguito i versamenti oggetti dell’esonero, riferiti cioè ai periodi retributivi dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, di compensare con la contribuzione in futuro dovuta dal datore di lavoro.

Una sorta di credito

In sostanza i versamenti già effettuati, in base a quanto riporta il decreto, non sarebbero perduti: le somme già versate e che potevano non esserlo in virtù dell'esonero straordinario, possono essere utilizzate in compensazione con le somme che dovranno essere versate con riferimento alla contribuzione dei periodi non coperti dall’esonero, ovvero nei versamenti del 16/03/2021 e il 16/06/2021.

Dunque, non si può ottenere il rimborso di quanto versato ma i versamenti dovrebbero generare una sorta in sostanza un credito da utilizzare a copertura della contribuzione dovuta in futuro.

Il condizionale è d'obbligo

Per ora si tratta solo di ipotesi e di indicazioni che vengono per ora fornite al condizionale perché per averne la certezza occorrerà aspettare la circolare Inps che dovrebbe uscire entro 20 giorni.

Esonero contributivo, cosa deve fare chi ha già pagato - Ultima modifica: 2020-09-16T19:18:47+02:00 da Lorenzo Tosi

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