Sanatoria dei lavoratori irregolari, ecco le procedure applicative

Lavoratori agricoli che applicano le norme sul distanziamento sociale ex covid 19
Via libera alla regolarizzazione, ma le procedure escono all’ultimo minuto. In arrivo su queste pagine una guida per agevolare imprenditori e manodopera

Via alla sanatoria dei lavoratori irregolari. Dal 1° giugno entrano infatti in vigore le norme sulla regolarizzazione previste dall’art 103 del decreto rilancio (D.L.34 del 19 maggio 2020).

 

 

La finalità di tale provvedimento è quella di far emergere, regolarizzandoli, i rapporti di lavoro irregolari in corso sia con cittadini stranieri ed italiani stipulando un contratto di lavoro subordinato.

Misure attuative uscite all’ultimo minuto

Le modalità per procedere alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro sono state però stabilite solo a ridosso dell’attuazione del dispositivo, con il Decreto del Ministero degli Interni del 27 maggio. La circolare applicativa dell’Inps è stata addirittura diffusa solo nella notte del 31 maggio, a poche ore dall’apertura degli accessi alla pagina web di servizio per la procedura di emersione del rapporto di lavoro irregolare.

Una guida con tutte le istruzioni

I datori di lavoro che intendano quindi avvalersi di manodopera da regolarizzare devono

Distribuzione di mascherine sanitarie a manodopera al lavoro in un fragoleto

attentamente informarsi su norme che tra l’altro hanno posto un limite reddituale (non meno di 30mila euro all’anno) per le aziende agricole ammesse alla procedura. Che prevedono un contributo forfettario a carico del datore pari a 500  euro per ogni lavoratore più un importo a titolo retributivo, contributivo e fiscale che sarà stabilito da un prossimo Decreto interministeriale. E che hanno stabilito il raddoppiamento della maxi sanzione per il lavoro nero per i datori di lavoro che abbiano deciso di impiegare in nero come lavoratori subordinati cittadini stranieri che hanno presentato domanda per l’ottenimento del permesso di soggiorno temporaneo.

Per agevolare imprenditori e lavoratori irregolari Terra e Vita sta per pubblicare su queste pagine una guida al Decreto rilancio che contiene le istruzioni dettagliate per la procedura di regolarizzazione.

Bellanova: regolarizzandi pronti a lavorare dal giorno dopo l’avvio della procedura

Un provvedimento che nei giorni scorsi era stato aspramente criticato da alcune organizzazioni datoriali agricole a causa delle presunte difficoltà burocratiche che avrebbero allungato i tempi necessari per le assunzioni fino al prossimo settembre.

A queste critiche la ministra Teresa Bellanova ha risposto nel corso della recente

Teresa Bellanova

audizione presso la Commissione parlamentare Shenghen. «Il dl Rilancio – ha detto la ministra - prevede la presentazione della domanda dal 1 giugno e dal momento in cui viene presentata la domanda il cittadino dà la disponibilità ad essere iscritto nella lista dei disoccupati e riceve un permesso temporaneo. Dal giorno dopo potrà essere occupato in agricoltura in modo legale».

«Non esiste – ha aggiunto - che queste assunzioni possano slittare a settembre. I lavoratori che faranno richiesta del permesso di soggiorno temporaneo dal giorno dopo saranno nella condizione di essere occupati, se ci saranno datori di lavoro che saranno interessati a far loro un contratto di lavoro».

Tempo fino a metà luglio

La ministra ha ribadito che l’obiettivo del provvedimento è «garantire la possibilità di un permesso di soggiorno a chi nel nostro Paese già lavora ma vive ai margini della società civile, magari da anni».

La procedura per la regolarizzazione rimarrà attiva fino alle ore 22 del 15 luglio.

Sanatoria dei lavoratori irregolari, ecco le procedure applicative - Ultima modifica: 2020-06-03T02:50:20+02:00 da Lorenzo Tosi

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