Eima Digital Preview, un’idea da perfezionare

La versione digitale della fiera ha mostrato alcune criticità nell’accesso e nella fruizione della piattaforma. Ma rappresenta un test utile per un sistema innovativo a supporto della meccanica agricola

Terminati i cinque giorni ufficiali di Eima Digital Preview, è tempo di fare un primo bilancio. Partiamo dalle note positive. Il giudizio per quanto riguarda i seminari e gli incontri on-line può ritenersi soddisfacente: nei cinque giorni si sono realizzati – grazie alla collaborazione con università, case editrici, associazioni professionali e aziende espositrici – oltre 120 eventi, che hanno visto la partecipazione di un nutrito pubblico. Il conteggio del traffico sulla piattaforma indica, al termine dei cinque giorni, un totale di oltre 59 mila accessi, con circa 10 mila utenti collegati per gli eventi e le attività seminariali.
Onesto ed equilibrato il commento di FederUnacoma, organizzatrice dell’evento. Si è trattato di una prima esperienza – si legge nel comunicato stampa – che ha mostrato delle criticità nell’accesso e nella fruizione della piattaforma, ma che costituisce un test utile per la messa a punto del sistema e per la realizzazione di una piattaforma che possa in modo continuativo dare supporto al settore della meccanica agricola. Particolarmente impattante è stato il forte rallentamento nella giornata inaugurale dovuto alla vasta operazione di polizia contro la pirateria informatica che ha portato al blocco di migliaia di server in Italia ed Europa.

 

 

Eima fisica nell’estate 2021?

La piattaforma verrà perfezionata nelle prossime settimane – continua FederUnacoma – e resa fruibile anche in seguito per le aziende e le organizzazioni che rappresentano il mondo dell’agricoltura e della meccanica agricola, in preparazione all’Eima “fisica” che si terrà nel 2021 (molto probabilmente a giugno, ndr).
Tornando ai numeri, sono state oltre 1.100 le aziende partecipanti, con 37 delegazioni estere in rappresentanza delle diverse realtà agricole del pianeta e un fitto programma di incontri business to business in videoconferenza che impegneranno le industrie espositive per ben 10 giorni (dal 9 al 19 novembre). Gli organizzatori hanno cercato di dare un’architettura tridimensionale alla piattaforma, dove i visitatori hanno potuto compiere azioni specifiche muovendosi negli spazi 3D degli stand secondo modalità intuitive e accattivanti. L’universo della meccanizzazione agricola era formato da 15 pianeti che ospitavano gli allestimenti digitali delle aziende, corrispondenti a 14 categorie merceologiche più uno dedicato agli altri attori della filiera agromeccanica, assieme a un’area live (denominata Agorà) e a una sezione dedicata agli uffici amministrativi di FederUnacoma.

Ricco programma di incontri

Gli eventi on-line sono stati seguiti, nel primo giorno, da un pubblico di quasi 7 mila persone, tra quelle che hanno seguito gli eventi in diretta live e quelle che si sono collegate per i seminari web, a conferma dell’interesse suscitato dall’ampia rosa dei temi trattati; mentre nel secondo giorno il dato, sempre relativo ai partecipanti agli eventi e convegni, è stato pari a oltre 10 mila persone. Per quanto riguarda il numero complessivo degli utenti della piattaforma (comprese dunque tutte le persone che ha hanno visitato la rassegna navigando anche tra gli stand delle industrie espositrici), il primo giorno ha registrato un totale di 21.500 utenti, mentre il secondo un totale di oltre 22.000.
Tra le iniziative riuscite di questa piattaforma da segnalare la ricchezza degli argomenti trattati nei webinar e nei seminari, tutti centrali per la meccanizzazione agricola. Dall’agricoltura conservativa a quella di precisione (vedi box), dalle tecnologie digitali alle diverse applicazioni dell’agricoltura 4.0, dalle tecniche di coltivazione alla sicurezza, dalla formazione al mercato del lavoro. Problemi tecnici a parte, il livello dei convegni è stato all’altezza di un evento internazionale come l’Eima. Ancora sub iudice la soddisfazione degli espositori.


IL CONTRIBUTO DI EDAGRICOLE

Nell’ambito del ricco programma convegnistico di Eima Digital Preview Edagricole ha fornito un contributo significativo con due webinar.
Il primo ha riguardato i vantaggi che possono scaturire dall’abbinamento delle tecniche di agricoltura conservativa con quelle di agricoltura di precisione, anche se i dati ufficiali a disposizione parlano di una diffusione ancora limitata dell’agricoltura conservativa in Italia. «L’agricoltura conservativa ha superato i 180 milioni di ettari nel 2015 nel mondo (contro i 50 milioni di quella biologica), con l’Italia a quota 187mila ettari – ha esordito Michele Pisante, dell’Università di Teramo –. Ma già nel 2018 gli ettari sono diventati 343mila, anche perché alcune regioni hanno incentivato il ricorso a queste tecniche con i propri Psr tra il 2014 e il 2020. Tutto questo induce a trascinare questa misura anche nella prossima Pac, che sotto il cappello del green deal punta a premiare quegli agricoltori che garantiranno benefici ritenuti inderogabili come la mitigazione del cambiamento climatico e lo stoccaggio del carbonio organico nel suolo. Benefici che sono riconosciuti appunto all’agricoltura conservativa».
«Da tutte le analisi economiche è emerso che l’agricoltura conservativa consente un risultato economico migliore rispetto alle tecniche tradizionali – ha aggiunto Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia – e quando associata al precision farming consente di realizzare risultati migliori in termini di 80-200 euro a ettaro, un importo di tutto rispetto. Su mais abbiamo in particolare ottenuti i risultati migliori in termini economici abbinando la lavorazione minima, e in second’ordine lo strip tillage, alla semina a rateo variabile».

Risultati economici dei cereali in agricoltura tradizionale e conservativa (euro/ha)
AZIENDA A AZIENDA B AZIENDA C
VOCI CONTO ECONOMICO Tradizionale Conservativa Tradizionale Conservativa Tradizionale Conservativa
RICAVI 1.176 1.176 1.210 1.210 645,7 645,7
COSTI VARIABILI 876,21 607,82 925,74 709,08 524,25 407,34
COSTI ESPLICITI 1.071,67 858,27 1.091,13 939,25 734,83 641,75
REDDITO LORDO 299,79 568,18 284,26 500,92 121,45 238,36
REDDITO NETTO  104,33 317,73 118,87 270,75 -89,13 3,96
Fonte: A. Frascarelli

 

assistenza da remotoIl secondo webinar ha affrontato il tema dell’assistenza da remoto, con agromeccanici (impresa Speziali Antenore), costruttori (Argo Tractors e Topcon) e dealer (Consorzio Agrario di Ravenna) che hanno analizzato a fondo l’argomento nel corso di un talk show, sottolineando come il lockdown primaverile abbia dato un forte impulso a questa tecnologia, assieme agli sgravi previsti dal piano Industria 4.0. Oggi l’80-90% delle macchine vendute è equipaggiato con sistemi di agricoltura di precisione e di telemetria, ma l’effettivo utilizzo è ancora molto ridotto nel nostro paese. La formazione degli operatori, infatti, è un aspetto su cui tutti i partecipanti hanno concordato, per cui non occorrono più meccanici, ma meccatronici, e quindi serve una formazione specifica, perché la diagnostica oggi è difficile.
Detto che tutti i brand dei costruttori di trattori, con tecnologie più o meno avanzate, sono presenti sul mercato con macchine connesse per l’assistenza da remoto, c’è ancora tanto lavoro da fare, ma la strada è tracciata. E praticamente obbligata. 

Eima Digital Preview, un’idea da perfezionare - Ultima modifica: 2020-11-17T17:53:43+01:00 da Francesco Bartolozzi

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