Ortofrutta Cso: crescono i consumi, sbanca il fruttivendolo

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    Boom delle vendite dei fruttivendoli. Cso rileva il balzo del 12% nei primi 9 mesi dell'anno
    L'avanzata dei discount, il ritorno in grande stile dei dettaglianti privati e della vendita assistita. L'analisi Cso rileva che gli italiani sono tornati a fare pace con le vitamine nei primi nove mesi dell'anno

    I driver del benessere e della salute spingono verso l’alto i consumi di ortofrutta nei primi 9 mesi del 2018, ma la novità del comparto riguarda l’avanzata dei discount e soprattutto dei fruttivendoli che sparigliano il peso degli acquisti per canali distributivi: i negozi tradizionali sono infatti rimbalzati addirittura in seconda posizione dopo i supermercati.
    Partendo dai consumi tra gennaio a settembre 2018 i dati elaborati da Cso Italy su base Gfk Italia indicano un progresso sia in volume che in valore rispetto allo stesso periodo del 2017 in linea con un trend positivo che è partito da volumi inferiori ai 7,6 milioni di tonnellate nel 2014 ed è arrivato a quota 8,5 milioni di tonnellate nel 2017.

    Crescono le vendite di ortaggi con il 5% in volume

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    Il boom della frutta del terzo trimestre 2018

    Entrando nel dettaglio la frutta è cresciuta dell’1% in volume e del 3% in valore grazie a un consumatore sempre più attento alla salubrità, sostenibilità e qualità delle cibi. Nella borsa della spesa sempre nello stesso periodo ci sono il 5% di ortaggi in più in termini di quantità e il 2% in più come valore. In particolare gli acquisti di ortofrutta corrono come al solito nel trimestre luglio-settembre 2018, chiuso con un 5% di incremento in termini di volume e del 6% in valore, dopo un primo semestre con una crescita più contenuta.
    Di segno negativo sono stati solo gli acquisti di albicocche (1,4%), fragole (1,5%) e uva da tavola (2,5%).  Sul fronte ortaggi i volumi sono risultati sempre superiori tranne per i cavolfiori ed i funghi.

    +12% dal fruttivendolo l'ortofrutta si impenna 

    Passando ai canali distributivi i discount sono avanzati dell’8% nei primi 9 mesi di quest’anno, mentre i fruttivendoli o dettaglianti specializzati si rafforzano con un 12% di progresso, mentre i supermercati vedono scendere i volumi del 4%.
    Il 61% degli acquisti di ortofrutta delle famiglie italiane avviene oggi attraverso i punti di vendita della Gdo,(senza i discount) mentre tre anni fa la quota dei super arrivava al 63%.
    I discount nel 2017, con quasi 1,4 milioni di tonnellate, rappresentavano il 16% degli acquisti, con un tasso di incremento medio attorno al 10% ma che negli anni più recenti ha toccato oltre il 30% annuo.
    I fruttivendoli oggi rappresentano il secondo canale dell’ortofrutta, solo dopo i supermercati, con una crescita delle vendite in termini di volumi del 45% se confrontiamo la situazione 2017 con quella del 2013.
    Dal 2014 con la ripresa dei consumi i supermercati hanno comunque aumentato leggermente i volumi diminuendo il peso relativo, ora al 33% del totale, mentre gli ipermercati hanno mantenuto i quantitativi annuali ma hanno visto scendere il peso relativo.

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