Prezzi di pesche e nettarine verso una ripresa

    Macfrut
    Brutto avvio di campagna per le quotazioni alla produzione. Ma ora si intravedono alcuni fattori positivi

    La campagna 2017 delle pesche e delle nettarine in Emilia-Romagna ha avuto un esordio non certo brillante, complici le crescenti produzioni precoci di tutte le principali aree europee, ritornate quest’anno su livelli normali. Lo scorso anno invece l’offerta a inizio stagione, da parte della Spagna ma in particolare della Grecia, era stata deficitaria, associata anche ai volumi contenuti del Sud Italia, situazione che si traduceva in riscontri positivi sui tutti i mercati.

    Quest’anno le pesche e nettarine precoci hanno evidenziato, fin da subito, volumi più elevati in tutti i maggiori Paesi produttori europei, con un conseguente posizionamento dei prezzi non eccelso. Inoltre all’offerta di pesche e nettarine quest’anno si aggiunge una maggior disponibilità di frutta estiva.

    Il prodotto emiliano-romagnolo si è così inserito in un contesto di mercato già non troppo fluido, con prezzi alla produzione nella fase iniziale mai così bassi negli anni recenti, sia per le pesche che per le nettarine. Nel 2017, in base alle rilevazioni delle camere di commercio di Forlì-Cesena e di Bologna, le nettarine si sono posizionate durante la settimana 24 (prima di metà giugno) mediamente sui 0,40 €/kg, per poi scendere rapidamente nelle settimane successive attorno ai 0,30 €/kg. Similare alle nettarine l’involuzione delle quotazioni registrata dalle pesche da consumo fresco: queste presentano un livello dei prezzi solo di qualche centesimo differente.

    Nel confronto con la precedente stagione, che ricordiamo per le soddisfacenti e stabili quotazioni durante tutta la campagna, il listino 2017 ha registrato finora una riduzione che si attesta mediamente attorno al 30%, sia per pesche che per le nettarine, evidenziando valori che in questa fase non coprono i costi di produzione. Appaiono ora più simili al 2015 le quotazioni che si stanno registrando in queste ultime settimane.

     

    Però ora inversione di tendenza

    Va però posta attenzione sul calendario delle entrate settimanali da oggi a fine stagione. La situazione dei quantitativi settimanali previsti in entrata in Italia è più favorevole rispetto al periodo più precoce. Già a partire da fine luglio sono infatti attesi volumi in flessione rispetto allo stesso periodo del 2016; in diminuzione soprattutto per le nettarine, che hanno ormai superato il primo picco produttivo (inizio luglio) e che vedranno proseguire le raccolte certamente ancora su buoni livelli ma tutt’altro che eccedentari.

    Ancora più evidente e netta la diminuzione dei volumi 2017 da fine luglio in avanti, se confrontati col 2015 (caratterizzato da una distribuzione delle raccolte che vedeva l’accavallamento del sud col nord Italia), grazie alle minori produzioni attese nel Settentrione, a carico delle varietà a maturazione medio-tardiva. Ad oggi le raccolte stanno procedendo confermando la buona scalarità già preventivata ad inizio annata, associata a giacenze di prodotto nei magazzini finora equilibrate e non particolarmente significative.

    Fino a questo momento il meteo è stato contraddistinto da un clima tipicamente estivo con temperature elevate in Italia e in genere in buona parte dell’Europa.

    Oggi si intravedono dunque alcuni fattori positivi per il proseguo della campagna e l’attenuazione delle entrate potrebbe riportare una maggiore fluidità nel mercato.

    Di seguito i grafici, realizzati con i dati del Cciaa di Forlì-Cesena, degli andamenti dei:

    Prezzi alla produzione delle pesche gialle

    Prezzi alla produzione delle nettarine

     

     

     

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