L’agenda del negoziato per la Pac che verrà

pac
fig. 1 1957 - 2018 da 6 a 28 Stati membri
Entra nel vivo il dibattito sulla nuova politica agricola post 2020. Da lunedì è attesa a Strasburgo una valanga di emendamenti al testo predisposto dalla Commissione. Battaglia anche al Consiglio tra le posizioni dei diversi Stati Membri riguardo agli strumenti esecutivi. E tempi previsti per l'approvazione sono...
Angelo Frascarelli

Il dibattito sul futuro della Pac 2021-2027 prosegue a ritmi serrati a livello dell’Unione europea, seppure tra molte incertezze politiche. Nei prossimi mesi sono programmati alcuni passi fondamentali che porteranno alla definizione della nuova Pac. Gli agricoltori e gli operatori agricoli chiedono quali saranno i tempi di approvazione e di entrata in vigore della Pac 2021-2027. Vediamo di fare il punto della situazione e di delineare i possibili scenari.

2021-2027: le tappe

Il percorso per la definizione della nuova Pac 2021-2027 è iniziato da molto tempo (tab. 1).

tab. 1 - Le tappe della Pac post 2020
2 febbraio 2017 - 2 maggio 2017 Consultazione pubblica sul futuro della Pac
7 luglio 2017 Conferenza europea sul futuro della Pac
29 novembre 2017 Comunicazione della Commissione europea “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”
1° giugno 2018 Proposte legislative sulla Pac 2021-2027
giugno 2018 - giugno 2019 Discussione al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea
novembre 2019 - febbraio 2020 Negoziato per accordo finale
1° gennaio 2021 Entrata in vigore della Pac post 2020
VARIANTE• Mancato accordo politico soprattutto sul Bilancio Ue post 2020• Mancato rispetto dei tempi di approvazione della nuova Pac• Proroga dell’attuale Pac al 2021 o 2022 con riduzione lineare dei pagamenti• Avvio nuova Pac dal 1° gennaio 2022 o 2023

 

Sintesi dell'articolo pubblicato sulla rubrica " La Pac sotto la lente" di Terra e Vita 36

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Il primo passo formale è avvenuto il 2 febbraio 2017, quando la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica della durata di tre mesi (2 febbraio - 2 magio 2017) per raccogliere le opinioni dei cittadini europei sulla Pac post 2020.

Il 7 luglio 2017 si è svolta a Bruxelles la Conferenza europea sul futuro della Pac, durante la quale sono stati illustrati i risultati della consultazione pubblica e i temi principali che riguarderanno la nuova Pac.

Il 29 novembre 2017 la Commissione europea ha presentato il primo documento ufficiale dal titolo “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, in cui sono state delineate le linee guida sul futuro della Pac.

Il 2 maggio 2018 la Commissione europea ha presentato la sua ipotesi di Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027, in cui sono indicate le risorse finanziarie per la Pac (tab. 2).

tab. 2 - Le principali tappe politiche per il futuro bilancio dell’Unione europea
28 giugno 2017 Documento di riflessione della Commissione europea sul futuro delle finanze dell’Ue
14 febbraio 2018 Comunicazione della Commissione europea “Un quadro finanziario pluriannuale per una Unione europea che mette in pratica efficacemente le sue priorità dopo il 2020”
23 febbraio 2018 Consiglio europeo informale sulle priorità politiche dell’Ue
2 maggio 2018 Proposte per il Quadro finanziario pluriennale post 2020 (QFP)
29 marzo 2019 Uscita del Regno Unito dall’Unione europea: conclusione della Brexit
marzo 2019 Parere del Parlamento europeo sul QFP
9 maggio 2019 Adozione del QFP al Consiglio europeo di Sibiu (Romania)
23-26 maggio 2019 Elezioni del Parlamento europeo
1° novembre 2019 Nuova Commissione europea. Nuovo Commissario all’Agricoltura

Le proposte legislative della Pac 2021-2027

Il passo tecnico-politico più importante è avvenuto il 1° giugno 2018, quando la Commissione europea ha presentato al Parlamento e al Consiglio europeo le proprie proposte legislative sulla Pac 2021-2027.

Si tratta di un atto fondamentale e decisivo per delineare il futuro della Pac; le proposte della Commissione indicano:

  • i nuovi strumenti della Pac: pagamenti diretti, sviluppo rurale, misure di mercato;
  • gli obiettivi e gli indicatori;
  • i dettagli applicativi sui pagamenti diretti (tipologia e valore dei pagamenti disaccoppiati e accoppiati, agricoltore attivo, capping) sulle misure di mercato (ortofrutta, vitivinicolo, olio di oliva, apicoltura) e sulle misure dello sviluppo rurale.

Le novità sono molteplici, a cominciare dal decisivo ruolo degli Stati membri per gli strumenti esecutivi della Pac (New Delivery Model), con la redazione di un “piano strategico sulla Pac”, i nuovi pagamenti diretti, la convergenza, la possibilità di abolire i titoli, il capping, la nuova definizione di agricoltore attivo, chiamato genuine farmer (agricoltore vero e proprio).

La fase legislativa in corso al PE

A seguito della Comunicazione del 1° giugno 2018, le proposte della Commissione europea sono passate alla fase legislativa, affidata al Parlamento e al Consiglio europeo, che dovrebbero portare all’approvazione definitiva dei regolamenti.

Nell’ambito del processo legislativo in corso, il dibattito è attualmente affidato alle Commissioni del Parlamento europeo, il quale ha nominato i relatori incaricati alle tre proposte legislative che sono:

1) per la Proposta di regolamento sui piani strategici della Pac (COM(2018) 392 final):

  • Commissione Agricoltura (Comagri): Esther Herranz Garcia (Gruppo Ppe – Spagna);
  • Commissione Ambiente (Comenvi): Giovanni La Via (Gruppo Ppe, Italia)

2) per la Proposta di regolamento sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della Pac (COM(2018)393 final):

  • Commissione Agricoltura (Comagri): Éric Andrieu (Gruppo S&D, Francia);

3) per la Proposta di regolamento relativo alla modifica dell’organizzazione comune di mercato dei prodotti agricoli (COM(2018)394 final):

  • Comagri: Ulrike Müller (Gruppo ADLE, Germania).

Per quanto riguarda la Comagri, i membri del Parlamento europeo hanno stabilito il seguente calendario:

  • 21 novembre 2018: presentazione dei progetti di relazione per modificare i testi Commissione;
  • 3 dicembre 2018: scadenza presentazione emendamenti;
  • 18-19 febbraio 2019: voto in Comagri;
  • 25-28 marzo 2019: voto in Plenaria (data ultima possibile).

Una tappa importante è quindi il 3 dicembre 2018, data in cui i parlamentari europei possono presentare gli emendamenti sul progetto di relazione della Pac 2021-2027; si attende un valanga di emendamenti, anche con l’obiettivo di rallentare la procedura legislativa da parte di alcune forze politiche.

La fase legislativa in corso al Consiglio dei ministri

Parallelamente al Parlamento europeo, il dibattito sulla Pac prosegue anche in sede di Consiglio dei ministri agricoli, attualmente sotto la Presidenza austriaca (secondo semestre 2018) (tab. 3).

tab. 3 - I semestri di Presidenza Ue
Anno Primo semestre Secondo semestre
2018 Bulgaria Austria
2019 Romania Finlandia
2020 Croazia Germania

Nel dibattito in corso sono emerse notevoli divergenze di posizione tra Stati membri, in particolare per la difficoltà di applicazione del nuovo modello di esecuzione (New Delivery Model).

Il 17 dicembre 2018 è prevista una relazione finale della presidenza austriaca uscente sullo stato dei lavori e i progressi compiuti.

Il dibattito proseguirà nel 2019 sotto la Presidenza rumena (primo semestre 2019), con l’ambizioso obiettivo di raggiungere un accordo politico entro giugno 2019.

I tempi della riforma della Pac

Se il programma appena delineato sarà rispettato, gli Stati membri avranno la possibilità di effettuale le loro scelte nazionali entro il 2020, per avviare la nuova Pac entro il 1° gennaio 2021.

Ma non mancano ipotesi di rinvio. Infatti, questo percorso è reso incerto dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale e dalle prossime elezioni europee del maggio 2019 (tab. 2), per cui è difficile, ad oggi, prevedere delle date precise di approvazione della nuova Pac. Con molta probabilità, l’avvio della nuova Pac verrà procrastinato al 2022 o al 2023.

Secondo il progetto di relazione del relatore Esther Herranz Garcia, l’applicazione del piano strategico (e quindi della nuova Pac) deve essere prorogata di due anni, a partire dal 1° gennaio 2023 (anziché dal 2021), in considerazione della necessità di conoscere i dettagli finanziari dell’accordo sul QFP e delle difficoltà di adozione dei programmi per gli Stati membri. A tal fine dovrà essere stabilito un periodo transitorio per il mantenimento dei programmi di aiuto attuali fino all’approvazione dei piani strategici.

L’obiettivo è garantire la continuità pagamenti per gli agricoltori. Quindi allo stato attuale, il processo legislativo prevede l’avvio della nuova Pac al 1° gennaio 2021, ma ci sono anche ipotesi attendibili che prefigurano l’avvio della nuova Pac al 2022 o al 2023.

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Il sito per gli aggiornamenti sul futuro della Pac

https://ec.europa.eu/agriculture/consultations/cap-modernising/2017_en

 

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