Riserva nazionale 2018, le novità portate dall’Omnibus

riserva nazionale
Le zone montane e svantaggiate (fattispecie C e D) avranno diritto alla riserva. Possono accedere gli agricoltori tra 18 e 65 anni.

L’accesso alla riserva nazionale per il 2018 presenta molte novità, in conseguenza dell’entrata in vigore del Regolamento Omnibus e delle relative scelte nazionali.

Le normative di riferimento sono il Reg. 2017/2393 (il cosiddetto Regolamento Omnibus), un decreto ministeriale in corso di emanazione, che contiene le scelte nazionali, e una Circolare Agea, anch’essa in corso di emanazione, che detta le condizioni e le modalità tecniche di accesso alla riserva nazionale, specificando i requisiti che devono possedere gli agricoltori.

Ricordiamo che l’accesso alla riserva nazionale è consentito tutti gli anni, fino al 2020.

La riserva nazionale è molto importante per assegnare i titoli a soggetti che ne sono sprovvisti o per aumentare il valore dei titoli ai soggetti che ne hanno di valore basso, purché rientrino nei requisiti.

Le fattispecie della riserva nazionale

Il Reg. 1307/2013 (art. 30, par. 6) stabilisce che la riserva nazionale dovrà essere utilizzata in via prioritaria per l’assegnazione di titoli a (tab. 1):

- giovani agricoltori (fattispecie A);

- nuovi agricoltori che iniziano la loro attività agricola (fattispecie B).

Inoltre, il Reg. 1307/2013 (art. 30, par. 7) stabilisce che gli Stati membri possono utilizzare la riserva nazionale per situazioni particolari (tab. 1):

- per assegnare titoli agli agricoltori per evitare che le terre siano abbandonate, comprese le zone soggette a programmi di ristrutturazione connessi ad un intervento pubblico (fattispecie C);

-per assegnare titoli agli agricoltori al fine di compensarli per svantaggi specifici (fattispecie D);

- per assegnare titoli in conseguenza di provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie (fattispecie F).

Le novità del Regolamento Omnibus

La normativa ante-Omnibus prevedeva che le fattispecie A, B e F della riserva nazionale dovevano essere accolte integralmente; se il plafond della riserva nazionale non era sufficiente, tutti i titoli di tutti gli agricoltori dovevano essere tagliati all’occorrenza. Questa situazione si era verificata nel 2016, quando tutti i titoli erano stati tagliati dell’1,45% per alimentare il plafond della riserva nazionale, al fine di assegnare i titoli alle fattispecie A, B e F.

La normativa ante-Omnibus prevede che le domande delle fattispecie C e D non vengono accolte, se il plafond della riserva nazionale non è sufficiente (tab. 2).

Dopo l’approvazione del Regolamento Omnibus, dal 2018, lo Stato membro può decidere di applicare una riduzione lineare dei titoli per coprire i fabbisogni di tutte le fattispecie della riserva nazionale.

Su Terra e Vita n.15/2018 leggi come cambia l'accesso alla riserva nazionale da quest'anno a seguito delle scelte nazionali sul Regolamento Omnibus.

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