Alimentazione zootecnica, stabili cereali foraggeri e soia

soia
Secondo le rilevazioni della Borsa merci telematica italiana aumenta invece la farina di girasole, mentre rimane invariata quella di colza

La terza settimana di ottobre ha evidenziato una sostanziale tenuta per i prezzi delle principali materie prime destinate all’alimentazione zootecnica. In particolare, sono rimaste stabili su base settimanale le quotazioni dei cereali foraggeri, riflesso di una domanda contenuta, e della soia, sia nazionale che estera. Sui prezzi delle alternative estere continua a incidere anche l’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro. Si sono registrati, invece, aumenti per la farina di soia e di girasole, quest’ultima sostenuta dalla limitata offerta presente sul mercato. Listini fermi per la farina di colza.

Rincari per la farina di soia

Tra le proteoleaginose, la settimana ha mostrato variazioni limitate sia per la soia nazionale no ogm, attestata sulle principali Borse Merci nazionali sui 610-615 €/t, sia per la soia di provenienza estera, che a Bologna ha ceduto 5 €/t, portandosi sui 620-645 €/t (franco arrivo). A differenza della soia nazionale, di fatto in linea con i valori dello scorso anno, i prezzi della soia estera restano in decisa crescita su base annua (+25% a Bologna). Un ulteriore rincaro settimanale ha interessato i prezzi della farina di soia, seppur meno accentuato rispetto a quanto visto la settimana precedente. Alla Granaria di Milano, dopo i 20 €/t guadagnati nella seconda settimana del mese, i prezzi della farina proteica estera sono cresciuti di altri 10 €/t, raggiungendo i 625-639 €/t (franco arrivo). Resta ampia la variazione positiva rispetto allo scorso anno, di poco inferiore al +40%.

Rialzi anche per la farina di girasole

Tra le altre farine proteiche, diffusi rialzi settimanali si sono osservati per la farina di girasole proteica: 5 €/t a Bologna, 7 €/t a Milano, con i valori che hanno ormai raggiunto i 390-400 €/t. Anche in questo caso i prezzi rimangono su livelli sostenuti, superiori di quasi il 30% su base annua.

Farina di colza invariata

Si conferma invariata la farina di colza: a Bologna i prezzi sono rimasti fermi per la quarta settimana consecutiva sui 397-402 €/t (franco arrivo), un livello più alto di oltre il 20% rispetto a dodici mesi fa.

Orzo, grano tenero e sorgo, +20% su base annua

E’ la stabilità a segnare ancora una volta i listini settimanali dei cereali foraggeri, condizionati, da un lato, dall’incertezza sui consumi e, dall’altro, dalle sorti dei corridoi per l’export dall’Ucraina. I prezzi rimangono comunque sostenuti, superiori di oltre il 20% su base annua. Stabili in tutte le principali Borse Merci le quotazioni dell’orzo nazionale, con valori sempre attestati a Bologna sui 334-339 €/t (franco arrivo). Dopo il lieve rincaro della settimana precedente, torna la stabilità anche nei listini del sorgo (349-353 €/t a Bologna). Anche per il grano tenero foraggero la settimana ha messo in evidenza poche variazioni: a Bologna i prezzi si sono attestati sui 375-377 €/t (franco arrivo), 2 €/t in meno rispetto a sette giorni prima.

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 17 al 22 ottobre 2022

Alimentazione zootecnica, stabili cereali foraggeri e soia - Ultima modifica: 2022-10-24T19:57:44+02:00 da Terra e Vita

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