Avicoli e caseari in deciso recupero, giù i suini

La prima settimana di settembre ha fatto registrare prezzi in salita per tutte le tipologie di prodotti caseari e avicoli, con i conigli in grande evidenza. Leggero rimbalzo per l'olio evo, stabili i vini

Caseari, rialzi su tutti i listini

In quest’ultima settimana i prezzi medi all’origine dei due formaggi grana a denominazione si mostrano in leggero rialzo, anche se non vengono coinvolte tutte le specifiche varietà. Per gli operatori gli scambi sono risultati sostanzialmente nella norma, con una domanda pressoché invariata rispetto alla media del periodo. I listini del Parmigiano Reggiano Dop con stagionatura due anni recuperano 5 centesimi su Modena e Parma, portando così lo stesso ad una quotazione media di 12,38 euro/kg (+0,2% var. cong.; + 23,7% var. tend.). Differente l’andamento per il meno maturo, che conferma i propri valori su ogni singola piazza. L’altra Dop, il Padano dopo gli adeguamenti al ribasso della scorsa settimana, mostra una maggiore tenuta nei listini confermando i valori su tutte le piazze e per tutte le stagionature. Proseguono nella spinta inflattiva i prezzi dei burri e delle materie grasse nel corso di tutta la settimana.

Per lo zangolato di creme fresche i listini sono incrementati di 5 centesimi al chilo su tutte le piazze e pari a 10 centesimi sulla piazza di Modena, portando il valore medio nazionale a 1,80 euro/kg. In recupero anche il pastorizzato sulla piazza di Cremona (3,15 euro/kg) e la tipologia Cee sia a Milano che Mantova (3,85 euro/kg).

 

 

Alla stessa stregua anche i listini del latte spot proseguono nei recuperi sia a Lodi (40,25 euro/100 kg) che a Verona (41,75 euro/100 kg)

Avicunicoli, valori in ascesa

Il mercato avicolo di questa settimana ha mostrato un andamento decisamente positivo, i cui segnali, già si erano percepiti la scorsa settimana. I listini hanno segnato per la maggior parte degli articoli un trend ascendente supportato da una buona ripresa della domanda sostenuta sia dalla componente domestica sia dal canale Horeca.

Gli spunti positivi più evidenti sui listini si scorgono per i conigli, la cui offerta scarseggia sia per il vivo che per il macellato, con i corsi che recuperano questa settimana quasi 20 punti percentuali, tornando ad attestarsi su livelli discreti (1,89 euro/kg peso vivo) e collocandosi su livelli superiori rispetto a quelli dell’analogo periodo dello scorso anno (+8% var. tend.).

In sensibile ripresa anche le galline, soprattutto le rosse, per le quali le temperature favoriscono i consumi e quindi le richieste. Contestualmente l’offerta delle bianche risulta maggiormente allineata alla domanda; mentre quella delle rosse risulta contenuta e sensibilmente inferiore rispetto alle richieste con conseguenti incrementi nei valori. I polli confermano i prezzi della scorsa settimana, manifestando una buona tenuta su valori discreti. Per le uova i segnali di miglioramento si stanno facendo via via più concreti, con una buona ripresa della domanda sia da parte dell’industria di trasformazione sia da parte dal consumatore finale a fronte di un’offerta che non sempre risulta adeguata, con conseguenti recuperi per tutte le categorie.

Suini più magri

Da un’analisi dell’andamento congiunturale del mercato dei suini da macello si evince come la tendenza sia significativamente flessiva riguardo a tutte le pezzature di riferimento con perdite dai 3 ai 4 centesimi rispetto ai listini della settimana precedente. Per quanto riguarda i suinetti da allevamento si registra una contrazione rispetto all’ottava precedente con un’offerta robusta a fronte di una domanda stabile. Relativamente al mercato all’ingrosso confermano le quotazioni passate i tagli destinati al consumo, mentre relativamente a quelli destinati all’industria si registra un complessivo rialzo in particolar modo per le cosce sia quelle smarchiate che quelle marchiate.

Olio, leggero recupero dopo i cali di agosto

Il mese di agosto ha evidenziato un lieve calo dei listini medi dell’olio extravergine di oliva. Le quotazioni sono passate da una media di 4,34 euro al chilo di fine luglio a 4,22 di fine agosto. La prima settimana di settembre vede una lieve ripresa fissando il prezzo medio a 4,23 euro al chilo. Situazione analoga per la varietà vergine che vede i propri listini medi passare da 2,82 e 2,76 euro al chilo, in questo caso inizio settembre evidenzia un ulteriore calo che ferma i listini a 2,74.

In contrapposizione l’olio lampante di oliva che seppur di pochissimo ma fa registrare un leve aumento dei listini che da 2,41 euro al chilo si portano, nella prima settimana di settembre, a 2,43.

Sostanzialmente stabili i listini sul mercato all’ingrosso per i raffinati di oliva e di sansa.

Anche per gli olii di semi non si evincono particolari scostamenti ad eccezione dell’olio di girasole che passa da 1,35 euro al chilo a 1,38 di inizio mese.

Vino, regna la stabilità

Sul mercato nazionale dei vini comuni nel mese di agosto, quello dedicato alla nuova campagna, non si sono evidenziate variazioni significative.

Il mercato risulta attendista e i lavori nei campi non fanno intravvedere al momento risultati i prezzi restano sui valori rilevati l’ultima volta.

 I prezzi dei prodotti agricoli del 5 settembre 2021
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Avicoli e caseari in deciso recupero, giù i suini - Ultima modifica: 2021-09-08T17:52:11+02:00 da Terra e Vita

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