Calma piatta per orzo e sorgo. Tra i foraggi, ribassi per l’erba medica

erba medica
Il commento all’andamento dei prezzi settimanali di grano tenero, grano duro, orzo, mais, erba medica, soia, girasole e colza, rilevati dalle Camere di Commercio ed elaborati da Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI).

Calma piatta nei listini dei cereali foraggeri. La seconda settimana di aprile ha mostrato infatti sia per l’orzo che per il sorgo prezzi invariati nei listini delle Camere di Commercio e Borse Merci nazionali. Listini di fatto stabili anche per le farine proteiche mentre tra i foraggi si è registrato un calo per l’erba medica.

Orzo fermo ai blocchi, ma meglio del 2018

I prezzi dell’orzo (pesante) per uso zootecnico sono rimasti fermi sui 212-215 €/t sulla piazza di Bologna, in un mercato poco attivo. I valori attuali restano comunque più alti rispetto alla scorsa annata, sebbene la variazione positiva si sia ulteriormente attenuata (da +10% a +7%). E prezzi fermi rispetto alla settimana precedente si sono osservati anche per gli orzi di provenienza comunitaria. Nel mercato francese, invece, la seconda settimana di aprile ha messo in evidenza un calo di 4 €/t sulla piazza di Rouen, con i prezzi scesi sui 174 €/t. Si tratta di un valore che è in linea con lo scorso anno (+1,5% elaborazione su dati DG Agri della Commissione Europea).

Listini bloccati anche per il sorgo. A Milano i prezzi del prodotto nazionale sono rimasti fermi sui 189-190 €/t, confermando la leggera crescita (+3%) rispetto alla scorsa annata.

Erba medica in ritirata

Tra i foraggi, settimana caratterizzata dal segno “meno” per l’erba medica. A Bologna i prezzi del prodotto disidratato con il 16% di proteine sono scesi sui 205-210 €/t, in calo del 2,4% su base settimanale. Più accentuato il ribasso registrato sulla piazza di Milano, dove il calo rispetto alla settimana precedente è stato del 4,6%, con i valori attestati sui 204-210 €/t.

Bologna come Chicago

Listini con pochi movimenti per le farine proteiche. Per la farina di soia, i rialzi di inizio aprile hanno lasciato spazio ad una maggiore stabilità, in linea con quanto osservato alla borsa di Chicago. A Bologna i prezzi all’ingrosso della farina di soia integrale nazionale sono rimasti stabili sui 322-323 €/t. Resta invece pesante il calo rispetto alla scorsa annata, pari ad un -22,6%. A Chicago le quotazioni hanno chiuso la settimana sui 307,9 dollari per tonnellata, praticamente invariati rispetto alla chiusura della settimana precedente. Un mercato, quello americano, reso poco attivo anche dai dati diffusi nel report di aprile dell’USDA, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che per la soia ha confermato sostanzialmente i dati di marzo sia per la produzione che per le scorte, attese rispettivamente su valori record di 360 milioni di tonnellate e di 107 milioni di tonnellate. Tornando al mercato italiano, prezzi all’ingrosso stabili anche per la farina di girasole. Invariati anche i listini della farina di colza, con l’eccezione del rialzo sulla piazza di Torino, dettato da una minore disponibilità di prodotto nel mercato.

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