Tra incertezze di mercato e clima, regna il segno meno per tutti

tendenze di mercato dei cereali del 21 maggio 2020
Per quanto riguarda il tenero faticano soprattutto i grani di forza. Quanto al duro, a soffrire particolarmente è il fino del nord. Cereali foraggeri sempre penalizzati dalle difficoltà della zootecnia

tendenze di mercato del grano tenero del 21 maggio 2020

Grano tenero, domina l'incertezza

Italia

Mercato debole con l’incognita climatica a tenere viva l’attenzione. A cedere maggiormente sulle borse merci sono i grani di forza penalizzati dalla “chiusura”, ex-covid-19, e da un export che non riparte. Anche le altre classi registrano pesantezza con i molini appesantiti dalle coperture (in parte inutilizzate) degli ultimi mesi. Il raccolto 2020 mantiene l’incognita degli effetti delle recenti siccità e precipitazioni (anche grandine) a macchia di leopardo: operatori attendisti e con una certa apprensione. Con disponibilità di prodotto nazionale ed estero, il “tipo Bologna” arrivo quota sui 220-222 €/t (-3), i panificabili superiori sui 210-213 €/t e i “misti” a 208-212 €/t (-2); Comunitari meno 1 €/t e “spring” meno 3 €/t.

 

tendenze di mercato del grano duro del 21 maggio 2020

Grano duro, il fino in difficoltà

Italia

Si registra una differente tendenza da Nord a Sud, sia per un probabile ritorno di coscienza, nonostante la medesima “italianità”, sulle reali specifiche di quanto resta da vendere che sulla richiesta (e coperture) dei molini. Al Nord i prezzi di un Fino, poco richiesto e qualitativamente non perfetto, cedono un 2-3 €/t mentre al Sud si mantengono invariati dopo l’adeguamento della settimana precedente. Disponibilità di origine nazionale presente e minore pressione dalle origini EU ed estere per uno scenario che dopo i picchi di consumo covid-19 vede rallentare sia la domanda locale che dall’estero. Nuovo raccolto che potrebbe anticipare e sempre stimato a poco più di 4 mio/t. Il “Fino” vale reso Nord sui 286-290 (-3) e al Sud un 302-310 €/t; Comunitari ed esteri poco offerti e pressoché invariati.

 

tendenze di mercato del mais del 21 maggio 2020

Mais, mercato fermo

Italia

La settimana è scivolata senza mutamento dei fondamentali Italia, salvo l’aggravarsi dell’assenza di piogge al Nord (come in Centro Europa). La richiesta non si riprende con gli utilizzatori coperti e attendisti su come sarà il mercato 20220/21, “feed” e bio-energia, e il ritorno della domanda Horeca (ristoranti, ecc.). Sempre limitato lo scambio sul pronto, con le Borse del Nord che laconicamente cedono 1 €/t. Il mais “con caratteristiche” a 183-184 €/t (-1) e il “generico” attorno ai 180 €/t; le origini Comunitarie ed estere quasi invariate.

 

tendenze di mercato dei cereali foraggeri e oleaginose del 21 maggio 2020

Cereali foraggieri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: oggi la zootecnia non tira e a subire le conseguenze sono gli orzi. La richiesta per tenero, orzo e sorgo è ridotta e i prezzi reggono solo per i rumors “climatici” dall’Europa: il grano tra 199 €/t (su MI) e i 210 €/t (su BO) meno 2-3 €/t, l’orzo pesante a 171-175 €/t (-2), il sorgo fermo a 184 €/t. Oleaginose: maggiore spread tra la soia nazionale resa a 382-384 €/t (-1) e l’estera a 363-367 €/t.

Tra incertezze di mercato e clima, regna il segno meno per tutti - Ultima modifica: 2020-05-22T18:34:25+02:00 da Redazione Terra e Vita

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