Bene i cereali, carni rosse in crisi, bianche in ripresa, vini “fermi”

cereali
I prezzi dei prodotti agricoli rilevati da Ismea nella settimana che va dal 16 luglio al 23 luglio indicano quotazioni in rialzo per i principali cereali, grano tenero e orzo in particolare, mentre finalmente sembra arrestarsi la discesa della soia. Buone performance per polli e galline, invece soffrono vacche e vitelli. In calo anche i prodotti lattiero-caseari, stabili i vini

Pollo e galline risalgono

Settimana in leggero recupero per il mercato avicunicolo, soprattutto sul vivo che in questo momento sembra dettare i ritmi degli scambi. Il pollo conferma una situazione stabile dal punto di vista dei consumi, tuttavia l’offerta si presenta sul mercato con numeri e pesi tornati nella norma, dopo un periodo di accumuli eccessivi di animali vivi; questa situazione genera un clima di fiducia da parte degli operatori che ora si attendono un recupero dei valori persi. Anche l’offerta di galline sta diventando meno pressante, tanto che su alcune piazze si è già recuperato qualche valore dopo il tonfo della settimana scorsa; pur non essendo un articolo propriamente estivo, secondo le prospettive, a breve potrebbero essere insufficienti. Stabile il mercato delle faraone vive mentre sulla piazza di Milano ancora defezioni per le carni. Situazione invariata per i tacchini, trainati da un buon andamento della fesa che tiene vivo il mercato. Conigli verso una posizione più equilibrata, soprattutto grazie al controllo di numeri e pesi, tanto da riuscire a resistere sui valori minimi delle quotazioni ad oggi raggiunti. Ora si auspica quantomeno in un periodo di continuità, prima della ripresa dei consumi, che è prevista tra qualche settimana. Dopo cali decisi e continui sui prezzi delle uova, la situazione sta gradualmente migliorando; il prodotto immesso sul mercato è in diminuzione e a breve dovrebbe risalire le richieste.

Vacche e vitelli in crisi

Mercato bovino in lieve ribasso a causa dei noti motivi stagionali. I cali più evidenti si registrano per i baliotti da ristallo, sia per razze da carne che da latte. Nel comparto degli animali da macello ribassi diffusi per manze, vacche e vitelli, stabili le altre categorie. In affanno anche il settore all’ingrosso, che riporta una perdita dell’intero comparto pari a 1 centesimo al chilo rispetto alla scorsa rilevazione. I busti e le mezzene di vitello sono fra i tagli più colpiti.

Lattiero-caseario in ribasso

La terza settimana di luglio è ancora testimone di ribassi nelle quotazioni delle materie grasse con scambi considerati calmi. Per lo zangolato di creme fresche per la burrificazione si assiste su tutte le borse merci a ribassi dai 10 ai 12 centesimi, più importanti le perdite su Modena pari a 20 centesimi al chilo. Su Milano la crema di latte si mantiene stabile sui 2,64 €/kg. Sul fronte dei due grana a denominazione le dinamiche appaiono del tutto speculari a quelle della precedente rilevazione. Il Grana Padano Dop accusa una flessione di 5 centesimi al chilo sia a Milano che a Mantova per tutte le varietà. Cremona riesce a mantenere saldi i propri valori. Per il Parmigiano Reggiano Dop le Borse Merci di Modena e Reggio Emilia hanno adottato le nuove declaratorie per la produzione 12 e 15 mesi e oltre, adeguandosi di fatto alla Borsa di Parma. Dal lato dei prezzi non si rilevano sostanziali variazioni con un andamento degli scambi all’insegna della stabilità.

Bene l'orzo, stabile la soia

Seguendo il trend dei principali mercati mondiali, sui quali pesano le prospettive di un raccolto inferiore a quello della scorsa campagna, il frumento tenero nazionale ha registrato degli ulteriori assestamenti al rialzo in tutti i centri di scambio monitorati. Quotazioni in netta ripresa anche per l’orzo, grazie a una domanda internazionale e in particolare cinese, particolarmente attiva. Negli ultimi anni il gigante asiatico è infatti divenuto il primo importatore di orzo foraggero a livello globale. Listini poco mossi per il grano duro e il mais. Dopo i notevoli ribassi delle precedenti rilevazioni i prezzi della soia si stanno finalmente stabilizzando.

Suini meno "pesanti"

La tendenza per i suinetti da allevamento è in complessivo calo e si concentra principalmente sulle taglie tra i 15 e i 65 kg, mentre i magroni pesanti risultano stabili. Relativamente ai suini da macello la situazione risulta complessivamente stabile, con un maggiore equilibrio tra la domanda e l’offerta. Per quanto riguarda le carni suine risultano invariate le coppe, le spalle, i lombi e i prosciutti Dop, mentre il prosciutto a destinazione non DOP risulta in crescita.

Vini "fermi"

Mercato dei vini comuni, bianchi, rossi e rosati, sostanzialmente invariato. Solo sulla piazza di San Benedetto si è osservato un leggero assestamento al ribasso. Senza variazioni di rilievo, invece, scambi e prezzi dei vini Igp.

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 23 luglio

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome