Cereali foraggeri, maggio si chiude con listini meno infuocati

cereali foraggeri
Rientrano le quotazioni della soia estera e più in generale si sgonfiano i prezzi di farine proteiche, grano e orzo

Maggio si chiude mostrando un ulteriore rientro dei prezzi dei semi di soia di provenienza estera quotati nei listini delle borse merci nazionali. Si conferma in calo anche la farina di soia e ribassi si sono osservati anche per la farina di girasole e di colza. Tra i cereali foraggeri, in attesa dell’arrivo sul mercato dei primi lotti del nuovo raccolto e con il prodotto nazionale sempre non quotato, i prezzi dell’orzo di provenienza comunitaria hanno evidenziato una lieve correzione al ribasso. Segno “meno” anche per il grano ad uso zootecnico quotato alla borsa merci di Bologna.

Soia, quella estera vale sempre meno

Prosegue il calo dei prezzi dei semi di soia esteri, sulla scia dell’inversione di tendenza osservata nelle ultime due settimane sulle principali piazze internazionali e anche di una maggiore offerta disponibile sulle piazze nazionali. Alla Borsa Merci di Bologna le quotazioni si sono riportate sulla soglia dei 510 €/t (franco arrivo), in calo di 25 €/t rispetto alla settimana precedente. Nonostante l’ulteriore arretramento, i valori attuali si mantengono più alti del 43,8% rispetto ad un anno fa.

 

 

Farine proteiche tutte in rosso

Un nuovo ribasso ha interessato i prezzi all’ingrosso della farina di soia. A Bologna la farina di soia proteica estera (Ogm) si è attestata sui 400 €/t (franco arrivo), oltre 20 €/t in meno rispetto alla settimana precedente. Anche in questo caso i prezzi sono condizionati dal calo accusato dalle quotazioni estere. Alla Borsa di Chicago, nonostante un parziale recupero nella seconda parte della settimana, le quotazioni futures hanno chiuso sui 395,50 $/t, perdendo il 12,3% nell’arco di poco più di due settimane.

Anche nei listini all’ingrosso della farina di girasole e della farina di colza si sono osservati dei ribassi in chiusura di maggio, sebbene di minore intensità rispetto alla soia. Nello specifico, i prezzi della farina di girasole proteica si sono attestati alla Granaria di Milano sui 335-341 €/t (franco arrivo), arretrando di 5 €/t rispetto alla settimana precedente, mentre la farina di colza si è attestata sui 375-378 €/t (franco arrivo), 2 €/t in meno su base settimanale. Le quotazioni attuali rimangono comunque sostenute, con una crescita su base annua che per il girasole si attesta su un +36,6% e per la colza su un +33,5%.

Cereali foraggeri in ribasso

Tra i cereali foraggeri, il segno “meno” è prevalso anche per il grano tenero. A Bologna il prezzo medio è sceso sotto la soglia dei 250 €/t (240-255 €/t, -4 €/t, franco arrivo), rimanendo comunque in crescita del 18% rispetto alla scorsa annata. Lieve flessione si è rilevata per l’orzo comunitario (-2 €/t alla Borsa Merci di Bologna). Rimane superiore al 40% l’aumento su base annua. Circa la prossima annata, intanto, le stime dell’International Grains Council sul raccolto Ue indicano una produzione di fatto in linea con il 2020 (53,9 milioni di tonnellate rispetto ai 54,8 milioni di tonnellate dell’anno precedente).

In generale, però, le valutazioni sul nuovo raccolto appaiono positive, grazie alle precipitazioni registrate nella prima parte di maggio in molti areali produttivi comunitari. Tra gli altri cereali, non quotato ormai il sorgo nazionale a conferma di disponibilità di prodotto ormai esaurite.

I prezzi dei cereali e delle materie prime zootecniche
della settimana dal 24 al 29 maggio 2021

Cereali foraggeri, maggio si chiude con listini meno infuocati - Ultima modifica: 2021-05-31T11:48:09+02:00 da Terra e Vita

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