Cereali foraggeri, prevale ancora la stabilità

cereali foraggeri
Secondo i dati della Borsa merci telematica italiana, le quotazioni rimangono comunque nettamente superiori al 2021. Aumenta la farina di girasole

Ottobre si chiude mostrando un’ulteriore stabilità per la quasi totalità delle principali materie prime destinate all’alimentazione zootecnica quotate nei listini delle Camere di commercio e Borse Merci nazionali. I prezzi rimangono su livelli sostenuti. Tra le eccezioni alla stabilità, gli ulteriori rialzi osservati per la farina di girasole, sostenuti ancora dalla poca merce disponibile sul mercato. Su tutto il comparto, tuttavia, pesa l’incognita di un possibile rialzo dei prezzi sul mercato internazionale, e a cascata su quello italiano, legato alla decisione della Russia di sospendere l’accordo che garantiva corridoi sicuri per l’export di cereali dai porti ucraini.

Soia, variazioni limitate

Tra le proteoleaginose, la settimana ha mostrato variazioni limitate sia per la soia nazionale no ogm, attestata sulle principali Borse Merci nazionali sui 610-615 €/t, sia per la soia di provenienza estera, che a Bologna ha ceduto 5 €/t, portandosi sui 620-645 €/t (franco arrivo). A differenza della soia nazionale, di fatto in linea con i valori dello scorso anno, i prezzi della soia estera restano in decisa crescita su base annua (+25% a Bologna). Un ulteriore rincaro settimanale ha interessato i prezzi della farina di soia, seppur meno accentuato rispetto a quanto visto la settimana precedente. Alla Granaria di Milano, dopo i 20 €/t guadagnati nella seconda settimana del mese, i prezzi della farina proteica estera sono cresciuti di altri 10 €/t, raggiungendo i 625-639 €/t (franco arrivo). Resta ampia la variazione positiva rispetto allo scorso anno, di poco inferiore al +40%.

Farina di girasole, nuovi rincari

Tra le altre farine proteiche, diffusi rialzi settimanali si sono osservati per la farina di girasole proteica: 5 €/t a Bologna, 7 €/t a Milano, con i valori che hanno ormai raggiunto i 390-400 €/t. Anche in questo caso i prezzi rimangono su livelli sostenuti, superiori di quasi il 30% su base annua.

Farina di colza, +20% sul 2021

Si conferma invariata la farina di colza: a Bologna i prezzi sono rimasti fermi per la quarta settimana consecutiva sui 397-402 €/t (franco arrivo), un livello più alto di oltre il 20% rispetto a dodici mesi fa.

Orzo, sorgo e grano tenero: posizioni attendiste

E’ la stabilità a segnare ancora una volta i listini settimanali dei cereali foraggeri, condizionati, da un lato, dall’incertezza sui consumi e, dall’altro, dalle sorti dei corridoi per l’export dall’Ucraina. I prezzi rimangono comunque sostenuti, superiori di oltre il 20% su base annua. Stabili in tutte le principali Borse Merci le quotazioni dell’orzo nazionale, con valori sempre attestati a Bologna sui 334-339 €/t (franco arrivo). Dopo il lieve rincaro della settimana precedente, torna la stabilità anche nei listini del sorgo (349-353 €/t a Bologna). Anche per il grano tenero foraggero la settimana ha messo in evidenza poche variazioni: a Bologna i prezzi si sono attestati sui 375-377 €/t (franco arrivo), 2 €/t in meno rispetto a sette giorni prima.

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 24 al 28 ottobre 2022

Cereali foraggeri, prevale ancora la stabilità - Ultima modifica: 2022-10-31T18:54:58+01:00 da Redazione Terra e Vita

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