Cereali foraggeri, ulteriori rialzi trainati dal grano tenero

cereali foraggeri
Il frumento tenero nazionale ha risentito degli aumenti osservati sul mercato comunitario ed extraeuropeo. In ascesa anche i listini di orzo, sorgo e farine di colza e girasole. Stabile la soia nazionale

Nel mercato delle materie prime mangimistiche è proseguita anche nella penultima settimana di novembre la corsa al rialzo dei prezzi dei cereali foraggeri. A trainare la crescita dei listini è stato ancora una volta il grano tenero, le cui quotazioni hanno continuato a risentire dei nuovi aumenti osservati sul mercato comunitario ed extraeuropeo. Sulla scia del grano, anche i prezzi dell’orzo e del sorgo hanno messo a segno ulteriori rincari settimanali.

Tra i proteici, si è confermata la fase di stabilità per la soia nazionale mentre per la soia di provenienza estera è prevalso un leggero aumento anche in conseguenza dell’effetto cambio euro-dollaro. Dopo il forte aumento della settimana precedente, sono tornate in calo le farine di soia estere, condizionate anche dai ribassi nel mercato americano. Ulteriori rialzi per le farine di girasole e colza.

Grano tenero inarrestabile

Diffusi aumenti sono stati ancora osservati per i prezzi del grano tenero rilevati dalle Borse Merci nazionali, sia per i prodotti ad uso alimentare che zootecnico, che si confermano così su livelli record. Nello specifico, sulla piazza di Bologna le quotazioni del grano ad uso foraggero hanno raggiunto un prezzo massimo di 345 €/t (franco arrivo), 5 €/t in più rispetto alla settimana precedente. I prezzi attuali sono più alti del 50% rispetto ad un anno fa. Il segno “più” permane anche nei listini degli orzi.

L’orzo nazionale (pesante) sfiora i 300 €/t (294-298 €/t), registrando una crescita nell’arco di dodici mesi del 56%. Oltre confine, lo scenario rimane simile in Francia, dove in settimana le quotazioni dell’orzo foraggero (prezzo reso Rouen) hanno toccato un nuovo record di oltre 275 €/t. Tornando al mercato italiano, listini all’insù anche per il sorgo. A Milano il prezzo massimo ha superato i 300 €/t (297-302 €/t, franco arrivo) e l’incremento rispetto alla scorsa annata sfiora ormai il +60%.

Soia ancora ferma sopra quota 600 €/t

Tra i proteici, la settimana ha visto protrarsi la fase di stabilità per la soia nazionale no ogm, stabile sulla piazza di Bologna e di Milano tra i 610 e i 620 €/t. I prezzi attuali si mantengono superiori di oltre il 40% rispetto alla scorsa annata. Lieve rincaro si è riscontrato, invece, per la soia ogm di provenienza estera, salita a Bologna sui 510-519 €/t (franco arrivo), l’1,2% in più rispetto a sette giorni prima.

Farine, giù quella di soia, salgono girasole e colza

Tornano in discesa i prezzi all’ingrosso della farina di soia scambiata nel mercato italiano, in linea con i ribassi osservati oltreoceano, alla Borsa di Chicago. Alla Borsa Merci di Bologna la farina di soia proteica di provenienza estera ha ceduto 15 €/t nell’arco di sette giorni, arretrando su un prezzo medio di 433 €/t (franco arrivo). Si riporta in territorio negativo la variazione rispetto ad un anno fa, adesso pari a un -1,4%. Al contrario, rimangono orientati al rialzo i prezzi della farina di girasole e della farina di colza, con diffusi rincari settimanali nel mercato italiano. I prezzi sono in linea rispetto allo scorso anno per il girasole proteico mentre per la farina di colza la crescita permane nell’ordine del +15%.

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche
nella settimana dal 22
al 27 novembre 2021

Cereali foraggeri, ulteriori rialzi trainati dal grano tenero - Ultima modifica: 2021-11-29T16:36:12+01:00 da Terra e Vita

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