Cereali. Prezzi nazionali (22 giugno)

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Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Frumento tenero

La raccolta procede spedita al Nord con responso dai campi che migliora sia in resa/ha che in qualità della granella; il 2017 è una buona annata. In attesa di vedere come apriranno i grani di forza, ancora non quotati sulle mercuriali ma con attesa di prezzi al rialzo sul recente passato, a fare tendenza sono i misti rossi che aprono all’Ager a 176 €/t partenza, con un salto di campagna negativo del 4%. I compratori, specialmente quelli dei grani di forza, non si fanno attendere con la speranza di trovare alternativa al sempre più costoso “estero” USA-Canada che in due settimane ha preso un più 29 €/t per un valore partenza porto oltre i 275 €/t.

 

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Frumento duro

Da Sud a Nord le prospettive del raccolto sono confermate molto buone ma sulle nostre Borse le prime quotazioni dal Fino ai mercantili sono al rialzo stante una qualità della granella spesso eccellente anche per un contenuto proteico oltre il 13% sulla s.secca. La domanda si affaccia sul luglio-dicembre, ma ad oggi l’offerta resta cauta per effetto notizie (negative) dal Nord America. I molini, in presenza del minore arrivo di merce comunitaria ed estera, vorrebbero coprire quote sul luglio-dicembre, ma di scambi se ne registrano ancora pochi. Milano e Bologna non quotano mentre su Foggia, ove la trebbiatura è già iniziata appieno, l’apertura del Fino è sui 230 €/t partenza con scnot di 10 €/t e 20 €/t per i mercantili.

 

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Mais

La siccità non dà tregua e di vecchio raccolto ormai se ne trova poco. Sulle piazze si respira una tendenza rialzista anche per l’effetto domino dagli altri cereali e nonostante il settore zootecnico non prema da settimane, stante un livello di coperture già oltre il dicembre 2017. Le prospettive sono per quotazioni più tenute sul pronto e, clima permettendo, più tranquille sul breve-medio termine anche per l’effetto calmierante da settembre delle origini comunitarie. Le Borse Merci del Nord quotano un 3 €/t di aumenti sia per il prodotto con caratteristiche, sui 186 €/t che per il “generico” a 183-184 €/t; il comunitario a 188 €/t (+3) e l’estero un 192 €/t (+3).

 

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Cereali foraggeri e oleaginose

Cereali foraggeri: l’orzo presenta ottime caratteristiche di peso specifico ma fatica a trovare collocazione e mantiene la quotazione di 155 €/t reso camion. Il tenero sull’Ager Bologna vale 192-194 €/t (+2) e il sorgo segue la tendenza con un 183 €/t (+3). Oleaginose: situazione mondiale più calma con l’indebolimento dell’euro a parzialmente compensare il calo all’origine. La soia nostrana vale nominalmente sui 420-422 €/t franco arrivo, l’estera sotto i 380 €/t (-2).

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