Cereali, la quiete dopo la tempesta. I listini si consolidano

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Dopo settimane di rialzi nei listini dei principali cereali nell'ultima settimana le quotazioni si sono stabilizzate. Domanda molitoria presente ma sul breve/medio termine

Grano tenero, i listini si consolidano

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Confermati i dati della produzione e specifiche del raccolto 2021, e una adeguata disponibilità di prodotto nazionale, i giochi sono ormai fatti e di conseguenza le quotazioni sulle nostre mercuriali restano allineate, con i listini che dopo settimane di aggiustamenti e rialzi dovuti alle notizie “globali”, ora cercano un consolidamento ai livelli di prezzo raggiunti. L’offerta è presente con la domanda molitoria che ripone priorità all’origine locale coprire il breve-medio termine. Il rapporto prezzo/qualità dei grani nostrani è competitivo rispetto ai rimpiazzi che danno sostegno ad un mercato che potrebbe trovare presto equilibrio. Il “tipo Bologna” resta sui 295 €/t reso. I “bianchi” sotto i 280 €/t ed i “misti” sui 265 €/t; Comunitari e gli “spring” stabili.

Grano duro, valori verso una stabilizzazione

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Dopo lo tsunami che ha portato ad un aumento dei listini a tre cifre, nonostante il panorama europeo e mondiale restino ancora incerti, sulle nostre piazze, da Sud a Nord, si percepisce la volontà di stabilizzazione attorno ai livelli raggiunti. I prezzi sono decisamente remunerativi per la produzione, che ora mostra volontà di vendere e consolidare un margine impensabile a fine della scorsa campagna. La domanda molitoria è presente ma meno pressante in attesa di capire come evolveranno i consumi di semola e i prezzi della pasta. Al momento il prodotto nazionale è più competitivo dei rimpiazzi con il tipo Fino reso Nord Italia sui 490 €/t, il Centro partenza a 480 €/t ed il Sud sui 500 €/t. Comunitari stabili ed esteri stabili ma più offerti.

 

 

Mais, prezzi diversi in base alla qualità

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Confermata la forbice qualitativa e di prezzo tra il mais generico e quello con caratteristiche. Un raccolto in volume inferiore rispetto al 2020 si incrocia con l’arrivo dei raccolti euroasiatici e con stime di consumi in lieve aumento, sia a livello feed che food. La combinazione di questi fattori è declinata differente dalle Borse con l’origine Nord-Ovest che cede un 6 €/t ed il Nord-Est invariato. Il mais con caratteristiche” vale tra i 268 e i 275 €/t con i “generici” a sconto di un 12-14 €/t.

Oleaginose e cereali foraggeri, orzo e sorgo invariati

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Cereali Foraggieri: si stabilizzano gli orzi, col più 2 €/t di Milano ad allinearlo con Bologna. Il sorgo bianco mantiene le posizioni. Orzi sui 235-240 €/t (+5) arrivo Nord, il sorgo su Bologna a 255 €/t (+2) partenza; i teneri “misti” sui 250 €/t. Oleaginose: la soia nazionale resta NQ mentre l’estera vive l’incertezza per il rallentamento delle domanda globale e cede per un prezzo a 500 €/t reso Nord.

Cereali, la quiete dopo la tempesta. I listini si consolidano - Ultima modifica: 2021-09-10T11:40:28+02:00 da Simone Martarello

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