Continua l’ascesa delle carni bianche, sale il tenero, giù vini e materie grasse

carni bianche
Le quotazioni rilevate da Ismea nella settimana dal 9 al 15 ottobre 2018 mostrano un'ulteriore avanzata per tutte le tipologie di avicunicoli. Si apprezzano anche grano tenero, olio extravergine d'oliva e i grandi formaggi duri Dop. Male i vini e le materie grasse

Avicunicoli, lo sprint continua

Settimana all’insegna del rialzo per tutti i prodotti a listino del mercato avicunicolo. Il mercato dei polli risulta sempre dinamico e ben programmato, il vivo, con un’offerta piuttosto tirata sulla domanda, funge da traino del settore e contribuisce a mantenere salde le posizioni acquisite. La richiesta domestica di galline resta stabile, a livelli discreti; l’offerta contenuta, sia di bianche che di rosse, consente di consolidare i prezzi raggiunti. Periodo finalmente più favorevole anche per faraone e tacchini per i quali si prospettano ulteriori aumenti di prezzo nelle settimane a venire; si registra una ripresa dei consumi per quanto riguarda la fesa e le cosce di tacchino. I conigli hanno raggiunti livelli di prezzo ragguardevoli, motivati da una mancanza di vivo che traina l’intero comparto. Situazione equilibrata anche per il mercato delle uova, le cui quotazioni stanno salendo, soprattutto per le taglie più grandi.

Bovini, mercato dinamico

Nella seconda rilevazione di ottobre il mercato bovino non mostra variazioni significative rispetto alla settimana precedente. Nella categoria da ristallo si rilevano lievi cedimenti di prezzo su baliotti e vitelli, sia maschi che femmine. Nel comparto degli animali da macello si rilevano aggiustamenti positivi a Padova su vitelloni di razza Charolaise e sugli incroci francesi. In Piemonte mercati sempre molto vivaci, con affluenza elevata di capi, tutti venduti in breve tempo. Anche qui, la richiesta di vitelloni piemontesi (maschi e femmine) è in aumento e i prezzi cominciano a salire nelle trattative in azienda. Situazione invariata per tutto il settore delle carni con una domanda che rimane immutata.

Lattiero-caseari, materie grasse a picco

Nella settimana in analisi gli scambi per entrambi i formaggi grana a denominazione si mantengono buoni con prezzi in ascesa sulle varie borse merci. Per il Grana Padano Dop i recuperi settimanali appaiono omogenei su tutte le piazze pari a 5 centesimi al chilo per tutte le varietà, mantenendo comunque negativo il confronto su base annua con variazioni tendenziali che oscillano da un minimo del -2,9% per la varietà 4/12 mesi al -4,9% per lo stagionato 12/15 mesi. Per il Parmigiano Reggiano Dop le dinamiche mercuriali hanno continuato ad evidenziare scambi migliori per la varietà 24 mesi dove le piazze di Parma, Modena, Milano, Mantova mostrano listini in aumento di 5 centesimi al chilo, per contro Reggio Emilia mantiene inalterati i listini. In ogni caso per tutte le varietà i prezzi spuntati si collocano di livelli superiori rispetto ai valori dello scorso anno. Sul fronte delle materie grasse, invece, la congiuntura attuale appare poco confortante con i prezzi in caduta libera su tutte le borse merci. I listini dello zangolato toccano valori sotto i 3 euro al chilo su tutte le piazze, mostrando a livello tendenziale variazioni negative superiori al 40%.

Cereali, il tenero prende vigore

Una debole attività della domanda ha determinato un ribasso del prezzo del frumento duro in diverse piazze di riferimento; a titolo di esempio la categoria fino a Foggia è calata di 5 €/t. L'attenzione degli operatori è ora rivolta al Canada, dove le trebbiature stanno volgendo al termine in condizioni estremamente sfavorevoli; le precipitazioni nevose hanno infatti rallentato i lavori e provocato un deterioramento della qualità della granella. Andamento opposto per il grano tenero, risultato in ripresa nei centri di scambio del nord est, a Bologna e a Firenze, sulla scia del trend del mercato internazionale. Tra i cereali ad uso zootecnico, quotazioni sostanzialmente stabili per il mais, mentre l'orzo ha registrato ulteriori aumenti in gran parte dei centri di scambio della penisola. Relativamente alla soia di origine nazionale, listini in rialzo a Milano e Treviso, prezzi confermati a Bologna. Stanno per concludersi le operazioni di raccolta dei risoni negli areali vocati del settentrione; le prime impressioni degli operatori del settore sono abbastanza positive, anche se in alcune zone le semine ritardate hanno influito negativamente sulle produzioni.

Olio, bene l'extravergine

Nella seconda settimana del mese, il mercato nazionale dell’olio di oliva si è mostrato mediamente in crescita per l’extravergine, in ragione dei forti rialzi per le nuove quotazioni rilevate sulle piazze siciliane e nel foggiano, causate da una produzione deficitaria sul fronte quantitativo. Lievi assestamenti al ribasso registrati per il mercato delle giacenze sulle piazze calabre, imputabili ad uno scarso interesse da parte della domanda. Prezzi stabili di contro sul prodotto vecchio a Gioia Tauro, con le prime contrattazioni in rialzo per la nuova campagna oleicola (5,6 – 5,8 €/kg). Nessuna variazione per il vergine e il lampante per questa settimana. Dop in aumento, in particolare le denominazioni siciliane. In controtendenza i rettificati sulle piazze monitorate.

Vino, continua la fase di sofferenza

Nella seconda settimana di ottobre mercato nazionale ancora in calo per i vini comuni. Per i bianchi, le prime contrattazioni rilevate sulla piazza di Lugo mostrano prezzi fortemente in ribasso. In discesa le quotazioni anche per i nuovi prodotti pugliesi, soprattutto i bianchi, causa una domanda debole. Trend similare per i vini a indicazione geografica per flessioni riconducibili ai prodotti di provenienza emiliano-romagnola.

I prezzi dei prodotti agricoli del 15 ottobre
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