Forti aumenti per le farine di soia estere. Stabili i cereali foraggeri

cereali foraggeri
Prima quotazione della nuova annata per la soia nazionale. Perde quota la farina di girasole

Nel mercato dei prodotti proteici, si conferma la fase di aumento per i prezzi della farina di soia. Ad essere colpite dai maggiori rialzi sono state le quotazioni della farina di provenienza estera, complice la ridotta disponibilità di merce nel mercato nazionale. Gli aumenti hanno interessato anche i semi di soia esteri mentre la soia nazionale ha registrato le prime quotazioni della nuova annata, con valori attestati sui 515-525 €/t. Tra i semi oleosi vanno segnalati intanto i valori record raggiunti dalle quotazioni della colza all’Euronext di Parigi, sulla scia della contrazione del raccolto in Canada e dei bassi volumi attesi anche in Francia. Non si sono registrate variazioni, invece, nel mercato dei cereali foraggeri, dove è prevalsa stabilità per grano, orzo e sorgo.

Farina di soia in rapida ascesa

Prezzi in rialzo per la farina di soia estera su tutte le principali Borse Merci nazionali. A Bologna la farina di soia proteica estera Ogm ha messo a segno un rincaro di 25 €/t su base settimanale, portandosi sulla soglia dei 440 €/t (franco arrivo). Torna ad attestarsi sui 25 punti percentuali la crescita rispetto allo scorso anno. Segno “più”, sebbene meno accentuato, anche per la materia prima, con la soia estera salita sui 502-506 €/t (+4 €/t rispetto alla settimana precedente). Per quanto riguarda la soia nazionale, alla Borsa Merci di Bologna le quotazioni d’esordio della nuova annata si sono attestate sui 515-525 €/t (franco partenza), più alte del 39% rispetto ai prezzi d’apertura dell’annata scorsa.

 

 

Semi di colza ancora su valori record

Tra le altre farine proteiche, la settimana ha messo in evidenza un netto ribasso per la farina di girasole nazionale, dipeso dalla crescita dell’offerta sul mercato. Alla Borsa Merci di Torino le quotazioni hanno perso 10 €/t, arretrando sui 262-265 €/t (franco arrivo). Come per la soia, il rincaro rispetto ad un anno fa è nell’ordine del +25%. Dopo il calo della settimana precedente, si è osservata una maggiore stabilità per la farina di colza, la cui crescita su base annua rimane prossima ai 30 punti percentuali. Sul mercato europeo, intanto, le quotazioni del seme di colza si mantengono su valori record: all’Euronext di Parigi la settimana si è chiusa con valori sui 600 €/t. Nell’arco di dodici mesi le quotazioni hanno guadagnato oltre il 50%.

Grano, orzo e sorgo immobili

Il mercato dei cereali foraggeri ha mostrato per la seconda settimana consecutiva una stabilità pressoché completa. I prezzi del grano tenero foraggero sono rimasti fermi alla Granaria di Milano sulla soglia dei 250 €/t (247-253 €/t, franco arrivo), confermando un rialzo del +36% rispetto alla scorsa annata. Assenza di variazioni anche nei listini dell’orzo. Alla Borsa Merci di Bologna l’orzo pesante è rimasto attestato sui 236-240 €/t (franco arrivo), un livello comunque superiore di oltre il 40% rispetto ad un anno fa. Scenario simile per il sorgo, con le quotazioni ferme sia a Bologna che a Milano sui 250 €/t. I prezzi attuali mantengono una crescita consistente rispetto allo scorso anno, superiore al +50%.

I prezzi dei cereali e delle materie prime
nella settimana dal 13
al 18 settembre 2021

Forti aumenti per le farine di soia estere. Stabili i cereali foraggeri - Ultima modifica: 2021-09-20T19:22:28+02:00 da Terra e Vita

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