Grana e Parmigiano rallentano, olio sempre in affanno

Le quotazioni rilevate da Ismea nella settimana dall'11 al 17 marzo 2019. Il mercato del pollo prosegue con l’aumento dei prezzi segnalato la scorsa settimana, mentre frenano il Grana e il Parmigiano. In calo anche l'olio extra vergine di oliva

Caseari

I prezzi medi all’origine del Parmigiano Reggiano Dop relativi all’undicesima settimana dell’anno, si mantengono, anche in quest’ultima invariati, confermando così un trend di totale stabilità nelle quotazioni. Anche il Grana Padano Dop in questa settimana mantiene le stesse quotazioni della precedente ottava su tutte le piazze. È interessante notare la progressione delle quotazioni su base tendenziale oscillanti a seconda del prodotto e della stagionatura. Nello specifico il Reggiano 12 mesi raggiunge il +12% e supera il +15% la varietà 24 mesi. Buone le performance del Grana Padano dove su base annua le variazioni toccano il +20% per le varietà 12/15 mesi e 16/24 mesi, mentre il 4/12 mesi supera il +30%,

Avicoli

Il mercato del pollo prosegue l’aumento dei prezzi segnalato la scorsa settimana, registrando questa volta una variazione congiunturale positiva del 4,12%. Nonostante tali recuperi i valori si posizionano ancora nettamente al di sotto dei prezzi rilevati nella stessa settimana dell’anno scorso. Salgono del +2,13% i tacchini su base nazionale, passando da 1,33 a 1,36 euro al chilo. Si mantengono stabili i prezzi di faraone, galline, piccioni. Le uova fresche da consumo registrano nel complesso una flessione congiunturale del -1,98%, aumentando il divario negativo tra i prezzi attuali e quelli registrati nella stessa settimana dello scorso anno. Nello specifico le categorie S e M hanno accusato un calo congiunturale maggiore, rispettivamente pari al -2.54% e del -3.59%. Le XL mostrano una miglior tenuta, registrando una flessione del -0.34% rispetto alla scorsa settimana.

Bovini

La settimana in oggetto mostra un lieve aggiustamento al ribasso per l’intera categoria dei bovini da macello (-0,12%) rispetto ai listini della precedente di rilevazione. Confrontando i prezzi con la medesima settimana dello scorso anno si nota che gli stessi si collocano sensibilmente al di sotto (-5,51%). Le manze da macello mostrano una stasi che si estende su tutte le piazze e categorie. Lo stesso potrebbe dirsi delle vacche da macello se non per un aumento dello 0,32% sulla piazza di Padova. Vitelloni e manzi da macello sono stati scambiati mediamente ad un prezzo inferiore dello 0,25% rispetto alla scorsa settimana e dello 0,92% rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso. Generale stabilità ha caratterizzato i prezzi delle carni di vitello e di vitellone.

Olio

Il mercato degli oli italiani, nella seconda settimana di marzo, ha mostrato un’ulteriore calo nelle quotazioni medie dell’olio extravergine, vergine e lampante sulle piazze calabre. Il ribasso osservato è imputabile alla fine della campagna di commercializzazione per il prodotto 2018/2019 e le contrattazioni hanno interessato solo gli oli prodotti nella campagna olearia 2017/2018. In regressione anche le quotazioni per l’olio extravergine e lampante di origine pugliese a causa di una domanda poco attiva. Il mercato degli oli DOP e IGP è rimasto stabile rispetto alla precedente quotazione. Speculare al mercato del lampante è l’andamento dei prezzi degli oli raffinati di oliva e di sansa. In lieve rialzo la quotazione degli oli di semi di girasole sulla piazza di Milano, stabili invece i valori medi degli oli di arachide e mais.

Vino

Le quotazioni medie dei vini italiani, per la settimana dall’ 11 al 17 marzo, sono risultate del tutto invariate rispetto alla precedente settimana, sia per la categoria dei vini comuni che per gli IGT. Il mercato è risultato fermo e le poche contrattazioni si sono concluse sulla base di valori stabili.

I prezzi dei prodotti agricoli del 18 marzo
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