Grani foraggeri e sorgo in lieve calo. Soia estera di nuovo in marcia

alimentazione zootecnica
Nell'ultima settimana di gennaio raffreddamento dei listini per i principali cereali foraggeri. La minore disponibilità di soia estera ha fatto rialzare i prezzi

L’ultima settimana di gennaio ha confermato la fase di stallo nel mercato dei cereali foraggeri, con un ulteriore leggero arretramento dei prezzi dei grani teneri foraggeri e del sorgo e una maggiore tenuta degli orzi nazionali. Tra i proteici, i listini delle principali Borse merci nazionali sono tornati a registrare aumenti per la soia in arrivo dall’estero, complice la minore disponibilità sul mercato.

Sul fronte valutario, peraltro, il rafforzamento del dollaro rende più care le alternative di provenienza extra-Ue. Rimane segnata dalla volatilità l’evoluzione delle quotazioni sulle principali piazze internazionali a causa dell’incertezza sulla reale entità della contrazione del raccolto sudamericano. Tra le farine proteiche è rallentata in chiusura di gennaio la corsa al rialzo dei listini della farina di colza. Poche variazioni anche per la farina di girasole.

Grano tenero e sorgo si raffreddano

Nel mercato dei cereali foraggeri la domanda tutt’altro che vivace ha impresso un ulteriore lieve cedimento ai prezzi del grano tenero foraggero. Alla Borsa Merci di Bologna ci si è attestati sui 320-325 €/t (franco arrivo), in calo di 2,50 €/t rispetto alla penultima settimana del mese. Rimane ampio, comunque, il divario rispetto alla scorsa annata, pari ad un +30,3%. Andamento simile si è osservato per il sorgo, arretrato a Bologna di 2 €/t ma ancora al di sopra della soglia dei 280 €/t (franco partenza) e, soprattutto, più alto del 36,5% rispetto a dodici mesi fa. La settimana ha mostrato un consolidamento per i prezzi dell’orzo nazionale, di fatto invariato su tutte le principali piazze di scambio, ad eccezione del lieve ribasso a Verona (-2 €/t). A Bologna le quotazioni sono rimaste ferme sui 298-302 €/t, un livello superiore del 40% rispetto all’annata 2020/2021.

Soia di nuovo tonica

Spostando l’analisi al mercato dei proteici, le ultime rilevazioni di gennaio sono tornate a mostrare un rialzo per i semi di soia di provenienza estera. Sia a Bologna che a Milano i prezzi sono saliti di 10 €/t, attestandosi su un prezzo massimo di 570 €/t su entrambe le piazze. La crescita rispetto a un anno fa è nell’ordine del 12/13%. Dopo circa un mese di stabilità, tornano a muoversi anche i listini della soia nazionale no ogm, che a Bologna hanno registrato un aumento settimanale di 5 €/t, riportandosi sopra la soglia dei 600 €/t (franco partenza). Nell’arco di dodici mesi le quotazioni hanno messo a segno un incremento superiore al +20%. All’estero, la settimana è stata all’insegna della crescita anche alla Borsa di Chicago, dove le quotazioni futures si sono spinte fino a toccare i 14,70 dollari per bushel (pari a 484 €/t), riportandosi ai massimi dal mese di giugno scorso.

Farine, la colza avanza ancora ma rallenta

Tra le farine proteiche, nell’ultima settimana di gennaio ha rallentato la crescita dei prezzi all’ingrosso della farina di colza, salita a Bologna di 4 €/t (406-408 €/t, franco arrivo) ma stabile sulle altre principali piazze di scambio nazionali. Pur attenuandosi rispetto alla settimana precedente, i prezzi attuali segnano un rincaro superiore al 10% rispetto allo scorso anno. Variazioni limitate hanno interessato la farina di girasole proteica, stabile a Milano e Torino e in calo marginale a Bologna (-0,3%). Contenuto anche il calo rispetto a un anno fa, in media pari al 5%.

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche
nella settimana dal 24 al 29 gennaio 2022

Grani foraggeri e sorgo in lieve calo. Soia estera di nuovo in marcia - Ultima modifica: 2022-01-31T16:46:39+01:00 da Redazione Terra e Vita

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