Grano duro in discesa, tenero e mais deboli. Risale la soia

L'incertezza dell'evoluzione pandemica e quindi dei consumi alimentari si ripercuote sui listini dei principali cereali

Grano tenero, listini "imprigionati"

Italiaterra e vita

Il mercato resta imprigionato nella spirale pandemica, tra consumi che nel terzo trimestre, e per il secondo anno consecutivo, sono inferiori alle attese, e prezzi del cereale che sono sostenuti dallo scenario “globale”. I molini sono guardinghi nel prendere posizione e si limitano ad acquisti di complemento principalmente di origine nazionale, per i grani di forza, e Comunitario-estero per le altre classi (comunque difficili da reperire). Prezzi invariati con il “tipo” Bologna confermato sui 248 €/t reso destino, i panificabili superiori ed i “misti” a sconto di 3-5 €/t; Comunitari volatili in lieve rafforzamento e gli esteri (USA-Canada-Australia) a premio tra i 300 e i 310 €/t.

 

 

 

Grano duro, segnali di debolezza

Italia

In sintonia con il momento di incertezza di consumi ed export del settore alimentare, anche i grani duri mostrano segnali di debolezza tra domanda “alla giornata” ma non pressante e quotazioni degli operatori già rivolte ad un salto di campagna che dovrebbe tornare alla normalità con “spread” negativo tra nuovo e vecchio raccolto. L’offerta “any origin” ben presente, l’esecuzione dei contratti in essere (siglati nel 2020 e basati su consumi storici) e i positivi progressi colturali, portano a prezzi in calo su tutte le piazze. Il “Fino” nazionale quota arrivo sui 305 €/t al Sud e attorno ai 300 €/t al Centro-Nord; origini Comunitarie ed estere stabili.

 

Mais, domanda cauta

Italiaterra e vita

Il contesto di mercato conferma i segnali di debolezza. La domanda è cauta e limita la pressione anche perché i rimpiazzi Comunitari e Esteri (anche per effetto valutario) danno segnali contrastanti sul breve termine in attesa della forte inversione al ribasso con l’arrivo dei nuovi raccolti. Il mais con caratteristiche” resta reso Nord-Ovest sui 231-232 €/t e 236 €/t reso Nord-Est con il “generico” a ridosso dei 230 €/t. Origini Comunitarie sotto i 240 €/t ed esteri attorno ai 24 €/t.

 

Cereali foraggieri e oleaginose, soia di nuovo su

Italiaterra e vita

Cereali Foraggieri: si confermano scambi alla giornata e scarso interesse degli utilizzatori ad allungare le coperture oltre il breve periodo. In “attesa di eventi” l’orzo pesante è quotato arrivo poco sopra i 210 €/t con il tenero in lieve flessione di 1-2 €/t sotto i 245 €/t. Oleaginose: la soia monetizza gli echi del ritardi nella raccolta in Brasile e la riduzione della disponibilità in Usa. Nonostante un euro in ripresa l’estera vale 513 €/t (+5) con la nazionale sui 518-520 €/t.

Grano duro in discesa, tenero e mais deboli. Risale la soia - Ultima modifica: 2021-02-26T16:51:05+01:00 da Barbara Gamberini

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