I cereali foraggeri rallentano la discesa

alimentazione zootecnica
Secondo le rilevazioni della Borsa merci telematica italiana, si registrano intanto ulteriori aumenti per la farina di soia

Nel comparto dell’alimentazione zootecnica i prezzi dei cereali foraggeri hanno archiviato un’altra settimana di ribassi, sebbene nel mercato si siano iniziati ad intravvedere dei primi segnali di rallentamento della discesa. Tra i proteici, si è arrestato il calo dei semi di soia, con un timido segno “più” della soia estera mentre un ulteriore aumento settimanale ha interessato la farina di soia. A sostenere le quotazioni è stato il recente rafforzamento registrato alla Borsa di Chicago. La settimana ha mostrato rincari anche per la farina di girasole estera mentre ribassi si sono rilevati per la farina di colza. I prezzi delle farine proteiche restano in decisa crescita rispetto alla scorsa annata, con aumenti a doppia cifra su tutte le principali piazze di scambio nazionali.

Orzo nazionale ancora in retromarcia

Tra i cereali foraggeri, continuano ad arretrare i prezzi dell’orzo nazionale, ancora condizionati da una domanda zootecnica limitata. Sulla piazza di Bologna il calo settimanale è stato di 4 €/t, con i valori attestati sui 310-315 €/t (franco arrivo), in leggera crescita (+3%) rispetto allo scorso anno.

Grano tenero foraggero sotto i 335€/t

La dinamica si è confermata simile anche per il grano tenero foraggero, il cui prezzo medio a Bologna è sceso sotto la soglia dei 335 €/t (franco arrivo). I prezzi attuali si mantengono di fatto in linea (+1,8%) rispetto a dodici mesi fa.

Sorgo, settimana senza variazioni

Meno marcata la flessione del sorgo, che a Bologna è rimasto invariato sui 331-335 €/t (franco arrivo) mentre a Milano ha perso 5 €/t, portandosi sui 330-335 €/t. Su base annua si conferma una crescita del +15%.

La soia estera cede su Bologna e guadagna su Milano

Dopo una serie di ribassi settimanali in atto sin da metà ottobre, si è arrestata la discesa dei prezzi dei semi di soia. La soia di origine nazionale si è confermata a Bologna sui 533-538 €/t (franco partenza), mantenendosi però più bassa del 10% circa rispetto a un anno fa. Per la soia estera i prezzi hanno registrato un leggero cedimento a Bologna (-3 €/t), a cui si è contrapposto un rialzo di 5 €/t a Milano. Su entrambe le piazze i valori attuali restano più alti rispetto alla scorsa annata, con un incremento compreso tra il +5% e il +10%. Oltreoceano, le quotazioni dei futures scambiati alla Borsa di Chicago hanno chiuso la settimana di fatto invariati rispetto a sette giorni prima, sui 14,80 $/bushel (pari a 514 €/t), ma in rialzo del 3,5% rispetto a un mese fa. Nonostante le piogge dei giorni scorsi, a fornire sostegno alle quotazioni sono ancora i timori per la siccità in Argentina.

Farine di soia e girasole in rialzo, in calo quella di colza

Tra i proteici, restano orientati al rialzo i prezzi all’ingrosso della farina di soia. A Bologna la farina proteica estera si è riportata sui 600 €/t (franco arrivo), un livello superiore del 35% rispetto allo scorso anno. Nell’arco di tre settimane i prezzi sono saliti di 50 €/t. La settimana ha messo in evidenza un rialzo anche per la farina di girasole proteica: a Milano le quotazioni hanno raggiunto i 375-390 €/t (+5 €/t), in aumento dell’11% su base annua. Tornano in calo, invece, le farine di colza (-5 €/t a Bologna), che scendono sui 390-395 €/t ma mantengono un divario positivo superiore al 10% rispetto a un anno fa.

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 12 al 17 dicembre 2022

 

I cereali foraggeri rallentano la discesa - Ultima modifica: 2022-12-19T13:48:48+01:00 da Redazione Terra e Vita

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