Mais, continua la lenta agonia dei prezzi

dati delle tendenze del mercato dei cereali 9 maggio 2019
L'analisi di Stefano Serra delle tendenze del mercato dei cereali della settimana dal 3 al 9 maggio. Per il grano tenero e il grano duro migliorano le prospettive per il raccolto 2019

dati delle tendenze del mercato del grano tenero 9 maggio 2019

Grano Tenero

Italiaterra e vita

Scenario che cambia poco sulle piazze Italiane ove si conferma adeguata disponibilità di prodotto locale e migliorano le prospettive di raccolto 2019 dopo le recenti piogge in pianura Padana. I riflessi di prezzo dalle alternative comunitarie ed estere al momento non condizionano le mercuriali che mantengono quotazioni pressoché invariate per l’Origine Italia ove: il “tipo Bologna” quota sui 228 €/t, con i “panificabili superiori” attorno ai 225 €/t ed i misti a 219-214 €/t (-1). Impercettibile calo delle origini Comunitarie, mentre per gli “spring” continua il calo con un -2 €/t.

EuropaTerra e Vita

La situazione agro-climatica nella Comunità migliora con l’arrivo delle piogge anche nelle aree finora semi-siccitose del Centro-Ovest del continente. Al momento le quotazioni sul pronto non riflettono tale evoluzione, ma possibili cali sono introdotti dall’Euronext di settembre a 168 €/t (-3) e di dicembre a 1782 €/t. Attività di scambio routinaria senza picchi ma adeguata sia a livello locale (molini) che intra-EU (soprattutto verso la Spagna) e verso i porti Baltici e di Costanza. Il 76-11-220 reso Fob Costanza a 190 €/t (-10); grani di forza senza variazioni a 228 €/t arrivo camion Italia.

Mercato mondialeTerra e Vita

La settimana ha visto un mercato a due velocità con le origini Mar Nero in contrazione (per andamento agro-climatico ottimale per il raccolto 2019) e le origini Nordamericane in rafforzamento (semine in ritardo al 50% dello storico). Attività di scambio rallentata con l’aggravante delle festività in Russia-Ucraina; prezzi che cedono sia sul pronto che sul lug-dic 2019 (in Russia attese oltre 83 mio/t ed in Ucraina 26 mio/t). Usa: i grani “winter” sono in ottime condizioni nel 64% dei casi (+30% sul 2018) e questo in parte compensa (sulle borse a termine) la tensione per il ritardo nelle semine degli “spring”. Prezzi Fob: l’Argentino “pane” a 217 $/t (-2), il DNS Pacifico a 229 $/t (+7), l’Aussie Soft White a 234 $/t (-15) e il Russo a 206 $/t (-10).

 

dati delle tendenze del mercato del grano duro 9 maggio 2019

Grano duro

Italiaterra e vita

Le prospettive di raccolto 2019 sono ottime a livello di rese/ha, e questo è fattore ribassista, ma restano incertezze sull’aspetto qualità (merceologiche e proteina) ancora tutto da definire nelle prossime settimane. In presenza di adeguata offerta dalle origini estere in linea con il nazionale, i prezzi da Nord a Sud si mantengono invariati in attesa che si meglio definiscano i fondamentali di mercato allargati all’Europa. Il Fino Centro-Nord prezza sui 235-240 €/t con il Fino Foggia a 253-255 €/t e gli “slavati” a 235-245 €/t. Comunitari invariati a prezzi arrivo simili al nazionale ed adeguata offerta di alternative estere “alto proteico”.

Europaterra e vita

Il miglioramento climatico in Francia rassicura sull’evoluzione delle produzioni Europa (Italia esclusa) e sulla possibilità di trovare anche nel 2019/20 alternative Comunitarie all’origine Canadese. Sul mercato l’assenza di scambi, dovuta a quotazioni locali non competitive rispetto all’estero, crea qualche tensione soprattutto in Francia ove l’offerta rifiuta i prezzi indicati dai molini sia sul pronto che sul nuovo raccolto; in Spagna ed in Grecia il mercato è molto condizionato dalle notizie internazionali e dall’assenza di interesse da parte egli esportatori. Esportazione sul Nord Africa nulla da settimane; il “Fino” 13% proteina CIF Italia sui 240 €/t (inv).

Mercato mondialeTerra e Vita

L’aggiornamento delle statistiche conferma l’ampia disponibilità di Canadese e soprattutto il loro monopolio sulle vendite verso il Nord Africa. Le semine in Nord America fanno progressi ma sono in ritardo sullo storico, con incertezza sul reale (inferiore?) calo delle superfici in Canada. Quotazioni in calo nonostante una domanda presente ed un buon ritmo di imbarco dai Laghi Canadesi. Messico e Australia al momento fuori dai giochi, con l’alternativa Kazaka sulla seconda parte del 2019. Prezzi: l’1 CWAD “low DON” sui 280 $/t CIF Sud Europa, con il “2/3 or better” specifiche EU attorno ai 270 $/t (-5).

 

dati delle tendenze del mercato del mais 9 maggio 2019Mais

ItaliaTerra e Vita

Continua la lenta agonia dei prezzi, depressa dalle coperture in essere e dalle positive stime di offerta internazionale. Sulle piazze del Nord i riflessi portano a cali simbolici di 1 €/t verso quotazioni che in prospettive tendono ai 170-175 €/t arrivo destino. Il clima piovoso al nord è in prospettiva fattore favorevole e contribuisce a mantenere alto l’uso di mais nelle diete zootecniche sul medio termine. Scambi limitati con adeguata offerta a fronte di limitatissima domanda. Il “generico” arrivo Bologna a 178 €/t e Milano a 180; il “con caratteristiche” a premio di 3 €/t; comunitario “con caratteristiche” sui 178 e 182 €/t (-1) e l’Ucraino a 179-185 €/t.

EuropaTerra e Vita

Sulle piazze Comunitarie si riflettono voci (USA-Cina) e sentimenti (produzioni record) dal mercato mondiale. La disponibilità e l’offerta intra-EU resta adeguata a coprire la domanda, con qualche maggiore interesse dalla penisola Iberica e dal Sud Europa. Le prospettive 2019 sono per un raccolto oltre i 63 mio/t, con buone prospettive di rese/ha in miglioramento anche in Francia ove oltre il 70% dei campi è in ottime condizioni; l’Euronext di Giugno a 163 €/t (-3) e l’Agosto a 166 €/t (-4). Resto EU: situazione agro-climatica positiva nel Centro Est con attesa di rese/ha medio alte; il Fob Bordeaux (F) a 164 €/t.

MondialeTerra e Vita

Se le semine in USA sono in netto ritardo e si teme un calo delle superfici, in Sud America le stime dei raccolti sono in aumento con valori record di quasi 100 Mio/t in Brasile e oltre 48 mio/t in Argentina (più granella e meno silo-mais). L’Ucraina non rallenta l’export e la Cina riduce consumi e import causa la febbre suina. Prezzi Fob: l’Argentino a 158 $/t (+6), il Brasiliano a 162 $/t (+2), l’USA a 167 $/t (+3) e l’Ucraino a 169 $/t (inv).

 

dati delle tendenze del mercato dei cereali foraggeri e oleaginose 9 maggio 2019

Cereali foraggeri e oleaginose

Italiaterra e vita

Cereali foraggeri: nonostante le sirene Comunitarie siano ribassiste ed i progressi colturali 2019 siano più che positivi, orzo e sorgo restano invariati con il tenero in lieve calo di 1-2 €/t su Bologna e Milano. L’orzo pesante vale un 212 €/t reso, i teneri 210 €/t e il sorgo 188-190 €/t. Oleaginose: la soia resta debole e cede su tutte le piazze Italiane con la nazionale sui 330-333 €/t e l’estera a lieve sconto.

Europaterra e vita

Cereali foraggeri: l’arrivo delle piogge in Francia ed Europa Centro-Occidentale consolida le quotazioni al lieve calo. Consumi interni ed esportazione segnano il passo ed i prezzi restano depressi; l’orzo Fob Rouen vale un 167 €/t (-3), con i teneri attorno ai 185 €/t (inv). Oleaginose: la stima di una minore produzione Comunitaria di colza a 18 mio/t è compensata dalla pesantezza del “palma” e dal sensibile calo della soia; l’origine Francia a 355 €/t (-4) reso Rouen (F); il girasole “alto oleico” a 520 €/t (+10) reso Bordeaux.

MondialeTerra e Vita

Cereali foraggeri: ritarda la semina di orzo in Canada e l’Arabia torna compratrice, ma la pesantezza del mercato è evidente ed i prezzi scendono: l’orzo Fob Odessa sui 186 $/t (-1) e l’Australiano a 239 $/t (-9). La situazione del tenero resta variegata tra il Soft Red Winter US sui 193 $/t (+4) ed il Russo Fob sui 190 $/t (-11). Oleaginose: il Presidente Trump alza i dazi alla Cina ed assieme a produzioni record in America Latina, affossano la soia sul CBOT. Quotazioni al ribasso con il Fob USA a 320 $/t (-9), l’Argentino a 302 $/t (-2) e la Brasiliana 322 $/t (inv).

Mais, continua la lenta agonia dei prezzi - Ultima modifica: 2019-05-14T19:07:40+02:00 da Redazione Terra e Vita

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