Materie grasse ancora avanti, suini sempre più “magri”

Senza grandi variazioni i listini di vino, olio, avicunicoli e bovini. Cede qualcosa il Grana Padano

Caseari, burro e zangolato ancora in crescita

Nel corso dell’ultima settimana, sulla scia di quanto verificatosi la scorsa ottava, il mercato delle materie grasse ha registrato ancora incrementi per tutti i burri e lo zangolato di creme fresche.

Per quest’ultimo vengono incrementati i valori pari a 10 centesimi sulla maggior parte delle piazze, con un andamento degli scambi che rimane buono. Prosegue la spinta inflattiva anche la crema di latte con i listini in recupero di 6 centesimi a Milano (2,22 euro/kg)

 

 

Stabilità assoluta per il Parmigiano Reggiano Dop su tutti i mercati e per tutte le stagionature, mentre per il Grana Padano Dop si registra qualche rallentamento per la varietà superiore ai 20 mesi con erosioni nei listini sia a Cremona (-1,15% var. cong.; +1,78% var. tend.) che a Mantova (-1,61% var. cong.; +6,38 var. tend.), mantenendo positivo il differenziale su base annua.

Avicunicoli, i listini tengono le posizioni

La settimana appena trascorsa conferma un mercato in buona tenuta per il comparto avicunicolo. Riguardo al pollo temperature più gradevoli hanno confermato lo spostamento dei consumi verso il cosciame a scapito del petto. I listini rimangono inalterati, in presenza di una domanda e di un’offerta in sostanziale equilibrio. Anche per le galline non si rilevano particolari novità, con i consumi che rimangono discreti a fronte di un’offerta del tutto adeguata, con prezzi stabili su tutte le piazze. I consumi di coniglio, a seguito del considerevole aumento dei corsi della settimana precedente, hanno rallentato la propria corsa, registrando un solido invariato su tutti i mercati. Contestualmente continua a rimanere limitata l’offerta di vivo a causa della scarsa riproduzione che tali animali registrano nel corso dell’estate. Dopo un lungo periodo di totale immobilità dei listini per le faraone si registra una congiuntura positiva, grazie una discreta ripresa dei consumi a fronte di volumi offerti ancora contenuti. Anche per le uova si confermano i prezzi in rialzo delle scorse settimane.

Bovini senza variazioni

Questa settimana il mercato del bovino da macello si presenta senza particolari cambiamenti rispetto alla precedente di calendario. L’andamento delle macellazioni si mantiene nella norma.

In tenuta i corsi delle manze e le vacche su tutti i mercati. Dai listini nazionali emerge una ripresa sulle piazze di Montichiari, Padova e Modena per i vitelli e i vitelloni da macello, con conseguenti incrementi anche nei tagli.

Di contro troviamo un andamento negativo per i vitelli baliotti di razza pezzata nera e pezzata che perdono sulle medesime piazze dallo 0,7 al 2,7% del loro valore. Immutati i listini dei ristalli sia maschi che femmine, ad eccezione di leggeri adeguamenti al rialzo sulla piazza di Padova.

Suini, cali per tutte le tipologie

L’intonazione del mercato dei suini da macello ha confermato la sua tendenza per una significativa flessione congiunturale per tutte le pezzature di riferimento, mantenendo comunque ancora su terreno positivo il differenziale su base annua (+8,0% var. tend.). Relativamente al mercato all’ingrosso totale immobilità per i tagli da macelleria, mentre tagli destinati all’industria il trend denota un aumento su tutti i tagli più pregiati. Relativamente ai suinetti si registra una flessione significativa dei listini fino a 10 centesimi al chilo per i pesi più piccoli, con un’offerta robusta a fronte di una debole domanda.

Olio, evo senza scossoni

Prosegue senza particolari scossoni l’andamento del mercato all’origine degli olii di oliva nazionali.

Le principali piazze dell’extravergine non subiscono variazioni rilevanti negli ultimi sette giorni.

Situazione analoga per i prodotti vergine e lampante che alternano rialzi e apprezzamenti lievissimi che non mutano l’andamento generale del comparto.

Anche sul mercato all’ingrosso non si evidenziano variazioni significative per il raffinato di oliva e per quello di sansa.

Tra gli olii di semi si evidenzia nuovamente un incremento, seppur lieve, per il prodotto di girasole.

Sostanzialmente immutati i mercati esteri.

Vino poco mosso

La terza settimana del mese di settembre non evidenzia particolari variazioni sul mercato all’origine dei vini comuni nazionali.

Negli ultimi sette giorni si sono annotati lievi scostamenti, in crescita e in flessione, ma di piccola entità che non hanno di fatto modificato l’andamento generale del comparto sia per i vini bianchi che per i rossi.

Tra le indicazioni geografiche si è evidenziato un lieve apprezzamento del Sangiovese Toscana, tra i prodotti rossi, e del Trebbiano romagnolo.

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Materie grasse ancora avanti, suini sempre più “magri” - Ultima modifica: 2021-09-21T22:20:47+02:00 da Terra e Vita

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