Materie prime zootecniche, sale il mais, scende la colza. Soia stabile

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Mercato ancora statico per gli orzi nazionali nella penultima settimana di luglio. Leggero apprezzamento per il mais. Stabile la soia estera mentre perdono terreno farina e semi di colza. Sorgo non quotato

La penultima settimana di luglio ha messo in evidenza pochi movimenti per i prezzi delle materie prime destinate all’alimentazione zootecnica. Le elaborazioni compiute da Bmti a partire dai listini rilevati dalle Borse Merci e dalle Camere di Commercio hanno mostrato un mercato ancora statico per gli orzi nazionali e un ulteriore leggero apprezzamento per il mais, sebbene la richiesta sia apparsa meno accentuata rispetto alle settimane precedenti.

Tra le proteoleaginose, stabili i prezzi della soia di provenienza estera, condizionati dal rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro mentre i prezzi all’ingrosso della farina di colza hanno registrati un nuovo cedimento sulla quasi totalità delle piazze di scambio del Nord Italia.

Orzo nazionale invariato, sorgo non quotato

Tra i cereali foraggeri, il prezzo dell’orzo nazionale pesante è rimasto fermo alla Borsa Merci di Bologna sui 158-161 €/t (franco arrivo). In aumento invece il prezzo dell’orzo di provenienza francese (pesante) alla Borsa Merci di Torino, in rialzo di 3 €/t rispetto alla settimana precedente e attestato sui 189-193 €/t (franco arrivo). In Francia, in particolare, le operazioni di raccolta dell’orzo volgono ormai al termine. Non quotato il sorgo, in attesa che arrivi sul mercato il nuovo raccolto.

Mais in leggero aumento per la riduzione delle scorte

I prezzi del mais hanno registrato un ulteriore lieve aumento, complice la progressiva riduzione della disponibilità di prodotto nazionale e una domanda comunque presente ma meno accentuata rispetto alle settimane precedenti. Alla Granaria di Milano il mais secco nazionale (contratto 103 base) ha guadagnato 1 €/t rispetto a sette giorni prima, attestandosi sui 183-184 €/t (franco arrivo).

Soia, stabile quella estera

Dopo i ribassi osservati nella terza settimana del mese, i prezzi della soia di provenienza estera hanno registrato una sostanziale stabilità su tutte le principali borse merci del Nord Italia. A limitare la possibilità di rialzi è stato il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro, con il cambio attestato in chiusura di settimana sopra 1,16. Alla Borsa Merci di Bologna le quotazioni si sono confermate sui 354-356 €/t (franco arrivo). Oltreoceano, le quotazioni dei futures sulla soia scambiati alla Borsa Merci di Chicago si sono consolidate sulla soglia dei 900 centesimi di dollaro (pari a circa 286 €/t), sostenute dall’attività di esportazione della soia americana verso la Cina.

Giù farina e semi di colza

Tra le farine proteiche, nuovo ribasso per i prezzi all’ingrosso della farina di colza, come tipicamente accade durante il mese di luglio. Alla Granaria di Milano i valori sono scesi sui 250-256 €/t (franco arrivo), 4 €/t in meno rispetto alla rilevazione precedente. I prezzi attuali restano però più alti (+4,3%) rispetto allo scorso anno. Segno meno anche per i prezzi dei semi di colza quotati all’Euronext, scesi sotto la soglia dei 380 €/t e attestati in chiusura di settimana sui 377,50 €/t (-1,7% su base settimanale). A pesare sul calo anche il rafforzamento dell’euro sul dollaro.

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana dal 20 al 24 luglio 2020

Materie prime zootecniche, sale il mais, scende la colza. Soia stabile - Ultima modifica: 2020-07-27T15:44:07+02:00 da Redazione Terra e Vita

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