Orzo, partenza flop. Soia e mais ancora in rialzo

Le prime quotazioni dell'anno per l'orzo sono dell'8% più basse rispetto a un anno fa. In salita i listini di sorgo, mais e soia, con quest'ultima in crescita su base annua del 20%. Giù semi e farina di colza

L’esordio della campagna 2020/2021 dell’orzo nazionale ha registrato prezzi più bassi di quasi il 10% rispetto all’avvio della scorsa annata. Con la trebbiatura ancora in corso, intanto, le stime dell’Osservatorio Cereali della Commissione europea aggiornate allo scorso 25 giugno confermano per l’Italia una produzione di poco superiore al milione di tonnellate, in linea con la stima diffusa a maggio. La quarta settimana di giugno ha messo in evidenza, invece, un aumento per i prezzi del sorgo e ulteriori rialzi per il mais. Tra i semi oleosi, sono tornati in crescita i prezzi della soia, con incrementi rispetto alla settimana precedente sia per il seme nazionale, i cui stock sono in progressiva riduzione, che per il seme estero, per il quale si registra ridotta disponibilità sul mercato.

Orzo, quotazioni d'esordio fiacche

Le quotazioni d’esordio dell’orzo nazionale si sono attestate sulle piazze del Nord Italia a ridosso della soglia dei 160 €/t. In particolare, presso la Borsa Merci di Bologna i prezzi dell’orzo pesante hanno aperto l’annata attestandosi sui 158-162 €/t (franco arrivo), in calo dell’8,1% rispetto all’avvio della scorsa annata. Flessione di simile entità si è rilevata anche alla Borsa Merci di Torino (-8,8%). Per quanto riguarda l’orzo estero, la settimana ha evidenziato un ribasso sia alla Granaria di Milano che alla Borsa Merci di Torino.

A livello comunitario, le stime di giugno della Commissione europea hanno confermato l’output dei 27 Stati membri sui 56,6 milioni di tonnellate, circa un milione di tonnellate in più rispetto al 2019. Attese di crescita, dunque, nonostante per il principale produttore comunitario, ovvero la Francia, le previsioni siano per una flessione del 4,4% del raccolto, con un volume previsto sui 13,1 milioni di tonnellate a causa delle condizioni climatiche difficili dei mesi scorsi. E in effetti, i primi tagli del nuovo raccolto d’oltralpe hanno mostrato rese molto eterogenee.

Sorgo, mais e soia si apprezzano

Segno “più” nella quarta settimana di giugno per il sorgo, in aumento del 2,7% alla Granaria di Milano. E ulteriore rialzo si è registrato per il mais, giunto sui 183-185 €/t a Bologna (franco arrivo).

Ha raggiunto la soglia dei 400 €/t (franco arrivo) il prezzo della soia nazionale, in rialzo dell’1,8% alla Granaria di Milano. Con l’avvicinarsi della chiusura della campagna, i prezzi attuali sfiorano una crescita su base annua del 20%. Aumento che ha interessato anche la soia estera (+1,1% alla Granaria di Milano e prezzi sui 360-361 €/t). Oltreoceano, la settimana ha mostrato un ribasso per le quotazioni dei future della soia scambiata alla Borsa di Chicago (-1,3% rispetto a sette giorni prima).

Colza, tendenza ribassista

Rimanendo nel mercato dei semi oleosi, in flessione anche le quotazioni dei semi di colza scambiati all’Euronext di Parigi, attestate in chiusura di settimana sui 374 €/t, 6 €/t in meno rispetto a sette giorni prima, sulla scia del lieve cedimento dei prezzi del petrolio nella seconda parte della settimana. Alla Borsa Merci di Verona si sono registrate intanto le prime quotazioni relative alla nuova annata dei semi di colza, attestate sui 352 €/t (362 €/t per il seme per uso energetico). Sempre nel mercato italiano, segnali di ribasso sono emersi invece per la farina di colza, in flessione dell’1,8% rispetto alla settimana precedente alla Granaria di Milano ed attestata sui 271-277 €/t (franco arrivo).

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana dal 22 al 27 giugno 2020

Orzo, partenza flop. Soia e mais ancora in rialzo - Ultima modifica: 2020-06-29T16:58:50+02:00 da Terra e Vita

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