Perdono quota vini bianchi e olio evo. Grana col fiato corto

Tra i caseari continua il buon momento delle materie grasse mentre il Grana Padano cede qualcosa sulle piazze di Mantova e Cremona. Rallenta la spinta che aveva permesso ai suini di recuperare terreno nelle scorse settimane

Caseari: soffrono i grana, giù il latte spot

Prosegue con un buon andamento negli scambi il mercato delle materie grasse e i burri con recuperi congiunturali su tutti i principali centri di scambio. Per lo zangolato gli incrementi risultano pari a 5 centesimi al chilo su tutte piazze ad eccezione di Modena (1,25 euro/Kg) dove gli incrementi toccano i 9 centesimi, collocandosi comunque al di sotto dei valori delle altre borse merci. Listini in crescita anche per il burro Cee sia a Milano che Mantova (3,50 euro/Kg) e per il pastorizzato a Cremona (2,85 euro/Kg). In tenuta i listini della crema di latte a 1,80 euro al chilo a Milano. Più in sofferenza il mercato dei due formaggi grana a denominazione per i quali gli scambi si mantengono calmi per tutta la settimana. Restano comunque stabili i listini del Parmigiano Raggiano Dop, mentre mostra una maggiore debolezza il Grana Padano Dop con i primi cedimenti nei valori sulle piazze di Mantova e Cremona.

Prezzi in ribasso anche per il latte spot sia a Verona (37 euro/100 Kg) che a Lodi (36 euro/100 Kg).

 

 

Bovini stabili

Stabile il mercato dei bovini da macello e delle carni bovine, sostenuto essenzialmente dalla Gdo e la piccola distribuzione. La settimana, per i mercati dei bovini da macello, è trascorsa senza mutazioni di rilievo, gli operatori segnalano una diminuzione di offerta per le categorie delle vacche e una domanda ancora interessata ha prodotto un rialzo dei prezzi, sia per il vivo che di riflesso anche per le carni macellate. Senza mutazioni le altre categorie su tutti i mercati, ad eccezione dei vitelli in recupero sulla piazza di Reggio Emilia. Sul fronte dell’allevamento si segnalano incrementi per i baliotti di Pezzata nera e le razze da carne, in tenuta le femmine da ristallo, stabili i maschi.

Avicoli, listini in equilibrio precario

Per i polli nonostante una leggera ripresa della domanda e il contenimento dell’offerta messa in atto dagli operatori non tutto il prodotto è stato assorbito dal mercato, mantenendo in precaria tenuta i listini. Anche per le galline nel corso della settimana la domanda ha registrato dei rallentamenti a causa dell’aumento delle temperature che ne limita il consumo. L’offerta di galline rosse risulta in aumento a fronte di una domanda debole con i prezzi che appaiono stabili su fondo cedente. Il mercato delle uova dal punto di vista della domanda ha registrato anche nel corso dell’ultima settimana un andamento dei consumi finali buono. Contestualmente viene confermata anche la positiva dinamica della domanda da parte dell’industria, in saldo consolidamento i listini su tutte le piazze. Riguardo al coniglio i consumi risultano contenuti, con conseguenti flessioni sul macellato, tuttavia, contestualmente l’offerta di vivo sembra essere ben allineata alla domanda, pertanto, la situazione registra un equilibrio più solido di quello delle scorse settimane e conseguentemente le quotazioni del vivo rimangono invariate.

Suini sembra finita la spinta al rialzo

L’intonazione del mercato suinicolo comincia ad essere volta verso una complessiva stabilità soprattutto per quanto riguarda i suini da macello. Sul mercato è presente un’offerta di capi pronti stabile a fronte di una domanda da parte della Gdo sostenuta. Relativamente al mercato all’ingrosso si registra sui listini una generale tenuta, sia per quanto riguarda i tagli destinati al consumo che per quelli destinati all’industria. Per quanto riguarda i suinetti da allevamento la dinamica di mercato è volta ancora verso l’aumento e un buon volume di vendite assicurate sul mercato.

Olio, cala l'evo

Live arretramento per i listini dell’extravergine nazionale all’origine nell’ultima settimana del mese di febbraio. Le quotazioni medie si attestano a 4,73 euro al chilo a causa di oscillazioni al ribasso sulle principali piazze siciliane e del nord della Puglia.

Stabili a 2,71 euro al chilo i listini medi dell’olio vergine, mentre si annota un ulteriore lieve aumento per il lampante di oliva che si porta a 1,97 euro al chilo grazie all’aumento registrato sulle piazze calabresi.

In crescita anche i valori medi registrati sul mercato all’ingrosso per i raffinati di oliva e di sansa che si portano rispettivamente a 2,45 e 1,38 euro al chilo.

Settimana sostanzialmente stabile sui principali mercati esteri monitorati.

Vino, arretrano i bianchi

Nell’ultima settimana del mese di febbraio si evidenzia un lieve arretramento dei listini medi dei vini comuni bianchi che si attestano a 3,16 euro l’ettogrado a causa di una flessione registrata sulle produzioni laziali.

Stabili a 4,03 euro l’ettogrado le quotazioni medie registrate per i vini rossi comuni.

Analogo andamento per i vini a indicazione geografica dove i bianchi si portano a 4,96 euro l’ettogrado a fronte dei 5,01 di sette gironi fa sempre riflettendo l’arretramento dei listini del Lazio. Stabili a 4,71 i listini dei vini rossi a Ig.

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Perdono quota vini bianchi e olio evo. Grana col fiato corto - Ultima modifica: 2021-03-02T15:38:53+01:00 da Terra e Vita

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