Poco movimento sui listini dei principali prodotti agricoli

Piccole variazioni in positivo per Parmigiano Reggiano e qualche tipologia di vino bianco. Invariati tutti gli altri valori

Caseari, Parmigiano in salita

Settimana senza spunti per il Grana padano Dop su tutte le piazze principali, con quotazioni stabili per tutte le stagionature. Gli scambi si sono mantenuti nella norma.

In recupero, invece, il Parmigiano Reggiano Dop 18 e 24 mesi con prezzi in aumento di 5 centesimi a Modena, Parma e Milano. Mediamente all’origine la varietà 18 mesi viene commercializzata a 11,66 euro/kg, mentre la stagionatura 24 mesi tocca i 12,42 €/kg. In termini percentuali la variazione positiva sulla congiuntura è intorno allo 0,3%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra un recupero delle quotazioni superiore ai 20 punti percentuali. Sempre in buona vista tutte le materie grasse e i burri.

 

 

Avicunicoli, frenano i polli

Durante l’ultima settimana i consumi di pollo hanno registrato un leggero rallentamento, contestualmente l’offerta è risultata allineata mantenendo il mercato in sostanziale equilibrio con prezzi stabili. Anche per le galline non si rilevano scostamenti nei listini rispetto alla precedente di calendario.

In tenuta anche i prezzi del tacchino, tuttavia la domanda sembra in leggera ripresa e gli operatori auspicano ad una revisione in aumento delle quotazioni nelle prossime settimane. Per anatre e faraone gli scambi riprendono ad essere agevoli sulla base di prezzi in lieve ascesa. Riguardo ai conigli dopo il balzo dei prezzi delle scorse settimane il mercato ha avuto bisogno di consolidare le quotazioni in atto, riuscendo comunque ad aggiungere qualche centesimo, anche a fronte di un’offerta di prodotto che rimane limitata. Le uova registrano una domanda ancora attiva sia per la componente intermedia che finale, con il miglioramento delle quotazioni sulla maggior parte dei mercati. Nonostante il costante recupero delle ultime settimane l’attuale livello medio dei corsi risulta, rispetto all’analogo periodo del 2020 ancora inferiore del 2,9%.

Bovini stazionari

Settimana riflessiva con quotazioni sostanzialmente stazionarie su quasi tutte le piazze per mercato del vivo del settore bovino.

A fronte di una stabilità di domanda ed offerta, i listini hanno evidenziato solo qualche variazione positiva che ha interessato soprattutto i vitelli sulle piazze di Montichiari e Padova. Su quest’ultime si rilevano leggeri adeguamenti al rialzo anche sui vitelloni e le manze per le razze Charolaise e incroci. L’andamento delle macellazioni prosegue nella norma su discreti livelli. Il mercato delle carni si mantiene stabile ad eccezione di qualche recupero per le mezzene di vitello a Modena. Sul fronte dell’allevamento si mantiene calmo l’andamento dei baliotti con ulteriori erosioni nei listini per i pezzati neri (-2,1% var. Cong.), incroci (-1,1% var. Cong.) E pezzati rossi (-0,5% var. Cong.).

Suini, listini stabili

La congiuntura settimanale del mercato dei suini da macello è volta verso la stabilità con un equilibrio tra l’offerta di capi pronti e la domanda della Gdo. Relativamente al mercato all’ingrosso i tagli destinati al consumo si evolvono verso una flessione significativa rispetto alla precedente ottava (-10,46% var. cong.), mentre tagli destinati all’industria risultano complessivamente anch’essi in calo ad eccezione delle cosce riescono mediamente ad aggiungere 1 centesimo al chilo rispetto ai precedenti corsi. Il mercato dei suinetti da allevamento volge verso la flessione per quanto riguarda tutte le pezzature di riferimento ad eccezione dei suini da 100 kg che confermano la loro stabilità.

Olio, evo sempre immobile

La quarta settimana di settembre mostra un mercato all’origine dell’olio extravergine di oliva ancora immobile.

I prezzi medi si mantengono sulla soglia dei 4,19 euro al chilo. Situazione analoga per i listini dell’olio vergine e del lampante che permangono, rispettivamente, a 2,75 e 2,46 euro al chilo.

L’attenzione degli operatori è rivolta ai lavori in campagna in preparazione della raccolta.

Anche il mercato all’ingrosso non evidenzia variazioni e i valori medi riscontrati, per il raffinato di olive e di sansa, restano quelli di sette giorni fa.

Anche sul mercato degli olii di semi la fine di settembre non ha fatto apportare modifiche.

Vino, bianchi romagnoli e pugliesi battono un colpo

Anche la quarta settimana del mese di settembre non ha mostrato variazioni tali da modificare i listini medi all’origine dei vini comuni, sia bianchi che rossi. Si evidenzia, però, una tendenza al rialzo per i vini bianchi romagnoli e pugliesi.

Situazione analoga nel comparto dei vini rossi dove lievissimi incrementi si sono riscontrati solo in Emilia e nel nord della Puglia.

 I prezzi dei prodotti agricoli del 26 settembre 2021
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Poco movimento sui listini dei principali prodotti agricoli - Ultima modifica: 2021-09-28T16:54:19+02:00 da Terra e Vita

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