I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 14 maggio

prezzi dei prodotti agricoli di ismea terra e vita
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Mercato nel complesso non brillante, ma con spunti positivi per polli e tacchini. I primi stanno recuperando parte dei valori persi nelle settimane passate, grazie ad un buon equilibrio tra domanda e offerta; i secondi stanno provando a consolidare le posizioni raggiunte, in virtù di un aumento di richiesta di fesa. Ancora in deciso calo il comparto delle uova, storicamente poco richieste in questo periodo, che risulta debole e con eccedenze da smaltire. Stessa situazione per i conigli, malgrado l’offerta di vivo piuttosto contenuta. Rimangono stabili per questa settimana le quotazioni delle galline rosse, anche se si registrano differenze di prezzo sostanziali tra il prodotto scambiato internamente e quello estero.

 

BOVINO

Gli spunti positivi registrati in settimana riguardano ancora i vitelli baliotti che recuperano, anche significativamente, a Modena, Padova e Montichiari; in buona vista anche i vitelli da ristallo, in particolare le razze Charolaise e gli incroci francesi. Generalmente cedenti invece i vitelli da macello, con riflessi negativi anche sui tagli che, alla Borsa di Modena, registrano cali per tutte le tipologie. Al ribasso anche le quotazioni dei i vitelloni, in Commissione a Padova e le scottone; stabili gli altri prodotti e i rispettivi tagli.

 

CEREALI

Prosegue il trend negativo dei prezzi del frumento duro in gran parte dei centri di scambio del paese, in particolare per la categoria fino, oggetto di uno scarso interesse da parte della domanda. Mercato regolare e listini sostanzialmente stabili per il grano tenero, da segnalare solamente i lievi rialzi osservati sulle piazze piemontesi, da ascrivere ad una progressiva riduzione dell’offerta. Quotazioni in generale ripresa per il mais nazionale, verosimilmente a causa delle ultime stime sulle scorte globali, previste in forte calo. I semi di soia hanno mostrato andamenti differenti nelle varie piazze monitorate; a Milano è stato rilevato un rialzo di 2,5 €/t, il prodotto scambiato a Treviso è diminuito di 1,5 €/t, mentre a Bologna il prezzo medio è risultato invariato.

 

CASEARIO

Dopo la pausa riflessiva della scorsa settimana, gli scambi di zangolato e burro hanno mostrato una maggiore vivacità con aumenti registrati su tutte le principali piazze e con la quotazione dello zangolato a 3,18 euro al chilo su quelle emiliane, mentre raggiunge i 3,40 euro al chilo a Mantova e 3,58 euro al chilo a Milano. Su quest’ultime il burro Cee recupera ulteriori 10 centesimi portandosi a quota 5,35 euro al chilo. Sempre a Mantova e Milano il Grana Padano Dop registra un buon andamento con aumenti dai 3 ai 5 centesimi per tutte le produzioni. Mercato all’insegna della stabilità per il Parmigiano Reggiano Dop con i listini invariati su tutte le piazze rilevate

 

SUINI

Ancora cedente il mercato dei suinetti da allevamento con quotazioni che risultano in calo su tutte le principali piazze fino alla taglia di 40 kg e per i magroni di 80/100 kg. Anche nel comparto dei suini da macello insiste già da parecchie settimane un andamento al ribasso. Alla Borsa di Modena ad inizio settimana il calo della domanda da parte dei macellatori ha portato ad una diminuzione della quotazione della taglia classica 156/176 kg confermata durante le contrattazioni di mercato nel corso della settimana. A Parma non si è riusciti ad arrivare ad una quotazione condivisa e il listino ha registrato il non quotato. Anche il mercato delle scrofe resta pesante, con cali su tutte le piazze. Già ad inizio settimana alla Borsa di Modena si era evidenziata la difficoltà del comparto dei tagli con cali generalizzati nelle quotazioni ad eccezione delle coppe, dei lombi taglio Bologna e gole. In calo anche il grasso di suino.

 

OLIO

Nella seconda settimana di maggio il mercato nazionale dell’olio d’oliva si è confermato in ribasso per tutte le tipologie. Mediamente in flessione l’extravergine per andamenti contrapposti. In calo è risultato sulle piazze di Brindisi, Lecce e Taranto mentre si è osservato un trend in ascesa sulle piazze calabre per un rinnovato interesse da parte della domanda. Sulle stesse piazze pugliesi forti ribassi hanno interessato il vergine (-23,1%). Trend generale in negativo anche per le quotazioni sulla piazza di Gioia Tauro date le buone aspettative per la prossima stagione. Lampante in calo su tutte le piazze monitorate. Stabile si è mostrato per questa settimana il mercato degli oli DOP ed IGP.

 

VINO

Settimana all’insegna dell’invariato per il mercato dei vini comuni ed IGT.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 14 maggio

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome