I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 16 aprile

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

BOVINO

Ancora una settimana al rialzo per le quotazioni dei vitelli baliotti, che registrano aumenti sulle piazze di Modena, Padova e Montichiari. Prosegue invece il rallentamento delle quotazioni dei vitelloni, segnalato su tutte le principali piazze, con un calo che si attesta fra i 2 e 3 centesimi. Analoga situazione si evidenzia per i vitelli da ristallo, sia maschi che femmine. Stabili i vitelli da macello e spunti positivi per le manze. Andamento negativo per i tagli di vitello, mezzene di seconda qualità e busti, e per quelli di vitellone, mezzene di prima e seconda qualità e quarti anteriori.

AVICUNICOLI

Settimana al ribasso per il mercato avicunicolo a causa di un generale calo dei consumi. La scarsa richiesta di polli ha determinato un esubero dei numeri offerti; le quotazioni di vivo e macellato stentano a mantenersi sull’invariato e qualora non si dovesse rialzare la domanda di prodotto, sarà inevitabile rivedere i prezzi dei listini. Momento negativo per le galline rosse che trovano sbocco all’estero ma a prezzi irrisori mentre i numeri richiesti dal mercato interno risultano insufficienti e in calo. Nonostante qualche piccola defezione, il mercato delle faraone risulta in sostanziale equilibrio, con volumi scambiati che risultano pienamente nella norma. Situazione altalenante per i tacchini, il vivo in sostanza equilibrato mentre il macellato, principalmente la fesa, sotto il profilo dei prezzi lascia qualche dubbio. Da un paio di settimane il mercato dei conigli ha subito una battuta d’arresto a causa di un generalizzato rallentamento delle richieste di vivo e macellato; prevista nelle prossime settimane una sensibile revisione al ribasso delle quotazioni. Anche le uova stanno cedendo in modo significativo, per un netto calo dei consumi e importazioni dall’estero che ne condizionano il prezzo.

CASEARIO

La settimana è stata contrassegnata da una ripresa delle quotazioni dello zangolato e burro. Sulla piazza di Mantova l'aumento è stato di 10 centesimi, mentre sulle piazze emiliane, tranne Modena che in apertura di settimana aveva mantenuta invariata la quotazione dello zangolato, l'aumento è stato di 5 centesimi con la quotazione a 2,48 euro al chilo. Andamento stazionario con prezzi invariati su tutte le piazze e scambi nella norma per il Parmigiano Reggiano Dop, mentre il Grana Padano Dop si assiste al primo recupero dei listini dopo un lungo periodo di quotazioni in flessione. Nello specifico i recuperi si sono concretizzati sia a Mantova che a Cremona per tutte le produzioni pari a 5 centesimi al chilo.

CEREALI

I prezzi del frumento duro sono rimasti fermi sui valori della precedente rilevazione in gran parte delle piazze di riferimento; lievi assestamenti al ribasso dei listini sono stati osservati solamente a Macerata, Catania e Bari. Il tenero, il mais e l'orzo continuano invece a beneficiare di una positiva evoluzione della domanda e di conseguenza le quotazioni medie sono aumentate in tutti i principali centri di scambio del paese. Seguendo la dinamica del mercato globale anche la soia di origine nazionale ha registrato degli ulteriori apprezzamenti; nel dettaglio +5 €/t a Bologna e +10 €/t a Milano. Relativamente ai risoni, una sensibile riduzione dell'offerta ha provocato un generale rialzo dei prezzi all'origine.

SUINI

Si sono evidenziati in settimana i primi segnali di rallentamento negli aumenti delle rilevazioni dei suinetti da allevamento. Alla Borsa di Modena, gli aumenti hanno interessato, in maniera più contenuta, ancora le taglie da 25/80 kg. A Reggio Emilia gli aumenti hanno interessato le taglie 30/65 kg, a Mantova segno positivo per la taglia da 50 kg e cali per gli 80/100 kg. La rilevazione della CUN per la prossima settimana indica un andamento sostanzialmente stazionario. Il mercato dei suini grassi ha segnato ancora quotazioni in ribasso su tutte le principali piazze. La rilevazione tagli della CUN per la prossima settimana rileva una certa pesantezza, con quotazioni in calo per coppe, lombi e cosce. Per queste ultime i cali più significativi riguardano i prodotti destinati alle DOP. Sempre in calo, ma in misura decisamente inferiore, le cosce fresche non destinate alle DOP.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 16 aprile

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome