I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 18 dicembre

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.


Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

La richiesta di polli è risultata meno sostenuta rispetto alla settimana scorsa, probabilmente a causa della “competizione” con altri prodotti, tipicamente consumati in questo periodo dell’anno, come i capponi, o in quantità maggiori, come faraone e galline. Sebbene le quotazioni del macellato siano rimaste stabili il vivo ha perso lo stesso qualche posizione. Le galline rosse hanno registrato un’offerta di vivo in leggero aumento; contestualmente la domanda finale, penalizzata dalle quotazioni elevate, ha perso consistenza e quindi le quotazioni hanno manifestato i primi cedimenti. Le faraone confermano la buona dinamica del mercato, in linea con questo periodo dell’anno e soddisfacente dal punto di vista dei prezzi, sia sul vivo che sul macellato. Dicembre è un mese di aspettative per il tacchino, sia a livello nazionale sia a livello estero. In tale contesto qualche speranza è andata delusa, tuttavia si cerca di gestire il mercato, almeno durante il mese corrente; quotazioni per il momento ancora invariate. Mercato in rallentamento per quanto concerne i conigli e i relativi corsi sia del vivo che del macellato; è l’incremento dei numeri offerti a spostare verso il basso il prezzo di equilibrio tra domanda e offerta, oltre all’interesse in questo periodo per altre tipologie di carni. Immutato il mercato delle uova che registra sempre una domanda molto sostenuta; tuttavia, i prezzi non possono salire all’infinito, quindi dopo mesi di aumenti si registra il primo invariato delle quotazioni.

 

BOVINO

L'andamento della settimana non ha evidenziato sostanzialmente la vivacità che ci si attendeva. Le uniche variazioni da segnalare riguardano le quotazioni dei vitelloni che spuntano 2 centesimi sulla piazza di Montichiari mentre restano stazionarie le altre categorie. Il Listino dei tagli riporta un aumento per le sole carni di vitello, in particolare per busti e mezzene; queste ultime risultano comunque indietro di quattro punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; Anche se le macellazioni si sono tenute su livelli abbastanza buoni, nel complesso decisamente superiori allo scorso anno, si riscontrano comunque pareri discordanti tra gli operatori; per alcuni infatti, i valori raggiunti sarebbero poco soddisfacenti e soprattutto i recuperi possibili sono per lo più sui tagli meno pregiati.

 

CASEARIO

Anche questa seconda settimana del mese si chiude con la flessione delle quotazioni di tutte le materie grasse e i burri registrate sulle piazze emiliane e lombarde. Nello specifico lo zangolato tocca i 2,65 €/kg su Parma e Reggio Emilia, mentre su Milano, nonostante i cali, riesce a mantenersi sui 3,05 €/kg. Il burro Cee sulle piazze di Mantova e Milano perde in sette giorni 15 centesimi, raggiungendo su entrambe i 4,55 €/kg. Le perdite maggiori si registrano per il burro pastorizzato a Cremona, dove in una settimana i listini retrocedono di ben 40 centesimi, passando da 4,60 a 4,20 €/kg. Per i due formaggi grana a denominazione l’andamento del mercato appare sempre più eterogeneo, con scambi più calmi e quotazioni in calo per il Grana Padano, mentre appaiono buoni con prezzi in recupero per il Parmigiano Reggiano.

 

CEREALI

Ancora una settimana all'insegna della stabilità nel mercato nazionale dei cereali, con i listini dei frumenti, del mais e dell'orzo fermi sui valori della prima rilevazione di dicembre in gran parte dei centri di scambio monitorati. Da segnalare soltanto i lievi assestamenti al rialzo che hanno interessato il tenero scambiato a Macerata e Perugia e l'orzo quotato a Udine, Ancona e sulle piazze piemontesi. Seguendo l'andamento dei principali mercati internazionali i prezzi della soia sono invece risultati in lieve calo a Milano e Bologna; quotazioni confermate a Treviso.

 

SUINO

Nel comparto dei suinetti da allevamento si conferma la ripresa della domanda dei lattonzoli fino a 50 kg, con nuovi aumenti. Cedenti invece le quotazioni dei magroni da 65/100 kg. Per i suini da macello si è evidenziato su tutte le piazze un calo medio di 3 centesimi, con prezzo deciso, per la seconda settimana consecutiva, dalla Deputazione, in mancanza di un accordo fra le parti. Anche le scrofe, dopo un periodo di stabilità, sono risultate in calo su quasi tutti i mercati. Come solitamente succede a ridosso del periodo di festa, questa settimana ha mostrato una migliore attività per i tagli, ad eccezione delle cosce che risultano in calo, consentendo ai macellatori un recupero nella redditività a fronte della diminuzione del prezzo del vivo che sconta una certa eccedenza di offerta.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 18 dicembre

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome