I prezzi dei prodotti agricoli di Ismea per Terra e Vita 29 gennaio

suini prodotti agricoli
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Prosegue il trend positivo per il mercato dei polli, caratterizzati da una buona domanda di vivo, a fronte di un’offerta piuttosto ridotta in questo momento, tanto che i numeri e i pesi medi al carico risultano sotto la norma. Il macellato ha proposto finora situazioni di consumo e di aumento, dunque il mercato è solido e le prospettive buone. I valori delle galline si sono ulteriormente affievoliti a causa delle numerose dismissioni dagli allevamenti, che fanno aumentare l’offerta di prodotto. Bisognerà ricorrere al mercato internazionale del congelato per smaltire qualche numero, almeno finché non si raggiungerà una sorta di equilibrio con i nuovi prezzi. Arretrano le faraone perché non sono più in cima alle richieste; si sono riposizionate più in basso, su valori comunque ragionevoli per il periodo; il vivo propone numeri e pesi nella norma, nel complesso una situazione buona. Periodo poco favorevole per i tacchini; di questi tempi spunta qualche offerta sui vari tagli, pertanto è necessario adeguarsi a livelli più bassi finché il mercato non si riprenderà. Calano anche le quotazioni dei conigli, in ragione dei consumi più ridotti di questo periodo; le offerte provenienti dall’estero hanno creato difficoltà diffuse e condizionato i prezzi. Ancora ribassi decisi per le uova, che rispecchiano l’andamento del prodotto. Rimane un momento di molta offerta e pochi consumi.

 

BOVINO

Si mantiene ancora poco dinamico il mercato bovino. Le uniche variazioni registrate riguardano l’aggiustamento al rialzo per i vitelli frisoni da 50 kg e l’aumento delle quotazioni per le razze da carne dei vitelloni. Alla Borsa di Modena scendono le quotazioni dei posteriori di vitellone mentre aumento quelle degli anteriori. Non si rilevano altre variazioni per gli altri prodotti a listino.

 

CASEARIO

Si registra in questa settimana una battuta d’arresto nel calo delle materie grasse che ha caratterizzato le ultime rilevazioni. Lo zangolato si attesta a quota 1,90 euro al chilo su Reggio Emila e Parma (variazione tendenziale -23,4%), a Milano i listini si consolidano a 2,30 euro al chilo, stazionario rispetto alla scorsa settimana (variazione tendenziale -20,1%). Alla stessa stregua il burro Cee saldo a 3,80 euro al chilo, sui principali centri di contrattazione, anch’esso con valori nettamente inferiori rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Per il Parmigiano Reggiano DOP a fronte di una sostanziale tenuta dei listini su tutte le borse merci, si registra solo un adeguamento al rialzo per la produzione 12 mesi sulla piazza di Parma. Anche il Grana Padano Dop mantiene stabili i corsi sia a Cremona che a Milano, le uniche variazioni si sono registrate sulla piazza di Mantova in flessione di 10 centesimi per tutte le produzioni. Nessuna novità per ciò che concerne gli altri prodotti caseari con i listini che rimangono immobili sui medesimi valori.

 

CEREALI

Settimana all’insegna della stabilità nel mercato nazionale dei cereali, con le quotazioni medie dei frumenti, del mais e dell’orzo ferme sui valori della precedente rilevazione in gran parte dei centri di scambio del paese. Listini poco mossi anche per i semi di soia; da segnalare solamente il lieve apprezzamento (+2 €/t) osservato sulla piazza di Milano. L’ultimo report dell’IGC, pubblicato lo scorso 18 gennaio, prospetta un generale incremento delle produzioni e delle scorte dei principali cereali per l’attuale campagna; questo unitamente alla debolezza del dollaro che deprime le esportazioni comunitarie, lascia presupporre che nel breve periodo l’attuale dinamica dei prezzi difficilmente cambierà.

 

SUINO

Gli scambi settimanali hanno confermato la situazione fotografata nel corso della precedente rilevazione, prosegue infatti il ribasso delle quotazioni dei suini grassi destinati al circuito tutelato a causa di un’offerta eccessiva rispetto alle esigenze del mercato. In forte difficoltà anche le scrofe da macello che riportano un ulteriore diminuzione delle quotazioni. L’andamento degli scambi settimanali dei suini da allevamento conferma la tenuta della domanda di lattonzoli e magroni fino a 50 kg. Risulta invece pesante il mercato dei magroni di 80 kg influenzato anche dall’andamento negativo dei suini grassi da macello. L’andamento dei tagli alla Borsa di Modena si è confermato negativo per spalle, gole, lardello, lonze, pancette. Cali ulteriori anche per grasso e strutto.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 29 gennaio

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